• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

A Bigger Splash

di Maria Rita Monaco | 29 Novembre 2015

A Bigger Splash è un film di amori e passioni, una storia in cui erotismo e desiderio la fanno da padroni, si sciupa quando rischia di diventare un thriller, si perde definitivamente nel finale che rasenta il grottesco.

Tutto inizia da un no per un remake, ripetuto solo due volte e da un quadro “A Bigger Splash”, appunto, del giovane David Hochney appena trasferitosi in America, per l’esattezza in quella California che, a metà degli anni ’60 era il sogno di tutti i giovani, anche e soprattutto europei. I colori del quadro richiamano l’estate, la piscina con il trampolino in primo piano invita a fare splash mentre  la sedia da regista davanti alla vetrata, sembra aspettare che il regista Guadagnino si sieda e assista alla splash del suo film, sì perché il film parte bene ma poi si va perdendo fra clichè e luoghi comuni.

Prima di cominciare a parlare del film è bene ricordare che i remake sono sempre pericolosi perché , o sei bravissimo e allora superi l’originale e con la gioia del trionfo, in fondo in fondo potresti anche sentire un po’ d’amaro per il torto fatto al maestro, oppure non lo sei e quindi devi reagire, riprenderti dalla sconfitta e fartene una ragione. Guadagnino appartiene a questa seconda categoria, ma è furbo e del film originale prende solo la piscina e le due coppie, poi sposta la scena ai giorni nostri e dalla costa azzurra trasferisce la storia a Pantelleria, isola di sbarchi di migranti.

La scena del titolo /quadro appositamente girata non è poi entrata nel montaggio finale e quindi lo spettatore non ha potuto notare la differenza tra il quadro, dove tutto è lineare e regolare, interrotto solo dallo spruzzo di un possibile  tuffo in piscina, contrapposta alla bellezza di un paesaggio scabro ed essenziale nel suo trasformismo costante; Pantelleria sabbiosa e rocciosa , selvaggiamente illuminata dal sole, nasconde specchi d’acqua quasi cesellati nella pietra lavica, Pantelleria mutevole nella sua bellezza come sono mutevoli i desideri e i disinganni delle due coppie che, provando ed esprimendo desideri contrastanti, corrono verso la tragedia.

A Bigger Splash è un film di amori e passioni, una storia in cui erotismo e desiderio la fanno da padroni, si sciupa quando rischia di diventare un thriller, si perde definitivamente nel finale che rasenta il grottesco.

Marianne (una Tilda Swinton strepitosa) rockstar pressochè muta dopo un’operazione alle corde vocali tenta di recuperare la voce trascorrendo una vacanza in un dammuso a Pantelleria con il compagno Paul  (Matthias Schoenaerts)   fotografo e documentarista, reduce da un tentativo di suicidio. Nelle pigre giornate di sole e tuffi in piscina irrompono Harry, produttore musicale ex manager e compagno di Marianne (un  Ralph Fiennes  scatenato) e la figlia Penelope (Dakota Johnson).

Harry vorrebbe riprendersi Marianne e tenta di trascinarla in un gorgo di rimpianti, passione, rinuncia, violenza mentre Penelope scompiglia  le carte. Lolita bugiarda (afferma di avere 22 anni mentre ne ha solo 17) gioca scorrettamente il gioco di seduzione nei confronti di Paul, spinta solo dal principio edonistico del “diritto del piacere”, lo stesso, in fin dei conti che persegue Harry, ma il gioco di Penelope porta necessariamente alla tragedia.

Geniale infine l’idea, sembra della stessa Swinton, che segna la cifra stilistica del film, quella di contrapporre la quasi muta Marianne alla verbosità continua ed eccessiva di Harry,

Fin qui quello che è apprezzabile del film,ma l’approccio superficiale ai migranti e il finale, quasi grottesco non solo non mi sono piaciuto ma li ho trovati irritanti, se non addirittura offensivi per i siciliani

In questa società del “politicamente corretto”, che peraltro non amo, ho trovato che la contrapposizione tra gli abitanti poveri e ignoranti e il quartetto degli stranieri ricchi e famosi sia uno dei luoghi comuni più irritanti e offensivi. I primi sono macchiette, figurarsi che a Pantelleria parlano in dialetto, mentre agli altri, i “borghesi” si perdonano tante stravaganze, perfino un omicidio, ma loro sono famosi, hanno i loro fans e la scena dell’inseguimento in macchina da parte del maresciallo   dei carabinieri (Corrado Guzzanti)   sotto una pioggia torrenziale, solo per ottenere l’autografo di Marianne, è il peggio che si possa immaginare.

E’ inutile che in sala stampa a Venezia, dove il film è stato accolto da molti fischi e pochi applausi, Guadagnino si sia affannato a dichiarare che non era suo intento accattivarsi le simpatie delle major , perché è proprio l’Italia delle macchiette che lui rappresenta quella che piace agli americani.

Il film, già comprato in vari paesi, è nelle nostre sale dal 26 e, nonostante tutto è un film che va visto.

Pubblicato in : CinemaTag: anni, conti, giovani, italia, stranieri

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti