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A proposito della burocrazia…

A proposito della “ italica burocrazia” il grande Ennio Flaiano, sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico, drammaturgo italiano e specializzato in elzeviri scrisse che in Italia “dopo la calata dei Goti, dei Visigoti, dei Vandali, degli Unni e dei Cimbri la più rovinosa per l’Italia fu la Calata dei Timbri. Ma Flaiano non poteva mai immaginare la rivoluzione burocratica che è intervenuta ieri: il documento di identità senza limiti.

di Raffaele Romano | 1 Agosto 2026

A proposito della “ italica burocrazia” il grande Ennio Flaiano, sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico, drammaturgo italiano e specializzato in elzeviri scrisse che in Italia “dopo la calata dei Goti, dei Visigoti, dei Vandali, degli Unni e dei Cimbri la più rovinosa per l’Italia fu la Calata dei Timbri.

Ma Flaiano non poteva mai immaginare la rivoluzione burocratica che è intervenuta ieri: il documento di identità senza limiti.

Grazie a una norma voluta dal Governo, dal 30 luglio le nuove Carte d’Identità Elettroniche per chi ha compiuto settant’anni avranno validità illimitata ed in cui il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo si è cimentato portando a compimento questo vitale provvedimento. Probabilmente non sa che per richiederla ci vuole un appuntamento che, spesso, richiede qualche mese di attesa. 

Il comunicato stampa governativo annunciava il miracolo:

“Abbiamo fortemente voluto questo cambiamento per semplificare concretamente la vita di oltre dieci milioni di persone. Le nuove carte manterranno inoltre la piena validità anche ai fini dell’espatrio.”

Questa misura si inserisce, a loro dire, nel percorso di semplificazione che stanno portando avanti fin dall’inizio della legislatura annunciando al “volgo e all’inclita” che hanno già realizzato oltre 460 semplificazioni amministrative, intervenendo su procedure che per troppo tempo hanno appesantito inutilmente la vita di cittadini e imprese.

Evidentemente, costoro, vivono su Marte.

Ma hanno mai provato a recarsi in un qualsiasi ufficio dei tributi comunali dove emettono, di continuo, ingiunzioni di pagamento per la spazzatura che hai già pagato e che sei tu, suddito non cittadino, a dover dimostrare di averla pagata  e non loro a dimostrare il contrario pur avendo, lor signori, tutta la documentazione?

Oppure rincorrere la raccomandata che, scrivono, non ti è stata potuta consegnare dalle Poste Italiane perché per i loro postini risultavi assente e hai dovuto percorrere Km per ritirarla in quanto non la lasciano al comune di residenza?

Nel frattempo, però, pensano in grande per comprarsi la Tim…………………

W l’Italia!

Raffaele Romano

Pubblicato in : Primo piano

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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