
Un clima di tensione da “dentro o fuori” agita la storica redazione di Report. Secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, gli inviati e gli autori del programma d’inchiesta di Rai3 avrebbero posto un ultimatum netto di fronte all’imminente decisione del Tribunale del Lavoro sul ricorso d’urgenza presentato da Sigfrido Ranucci: nell’ipotesi in cui il giudice dovesse reintegrarlo alla guida della trasmissione, la squadra sarebbe pronta ad andarsene.
L’ULTIMATUM DEGLI INVIATI E LA FRATTURA IN REDAZIONE
Alla base dello scontro vi sarebbe una profonda e ormai insanabile incompatibilità tra l’ex conduttore e il gruppo di lavoro. Ranucci, rimosso dalla guida del programma a seguito di un audit interno della Rai legato ai suoi rapporti con il faccendiere Valter Lavitola, continua a frequentare la sua stanza al primo piano di via Teulada in attesa di scegliere una nuova destinazione aziendale tra la corrispondenza dal Cairo, RaiNews o il Tg3. La sua presenza nell’edificio ha però generato un’atmosfera definita dagli stessi giornalisti come surreale. Per evitare incontri o fughe di notizie sulle nuove inchieste, la squadra avrebbe creato una chat di redazione parallela senza di lui ed è arrivata a svolgere le riunioni nei corridoi per non farsi sentire dall’ex frontman.
NUOVI VOLTI, BONIFICHE ANTI-MICROSPIE E LA NUOVA STAGIONE
La conduzione della nuova edizone di Report, in partenza l’8 novembre con uno studio rinnovato, è stata affidata a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, affiancati dai co-autori storici Giulio Valesini e Bernardo Iovene. Per il debutto è già in cantiere un editoriale per spiegare ai telespettatori i motivi dell’avvicendamento. Nel frattempo, la sfiducia interna avrebbe spinto la redazione a valutare persino la richiesta di una bonifica ambientale dei locali di via Teulada, nel timore che possano essere state piazzate microspie o cimici negli uffici.
Agenzia Dire.it

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