• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

A Ginevra è arrivata la delegazione militare ucraina

La delegazione ucraina è giunta a Ginevra, in Svizzera, per consultazioni sul piano redatto dagli Stati Uniti volto a risolvere il conflitto in Ucraina. Lo ha riportato il sito di notizie ucraino Strana.ua. In precedenza il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Rustem Umerov, membro della delegazione ucraina, aveva dichiarato che le consultazioni sul piano di pace statunitense si sarebbero svolte nella città svizzera. Donald Trump ha approvato un piano in 28 punti per la risoluzione del conflitto ucraino. Il piano includerebbe una riduzione dell’aiuto militare statunitense, il riconoscimento ufficiale della Chiesa ortodossa ucraina canonica, l’attribuzione dello status ufficiale alla lingua russa in Ucraina, la riduzione delle forze armate ucraine, il divieto di truppe straniere e armi a lungo raggio sul territorio ucraino.Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri che il nuovo piano di pace di Trump potrebbe costituire una base per un accordo finale in Ucraina.

di Giuseppe Basilico | 23 Novembre 2025

La delegazione ucraina è giunta a Ginevra, in Svizzera, per consultazioni sul piano redatto dagli Stati Uniti volto a risolvere il conflitto in Ucraina. Lo ha riportato il sito di notizie ucraino Strana.ua. In precedenza il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Rustem Umerov, membro della delegazione ucraina, aveva dichiarato che le consultazioni sul piano di pace statunitense si sarebbero svolte nella città svizzera. Donald Trump ha approvato un piano in 28 punti per la risoluzione del conflitto ucraino. Il piano includerebbe una riduzione dell’aiuto militare statunitense, il riconoscimento ufficiale della Chiesa ortodossa ucraina canonica, l’attribuzione dello status ufficiale alla lingua russa in Ucraina, la riduzione delle forze armate ucraine, il divieto di truppe straniere e armi a lungo raggio sul territorio ucraino.Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri che il nuovo piano di pace di Trump potrebbe costituire una base per un accordo finale in Ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha escluso la possibilità di riprendere la cooperazione con la Russia nel formato G8, affermando che ” ieri non esistono le condizioni” per un suo reintegro. Parlando ai giornalisti a margine del vertice G20 a Johannesburg, Macron ha messo in risalto che tale decisione richiederebbe “l’accordo unanime di tutti i partecipanti”.

Le dichiarazioni arrivano dopo le indiscrezioni secondo cui il piano statunitense per la soluzione del conflitto in Ucraina includerebbe la proposta di invitare la Russia a rientrare nel G8, prevedendo una revoca “individuale” delle sanzioni. Gli alleati europei dell’Ucraina hanno elaborato una propria versione del documento in risposta al piano di pace redatto dagli Stati Uniti e lo hanno già inviato a Washington. Lo ha riferito il settimanale tedesco Spiegel. I principali Paesi europei, così come il Giappone e il Canada, avrebbero infatti respinto l’attuale versione del piano di pace statunitense. Secondo Spiegel, gli alleati europei dell’Ucraina lavorano a una controproposta sin da ieri sera: i capi di stato e di governo hanno discusso del tema a margine del vertice del G20. Il piano presuppone inoltre che gli Stati Uniti e altri Paesi riconoscano la Crimea e il Donbass come territori legittimamente russi. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri che il nuovo piano di pace di Trump potrebbe costituire una base per un accordo finale in Ucraina. “Insieme ai nostri partner europei e del G7, accogliamo con favore gli sforzi degli Stati Uniti per portare la pace in Ucraina. Ciò dimostra una cosa: tutti vogliono la pace, tranne la Russia, che continua ostinatamente a bombardare l’Ucraina”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. Si sono concluse le le operazioni di ricerca e soccorso a Ternopil, la città dell’ovest ucraino che mercoledì scorso è stata oggetto di pesanti bombardamenti russi. In totale, sono saliti a 33 i morti accertati, ma rimangono ancora sei persone sotto le macerie, tra cui un bambino. Lo riporta su Telegram il Servizio statale di emergenza per l’Ucraina. “I Paesi dell’Alleanza atlantica dovrebbero assegnare quanto prima il 5% del Pil al comparto della difesa. Si tratta di un aumento degli investimenti nella propria sicurezza che deve essere fatto nei prossimi due, tre o quattro anni”. Lo ha affermato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds, in un’intervista rilasciata ieri all’emittente televisiva canadese Ctv News. “C’è una possibilità di porre fine alla guerra in Ucraina. Siamo consapevoli di questa responsabilità. Come tedeschi ed europei siamo pronti a partecipare a questo processo” lo scrive sul social X il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz a margine dell’incontro del G20 in corso in Sudafrica. Le forze russe hanno ucciso cinque militari ucraini disarmati catturati nel distretto di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce la procura di Donetsk su Telegram.

“Il 19 novembre, durante un assalto alle nostre posizioni vicino al villaggio di Kotlyne, nel distretto di Pokrovsk, i soldati delle forze russe hanno catturato cinque militari delle forze armate ucraine. Mentre i difensori ucraini disarmati giacevano a terra a faccia in giù, uno degli occupanti ha aperto il fuoco su di loro con un fucile automatico, uccidendoli”, ha riferito la procura. Alcuni senatori statunitensi, sia democratici che repubblicani, hanno espresso le loro “serie preoccupazioni sui dettagli del piano del presidente Donald Trump” per porre fine alla guerra in Ucraina in una dichiarazione comune. “Non raggiungeremo una pace duratura – si legge nel testo – offrendo concessioni su concessioni a Putin e degradando inevitabilmente la capacità dell’Ucraina di difendersi. Ma le critiche mosse all’Italia per la sua politica europea, o meglio non-europea, sono giustificate. Più che giustificate, presidente Donald Trump.  

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti