
L’ex direttore generale della RAI, Mauro Masi ora che si è liberato del suo pesante fardello (non prima di ottenere un altrettanto profumatamente remunerato incarico, amministratore delegato di Consap, la concessionaria pubblica di servizi assicurativi controllata interamente dal Tesoro) ha fatto una grandissima scoperta. E la ha rivelata all’Italia intera nel corso di una recente intervista
Masi ha reso noto che quando era direttore generale della Rai tutti i politici, di ogni colore, si rivolgevano a lui per ottenere favori e maggiore presenza nei programmi e nei telegiornali del servizio pubblico. Lui, pare di capire, si è dapprima comportato da uomo di mondo. Poi si è disamorato, quindi schifato e, infine, dimesso
“La cosa veramente inaccettabile – ha spiegato – era la sinistra, e nell’ultimo periodo anche la destra, che mi chiamava chiedendo miei interventi per avere approfondimenti giornalistici o maggiore esposizione sui telegiornali, cose che tra l’altro non dipendono dal direttore generale, ma dai direttori di rete e dei telegiornali che hanno la loro autonomia, salvo poi attaccarmi sui giornali. Questo l’ho trovato inaccettabile ed e’ stato uno dei motivi, e non il minore, che mi ha convinto ad uscire dall’azienda quando ne ho avuto la possibilita’”.
La “possibilità”, appunto è l’incarico di amministratore delegato di Consap, nomina dovuta al potere politico come quella di direttore generale della Rai che questo cherubino innocente ci vorrebbe fare credere di avere accettato nella assoluta ignoranza dei legami con la politica.
Ma se certi “sugheri galleggianti” si limitassero ad arraffare in silenzio, non farebbero migliore figura? Di sicuro ci farebbero arrabbiare meno.

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