• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Segui Pensalibero: Facebook · Community WhatsApp

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Minacce al poliziotto ferito negli scontri: Milano non può abituarsi alla violenza

Prima gli scontri in piazza, poi le intimidazioni contro un poliziotto rimasto ferito. La notizia di una lettera contenente insulti e minacce nei confronti dell’agente coinvolto nelle violenze del 17 ottobre ha suscitato la ferma condanna di Deborah Dell’Acqua, vice coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Milano.

di Luca Rampazzo · 4 Novembre 2026

Prima gli scontri in piazza, poi le intimidazioni contro un poliziotto rimasto ferito. La notizia di una lettera contenente insulti e minacce nei confronti dell’agente coinvolto nelle violenze del 17 ottobre ha suscitato la ferma condanna di Deborah Dell’Acqua, vice coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Milano.

La lettera è stata portata al dirigente del Commissariato Garibaldi-Venezia, Angelo De Simone. E ha riportato al centro del dibattito il clima di ostilità verso chi svolge un servizio di tutela dell’ordine pubblico. «Un episodio gravissimo, che merita una condanna ferma e senza ambiguità», ha dichiarato Dell’Acqua, esprimendo solidarietà al poliziotto ferito, al dirigente e a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato.

Il punto è proprio questo: dopo una giornata di violenza, chi ne ha già subito le conseguenze finisce nuovamente nel mirino. Un’intimidazione che prolunga l’aggressione sul piano personale e cerca di far pesare la minaccia anche oltre il servizio in piazza. Per questo la risposta pubblica non può limitarsi a formule di circostanza.

«Quanto accaduto non può essere liquidato come un episodio isolato o una semplice provocazione. Le minacce rivolte a chi rappresenta lo Stato sono un fatto che riguarda l’intera comunità», ha sottolineato la vice coordinatrice di FdI Milano.

Difendere chi garantisce la sicurezza significa difendere una condizione essenziale della convivenza civile. Ogni cittadino deve poter manifestare le proprie idee nel rispetto della legge; ogni appartenente alle Forze dell’Ordine deve poter svolgere il proprio compito senza diventare bersaglio di aggressioni e intimidazioni. La libertà del confronto pubblico si indebolisce quando la minaccia viene tollerata, minimizzata o considerata una conseguenza prevedibile delle tensioni politiche.

Dell’Acqua ha richiamato la necessità che Milano torni a riconoscersi nel rispetto delle regole e delle istituzioni: «La violenza non può diventare un linguaggio accettabile del confronto pubblico. E il silenzio, di fronte a simili intimidazioni, non è un’opzione».

È un richiamo che investe la responsabilità di tutte le forze politiche e delle istituzioni cittadine. La condanna delle minacce deve essere chiara, indipendentemente dal bersaglio e dal contesto nel quale maturano. Chi indossa una divisa non può essere lasciato solo quando subisce una aggressione durante il servizio, né quando le intimidazioni continuano dopo.

«Chi aggredisce o minaccia un appartenente alle Forze dell’Ordine non colpisce soltanto una persona, ma tenta di intimidire chi è chiamato a tutelare la sicurezza e la libertà di tutti», ha concluso Dell’Acqua.

Milano ha bisogno di una risposta coerente: solidarietà a chi è stato colpito, rifiuto di ogni giustificazione della violenza e sostegno concreto al lavoro delle Forze dell’Ordine. Abituarsi alle intimidazioni significherebbe concedere a chi le utilizza uno spazio che una città libera non può permettersi di cedere.

Luca Rampazzo

Sezione: Primo piano

Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Tutti gli articoli di Luca Rampazzo →

Unisciti alla nostra Community WhatsApp

Unendoti alla nostra Community su WhatsApp potrai ricevere, sul tuo smartphone, i principali aggiornamenti del nostro giornale. La tua privacy sarà rispettata (nessun membro può vedere gli altri membri, ad eccezione degli amministratori) ed anche la tua tranquillità: nessun membro può scrivere sulla chat, salvo gli amministratori che vi posteranno solamente gli aggiornamenti.

Unisciti adesso, clicca qui
Post precedente:Trump ha scoperto che l’America non è sua, ma il vero pericolo comincia adesso!
Post successivo:Campo largo, ma pieno di incognite

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Articoli recenti

L’America s’è desta: Trump travolto dalle urne, ma la partita non è finita

4 Novembre 2026 · di Lorenzo Mossani

Cronaca di una morte annunciata: e ora cosa succede?

4 Novembre 2026 · di Piero Terracina

Perché leggere un giornale o vedere un talk show che offende le mie idee? 

4 Novembre 2026 · di Angelo Santoro

Campo largo, ma pieno di incognite

4 Novembre 2026 · di Roberto Caputo

Minacce al poliziotto ferito negli scontri: Milano non può abituarsi alla violenza

4 Novembre 2026 · di Luca Rampazzo

Commenti recenti

  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La torretta di Babele dei Liberal-democratici
  • Luca Bagatin su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia
  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Raffaele Romano su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su Halloween ed Esorcisti: “Riparare quello che sta accadendo in queste ore”
  • Angioletta Massimino su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!
  • Giovanni su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!

Segui Pensalibero

Resta in contatto con il giornale: seguici su Facebook e nella community WhatsApp.

Facebook Community WhatsApp

Esplora Pensalibero

  • I nostri autori
  • Archivio degli articoli

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Segui Pensalibero

Leggi e condividi gli aggiornamenti sui nostri canali.

Facebook
Community WhatsApp

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti