A Milano vince il Si , di poco ma vince Analizzando il voto ,però, appare evidente che come era già successo per le elezioni comunali dove il centrosinistra aveva perso la maggioranza dei Municipi a favore del centrodestra, anche per il referendum il No si afferma in tutte le periferie. Il Si ottiene la maggioranza in centro e nelle zone cosiddette ricche. Questo vuol dire che nei quartieri di confine si vive un profondo disagio sociale.E la nuova giunta non ha recuperato consensi. Sala è anche Sindaco della Città Metropolitana dove il No si è largamente affermato. Con le dimissioni di Renzi il Sindaco perde il suo migliore alleato.Si interrompe il filo stretto che si era creato tra Milano e Roma. Sala aveva guidato i sindaci per il Si. Poi un altro dato preoccupante.: la classifica di Italia Oggi fatta in collaborazione con l ‘ Università della Sapienza colloca Milano al 56esimo posto. . Perde ben 7 posizioni. Un campanello d ‘ allarme che suona molto forte. Tutto questo malgrado il successo di Expo e di altri grandi eventi e la miglioria di alcune zone della città a partire dalla Darsena. Ma evidentemente non è sufficiente. Sala per sua fortuna può contare sul fatto che a Milano il centrodestra si è sfarinato e Grillo è inesistente. Ma il meteo può cambiare rapidamente. La luna di miele non dura per sempre. La priorità è uscire dal palazzo.. Le periferie attendono e bisogna fare presto.
Roberto Caputo

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