• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

A Prato in piazza ma senza l’Ucraina.

di Enrico Martelloni | 2 Marzo 2022

Anche a Prato, come in molte altre città si è manifestato, ma qui non si è capito che cosa. La pace, si potrebbe immaginare, e invece solo la politica chi prende a prestito l’invasione russa dell’Ucraina per  gli sproloqui che tendono a una neutralità pacifista come serbatoio di consensi, ma che gli ucraini che avrebbero dovuto avere ampio spazio e considerazione per parlare, non hanno avuto. Che senso ha fare, infatti, una manifestazione per l’Ucraina senza gli ucraini? Dobbiamo rispettare la scaletta, si sono sentiti dire quando il gruppo di ucraini con le loro bandiere hanno provato a protestare su alcuni interventi scorretti e sbagliati, fatti da alcuni politici pratesi. Senza entrare nel merito, che senso ha tutto questo. I diretti interessati hanno srotolato le loro bandiere e hanno lasciato Piazza del Comune come terzo incomodo, invitato solo pro forma ad una manifestazione pro Ucraina. Roba da matti: come festeggiare il compleanno senza chi ha compiuto gli anni.  Che senso ha questo? È autoreferenziale? Tutto questo movimento senza i protagonisti, gli ucraini in massima parte donne e ragazzi che hanno vissuto più qui da noi che nella loro patria, misconosciuta dai politici che si sono alternati al microfono nella piazza. Un po’ come a Scandicci la sera prima, parole senza arte, né parte presentate alla folla che sa più di pro Russia che pro Ucraina, quasi che i primi subissero l’invasione. La pace, certo, ma l’imbarazzo mitigato dall’ignoranza dei più, è stato breve. Ma a certe uscite, il popolo ucraino che si aspettava di poter dire la sua attraverso la sua voce, è stata delusa e alla fine hanno piegato le loro bandiere e girato i tacchi. Che cosa vuol dire non bandiere? Che cosa vuol dire ” Speriamo che finisca presto”? Che ambiguità è mai questa?  Semmai che finisca e che vinca l’Ucraina cacciando l’invasore. In questa tragedia, sono in imbarazzo e con vane parole davanti alla guerra  non certo gli ucraini che delusi da questa manifestazione auto referenziale, hanno riposto le loro bandiere andandosene.

Pubblicato in : MaidanTag: anni, manifestazione, merito, movimento, Prato

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Adalberto Scarlino

    7 Marzo 2022 alle 22:17

    Anche a Firenze ( e non solo ) ci sono state manifestazioni per la “pace”. Meno invocate la libertà e l’autodeterminazione dei popoli . Oggi, poi, abbiamo saputo che il sindaco ha fatto coprire con un lenzuolo nero la statua del DAVID in piazza della Signoria. In segno di lutto per la guerra. Sarebbe stato – e sarebbe – forse meglio illuminarla, la sera e la notte, per additarlo sempre , il DAVID, come simbolo di libertà.
    A Roma, alla manifestazione della CGIL hanno portato cartelli con la scritta “NO Putin, NO NATO” e Landini ha predicato “una guerra non si ferma con altre guerre” Il tutto al canto
    di “Bella ciao”, la bella canzone comunista inneggiante ai partigiani. MA i migliori gruppi partigiani hanno combattuto – oltre settanta anni fa, con le armi ( guarda caso fornite dagli alleati anglo-americani, nota a margine! ). Hanno scelto di combattere.Così come avevano combattuto, avevano scelto di combattere, oltre cento anni fa, gli irredentisti risorgimentali, gli inteventisti democratici, le migliaia di volontari, insieme ai soldati del regio esercito italiano in grigioverde nelle tre battaglie del Piave.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti