Un’altra sostanziale differenza tra America e Italia e’ che negli Stati Uniti, paese nel quale circolano oltre 400 milioni di armi (dalla rivoltella alla mitragliatrice pesante), un figlio di puttana qualsiasi puo’ entrare in un centro commerciale e sparare sulla folla assiepata ad ascoltare la deputata democratica Gabriella Giffords. Il fatto, come sapete, si e’ avuto a Tucson, Arizona. Sei morti almenoper il momento,(tra i quali il giudice John Roll) e 12 feriti gravi tra i quali l’onorevole Giffords la cui testa e’ stata trapassata da un proiettile.
Se, come sembra, il movente del folle di 22 anni che ha sparato a raffica (e che e’ stato catturato) si deve trovare nell’odio politico contro la democratica Giffords accusata di essere una sostenitrice del diritto della donna di scegliere l’aborto, allora bisogna concludere che la predicazione ossessiva di certa destra, includendo in buona compagnia quelli dei Tea Party (che non sanno cosa vogliono, ma lo vogliono subito) ha stravolto la societa’ americana, da anni divisa da un fondamentalismo radicale che annulla le conquiste civili fatte in oltre duecento anni dalla prima democrazia del mondo.
Un’altra piccola differenza
Il presidente Obama ha 49 anni. Nei giorni scorsi ha annunciato un profondo avvicendamento ministeriale. Al posto del dimissionario (si fa per dire) chief of staff, Ramm Emanuel (che col suo caratteraccio gli aveva creato problemi piu’ che risoverli) dopo una accurata selezione ha chiamato William Daley, imprenditore, appartenente ad una famiglia di politici che ha dato il piu’ ‘longevo’ sindaco di Chicago. Quanto al suo valido ministro per l’informazione, Robert Gibbs, che e’ con lui da piu’ di otto anni, due anni e mezzo a contrastare l’aggressione quotidina dei corrispondenti dalla Casa Bianca, sono piu’ che sufficienti. Giustamente il 39nne Gibbs ha voglia di guadagnare un po’ di piu’ (le paghe, a cominciare da quella del Presidente sono ridicole se paragonate a quelle delle imprese). Il sostituto di Gibbs sara’ comunque un trentenne. Anche il ministro della difesa, il repubblicano Robert Gates nato nel ’47, ha deciso di lasciare. E lo svecchiamento di questo importante ministero e’ sicuro. Queste decisioni del Presidente Obama sono motivate non solo dalla necessita’ di avere energie nuove all’interno del Gabinetto, ma anche dalla impostazione politica che vede Obama costretto a tenere conto che la House of Representatives e’ ora in mano ai repubblicani e si rende necessario un cambio di rotta, spostando verso il centro la barra della decisione politica. Esattamente come fece con successo Bill Clinton.
In Italia abbiamo il presidente Napolitano che ha 85 anni; il Premier Berlusconi (74), il suo portavoce Bonaiuti, nato a Firenze, 7 luglio 1940 e il tuttofare omnipresente Gianni Letta che di anni ne ha 74 compiuti.
E poi attaccano il giovane sindaco di Firenze Matteo Renzi quando parla di rottamare la nomenclatura del suo partito, il PD, il cui segretario generale, Luigi Bersani ha appena 60 anni. Un ragazzino al confronto. Avanti i giovani!
Oscar Bartoli

Credo che continuarea a dare la colpa di quanto accaduto negli USA ai Tea Party sia come dare la colpa ai comunisti di quello che è accaduto in piazza Duomo ai danni del Presidente Berlusconi. Di folli in libera uscita e liberi di far danni è pieno il mondo. Che a volte certi toni sopra le righe possano aiurare menti malate a fare ca**** può essere. Ma non gettiamo la croce su un intero movimento di protesta, che, dalla base, dal ventre più profondo degli USA prova a diire la sua su ciò che non condivide di quel paese e delle politiche governative. Nulla di male, normale dialettica, anche un po’ dura. Punto. Tutto il resto è fantasia, ennesima strumentalizzazione di certe sinistre nostrane.