Occorre riconoscerlo: se il PS (cioè l’ex SDI) spendesse per farsi votare la metà delle energie che impiega per tenere lontani i suoi possibili elettori, superare alla Camera la barriera del 4% sarebbe una comoda passeggiata.
Il partito ha appena incassato da Veltroni la sberla del rifiuto all’apparentamento e cerca di “sputtanare” il PD per aver fatto combutta con Di Pietro e la sua congrega di torbidi giustizialisti intenti a pescare nei vortici limacciosi dell’antipolitica?
Ed ecco che ti combina a Massa, importante provincia della Toscana, un pasticcio da farti cadere le braccia.
Da quelle parti si vota anche per rinnovare i consigli comunale e provinciale. Accade che il PD si spacchi nettamente in due esprimendo in entrambi gli enti doppie candidature.
Ci sono le candidature ufficiali degli uscenti: il sindaco Fabrizio Neri, ex Margherita, ed il presidente della provincia Osvaldo Angeli, ex DS. E ci sono le candidature contrapposte dell’ex sindaco Roberto Pucci (ex DS, co-fondatore del PD e direttore di Toscana Promozione), e dell’ex assessore provinciale Narciso Buffoni, già coordinatore provinciale provvisorio del PD.
Non è una bega da poco ma una frattura seria che investe le ragioni stesse della convivenza dentro un partito. I ribelli vantano, se non altro, una ragione inoppugnabile: si sarebbero volentieri sottoposti al vaglio delle primarie. Ma il partito ha deciso che se ne poteva fare a meno. E, allora, hanno deciso di andare per la loro strada, forti di un ampio sostegno in città e in provincia oltre che di liste civiche, dell’Arcobaleno e di dissidenti del PD e del PS.
In tutto questo guazzabuglio, anche a costo di provocare una frattura al suo interno, cosa ha deciso il PS?
Avete indovinato: di appoggiare i candidati “ufficiali” del PD, e questo passi. E assieme a chi? Assieme all’IDV di Di Pietro, appunto. Lo stesso Di Pietro con cui, a livello nazionale si è alleato Veltroni dopo aver rifiutato l’apparentamento al PS.
Ora chiediamo: per chi, come noi, è animato della migliore volontà nei confronti del PS, se non altro per non darla vinta a Veltroni, è o non è una faticaccia improba non mandarli direttamente a quel paese?
A Massa il PS sceglie di stare con Di Pietro
Il PD si spacca ed esprime due candidati contrapposti a Sindaco e a presidente della provincia. PS e IDV appoggiano le sceltedei vertici del PD.

Caro Giampaolo,
magari al mio indirizzo privato: fuori il nome!
Come posso darti torto Nicola.
Pensa che da quelle parti c’è uno che scrive….scrive…. scrive. e PONTIFICA.
Poi ci fanno fare queste figure. Ed. io che mi picco di farmi chiamara COERENTE!