
Tre rassegne delineano in contemporanea l’omaggio a Marisa Merz, protagonista femminile del movimento Arte Povera in occasione del centenario (Torino, 1926-2019). Al Castello di Rivoli Museo d’arte Contemporanea, Fondazione Merz e alla GAM Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea. Col Patrocino del Ministero della Cultura, il sostegno della Fondazione CRT e la collaborazione di Fondazione TRIDAMA
Le tre tappe presentano l’innovativa ricerca dell’artista contrassegnata da un simultaneo e magico intreccio esistente tra arte e vita.
L’arte di Marisa Merz nasce da pensieri creativi che si sviluppano attraverso significati non solo pittorici e scultorei;
ma nello stabilire – nell’ambito dell’opera- l’inserimento di molteplici materiali poveri, come filo di ferro, materiali svariati, legno, cera, argilla e altro.
Forme in continua trasformazione, elementi che vengono aggregati su più piani prospettici, installazioni leggere impalpabili, suggestive, delicate…
Al Castello di Rivoli presentate opere che rappresentano la dimensione ambientale e spirituale dell’artista. Alla Fondazione Merz in mostra opere-oggetto con la scelta di materiali che potenziano il processo creativo: Alla GAM invece l’attenzione si sofferma sulla sua Casa- Atelier un suggestivo laboratorio non solo di idee ma che definisce l’originario pensiero creativo della Merz, da dove tutto è iniziato: la fusione vita-arte.
Marisa Merz pseudonimo di Maria Luisa Truccato esponente di spicco del movimento Arte Povera, prende il nome dal marito Mario Merz esponente anch’esso del movimento.
Esordisce nel 1966 con mostre che evidenziano le sue innovative ricerche attraverso l’uso di materiali non tradizionali come solo il colore. Il suo percorso professionale consta d’importanti mostre, da Documenta Kassel, Centro Pompidou Parigi, Stedelijk Museum Amsterdam, Biennale di Venezia sino al MET Metropolitan Museum di New York.
Il movimento Arte Povera nasce a Torino nella seconda metà degli anni Sessanta. Capitanato dallo storico dell’arte Germano Celant accomuna tantissimi artisti internazionali. Nasce in polemica con l’arte tradizionale della quale rifiuta le tecniche classiche per far spazio – nell’ambito delle composizioni- a materiali poveri come… terra, ferro, stracci, scarti industriali con l’intento di evocare un linguaggio di società contemporanea.
Laura Novello
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