Su questi sorprendenti risultati è d’obbligo fare una riflessione.
Nella lettura del sorprendente risultato di ieri due cose sono chiare,la cattiva riforma viene asfaltata e chi ci ha messo la faccia ne prende onestamente atto assumendosi interamente la responsabilità.
Chi ha vinto ? Hanno vinto circa venti milioni di italiani.Punto.
Senza un unico referente politico.Grillo,Salvini,Brunetta sgambettino pure,in quei venti milioni di italiani ci sono tanti elettori di sinistra che alle elezioni politiche ,come sempre,a sinistra voteranno.
Il popolo italiano ci ha dato una bella lezione.
Un risultato,diciamo la verità, inaspettato ,troppo sproporzionate le forze in campo,la casta nazionale e internazionale ha appoggiato questa riforma,ai tedeschi e a una buona parte dei circoli conservatori americani la Costituzione nata dalla Resistenza non è mai piaciuta.Loro evidentemente non sono piaciuti alla maggioranza degli italiani.
Le risorse finanziarie sono sembrate attinte in un pozzo senza fondo. E anche questo ha fatto effetto in un Paese dove sono tanti a tirare la cinghia.
Ora, e parlo della sinistra,c’è il grande problema di come andare avanti visto la litigiosità degli ultimi tempi.
Attenti a non tirare il carro ai Salvini,Brunetta e compagnia che già stamani stanno strumentalizzando il voto di chi probabilmente non li conosce nemmeno ma conosce la Costituzione.
Ora prendiamoci una pausa di riflessione….
Graziano Cioni

Il discorso di renzi era precotto, spero che lo riscriva. E che le pause di riflessione siano brevi, in fondo sono professionisti della politica e dovrebbero essere già “imparati”
Che il risultato fosse inaspettato puo’ esserlo solo per chi vive in un mondo tutto suo, o fatto di passato senza molto presente. Io, che pure nella mia pagina FB avevo dato per vincenti Brexit, Trump e Fillon (al primo turno) e che mi ero espresso diverso tempo fa per la vittoria di Renzi, nell’ultimo mese ho fatto ho ricordato il meno possibile quel pronostico, perche’ gia’ dieci/quindici giorni prima del voto era chiaro che Renzi non ce l’avrebbe fatta, e da questo bisogna partire per capire quel che e’ successo negli ultimi 15 gg, senza insulti gratuiti e inesorabilmente datati, bufale e apprezzamenti da teppisti. Se trovo il tempo, ci provero’ a scriverci qualcosa sopra…
Qui non si tratta di analizzare il fatto che Renzi “non ce l’avrebbe fatta”, questo era noto. La discussione che si faceva, da giorni, era se avesse perso come si diceva da mesi, a 46/54, oppure che la rimonta gli potesse concedere un 49/51 come si paventava ieri con in ultimo una rimonta inaspettata che l’avrebbe fatto vincere di corta misura. L’Italia non è spaccata, l’Italia si è pronunciata 40 a 60. Ieri, prima che il voto italiani all’estero non fosse calcolato, eravamo 39 a 61. Quel voto, anche se ininfluente, non credo sia stato limpido, ma ora non serve a nulla. Analizzate, va bene, ma non arrampicatevi sugli specchi. Renzi dovrebbe, come secondo passo, dare le dimissioni da capo del PD (lui si spaccato) e cambiare mestiere. Andarsi a nascondere insomma, ma questo in Italia non avviene mai.
pezzo condivisibile in tutto e per tutto. Hanno vinto gli italiani che hanno sentito puzza di bruciato su una riforma fatta male, italiani che non ne potevano piu di quel fare sbruffone e indecente di Matteo Renzi. Ora vediamo se continuano con la stessa musica o se capiscono la lezione, tutti quanti, opinionisti, giornalisti, politici. Vediamo se questo plebiscito che lui voleva per se e che si è trasformato in un boomerang colossale, vediamo dunque se la voce del popolo sarà ancora tradita con giochini questi si della vecchia politica, che ieri è stata battuta, con i poteri forti, oppure se questa maggioranza che si è chiaramente e democraticamente espressa, sarà almeno una volta RISPETTATA.
Mi pare un articolo scritto una trentina d’anni fa, anzi forse un po’ prima: casta nazionale,circoli conservatori americani, Costituzione nata dalla Resistenza. Mancano solo le forze oscure della reazione in agguato. No, mi dispiace, così non si va avanti.
La volontà popolare si è espressa; con quanta consapevolezza e con quali conseguenze, lo scopriremo solo vivendo….
Di sicuro l’Armata Brancaleone dei vincitori non ha modo di impadronirsi di nulla che non gli venga consegnato su un piatto d’argento da ulteriori errori; ho trovato particolarmente perfida – e molto fiorentina – la frase di Renzi circa il fatto che “ora tocca a loro” (le parole non sono queste precise, ma insomma ci capiamo).
Condivido l’osservazione del sempre acuto Cioni circa il fatto che, appunto, nessuno può intestarsi la vittoria del NO; ma come sempre, e già ai tempi di Archiloco:
“Cinque sono i morti caduti/Li raggiungemmo a forza di piedi/Mille siamo gli uccisori”.