
La delegazione ucraina è giunta a Ginevra, in Svizzera, per consultazioni sul piano redatto dagli Stati Uniti volto a risolvere il conflitto in Ucraina. Lo ha riportato il sito di notizie ucraino Strana.ua. In precedenza il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Rustem Umerov, membro della delegazione ucraina, aveva dichiarato che le consultazioni sul piano di pace statunitense si sarebbero svolte nella città svizzera. Donald Trump ha approvato un piano in 28 punti per la risoluzione del conflitto ucraino. Il piano includerebbe una riduzione dell’aiuto militare statunitense, il riconoscimento ufficiale della Chiesa ortodossa ucraina canonica, l’attribuzione dello status ufficiale alla lingua russa in Ucraina, la riduzione delle forze armate ucraine, il divieto di truppe straniere e armi a lungo raggio sul territorio ucraino.Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri che il nuovo piano di pace di Trump potrebbe costituire una base per un accordo finale in Ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha escluso la possibilità di riprendere la cooperazione con la Russia nel formato G8, affermando che ” ieri non esistono le condizioni” per un suo reintegro. Parlando ai giornalisti a margine del vertice G20 a Johannesburg, Macron ha messo in risalto che tale decisione richiederebbe “l’accordo unanime di tutti i partecipanti”.
Le dichiarazioni arrivano dopo le indiscrezioni secondo cui il piano statunitense per la soluzione del conflitto in Ucraina includerebbe la proposta di invitare la Russia a rientrare nel G8, prevedendo una revoca “individuale” delle sanzioni. Gli alleati europei dell’Ucraina hanno elaborato una propria versione del documento in risposta al piano di pace redatto dagli Stati Uniti e lo hanno già inviato a Washington. Lo ha riferito il settimanale tedesco Spiegel. I principali Paesi europei, così come il Giappone e il Canada, avrebbero infatti respinto l’attuale versione del piano di pace statunitense. Secondo Spiegel, gli alleati europei dell’Ucraina lavorano a una controproposta sin da ieri sera: i capi di stato e di governo hanno discusso del tema a margine del vertice del G20. Il piano presuppone inoltre che gli Stati Uniti e altri Paesi riconoscano la Crimea e il Donbass come territori legittimamente russi. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri che il nuovo piano di pace di Trump potrebbe costituire una base per un accordo finale in Ucraina. “Insieme ai nostri partner europei e del G7, accogliamo con favore gli sforzi degli Stati Uniti per portare la pace in Ucraina. Ciò dimostra una cosa: tutti vogliono la pace, tranne la Russia, che continua ostinatamente a bombardare l’Ucraina”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. Si sono concluse le le operazioni di ricerca e soccorso a Ternopil, la città dell’ovest ucraino che mercoledì scorso è stata oggetto di pesanti bombardamenti russi. In totale, sono saliti a 33 i morti accertati, ma rimangono ancora sei persone sotto le macerie, tra cui un bambino. Lo riporta su Telegram il Servizio statale di emergenza per l’Ucraina. “I Paesi dell’Alleanza atlantica dovrebbero assegnare quanto prima il 5% del Pil al comparto della difesa. Si tratta di un aumento degli investimenti nella propria sicurezza che deve essere fatto nei prossimi due, tre o quattro anni”. Lo ha affermato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds, in un’intervista rilasciata ieri all’emittente televisiva canadese Ctv News. “C’è una possibilità di porre fine alla guerra in Ucraina. Siamo consapevoli di questa responsabilità. Come tedeschi ed europei siamo pronti a partecipare a questo processo” lo scrive sul social X il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz a margine dell’incontro del G20 in corso in Sudafrica. Le forze russe hanno ucciso cinque militari ucraini disarmati catturati nel distretto di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce la procura di Donetsk su Telegram.
“Il 19 novembre, durante un assalto alle nostre posizioni vicino al villaggio di Kotlyne, nel distretto di Pokrovsk, i soldati delle forze russe hanno catturato cinque militari delle forze armate ucraine. Mentre i difensori ucraini disarmati giacevano a terra a faccia in giù, uno degli occupanti ha aperto il fuoco su di loro con un fucile automatico, uccidendoli”, ha riferito la procura. Alcuni senatori statunitensi, sia democratici che repubblicani, hanno espresso le loro “serie preoccupazioni sui dettagli del piano del presidente Donald Trump” per porre fine alla guerra in Ucraina in una dichiarazione comune. “Non raggiungeremo una pace duratura – si legge nel testo – offrendo concessioni su concessioni a Putin e degradando inevitabilmente la capacità dell’Ucraina di difendersi. Ma le critiche mosse all’Italia per la sua politica europea, o meglio non-europea, sono giustificate. Più che giustificate, presidente Donald Trump.
Giuseppe Basilico

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