• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Senza unità si perde, ma sommare sigle e percentuali non basta né a vincere né a governare

Ieri Elly Schlein ha parlato a l’Altra Cernobbio mentre Giuseppe Conte è intervenuto alla Festa dell’Unità a Bologna. Il manifesto fa un ottimo reseconto dei due interventi e a me pare che dalle parole di Elly Schlein e Giuseppe Conte cominci finalmente a prendere forma un possibile programma comune delle opposizioni.

di Enrico Rossi | 6 Settembre 2026

Ieri Elly Schlein ha parlato a l’Altra Cernobbio mentre Giuseppe Conte è intervenuto alla Festa dell’Unità a Bologna.

Il manifesto fa un ottimo reseconto dei due interventi e a me pare che dalle parole di Elly Schlein e Giuseppe Conte cominci finalmente a prendere forma un possibile programma comune delle opposizioni.

Senza unità si perde, come è avvenuto nel nel 2022. Ma sommare sigle e percentuali non basta né a vincere né a governare. Il campo progressista deve dire agli italiani non soltanto contro chi si batte, ma per quale idea di Paese. È un’idea condivisa da Conte e Elly Schlein.

La prima scelta riguarda le priorità. Portare la sanità pubblica almeno al 7 per cento del PIL -ha detto Elly Schlein- e respingere la corsa verso il 5 per cento destinato al riarmo difesa e sicurezza significa scegliere tra due modelli di società.

Da una parte medici, infermieri, prevenzione e diritto alla cura; dall’altra nuovi arsenali e profitti per l’industria delle armi. Una vera difesa comune europea può avere un senso, ma ventisette riarmi nazionali producono sprechi e ritorni alle chiusure nazionaliste lasciando l’Europa senza una politica estera e una voce autonoma per la pace.

Su questi temi le opposizioni convergono e insieme PD, M5stelle e AVS hanno approvato mozioni in Parlamento.

“Nel momento in cui ci insedieremo riconosceremo lo Stato della Palestina e adotteremo sanzioni economiche contro Israele” ha detto il leader del M5stelle. E sull’Ucraina dobbiamo trovare un punto comune perché non possiamo consentire che Europa sia afona e che ci adattiamo ad una economia di guerra”.

Serve la stessa chiarezza sul lavoro: salario minimo, riduzione dell’orario a parità di salario, lotta alla precarietà e una nuova politica industriale sono ora temi prioritari per tutta l’opposizione.

Anche la sinistra deve riconoscere di avere creduto troppo a lungo che il mercato distribuisse da solo il benessere. Una linea che ha prodotto il disastro di ricchezza concentrata, salari poveri, servizi pubblici indeboliti e interi territori lasciati indietro.

Schlein ha detto che “bisogna avere il coraggio dell’alternativa, non piccoli ritocchi al sistema economico che ci ha portato fin qui, ma proporne un altro risorse liberismo”.

“Serve una visione d’insieme capace di tenere giustizia sociale, giustizia climatica, pace e democrazia” ha aggiunto.

La conversione ecologica fa parte di questa battaglia. Non è un lusso per benestanti né un sacrificio da scaricare sui lavoratori. Vuol dire bollette più basse, case meno energivore, innovazione e nuova occupazione. Ridurre la dipendenza da petrolio e gas significa essere meno ricattabili e togliere alimento a guerre e regimi autoritari. Ambiente, lavoro e pace non sono temi separati.

A mio avviso, questa discussione non può restare chiusa nelle segreterie dei partiti. Deve coinvolgere lavoratori, associazioni, amministratori, movimenti e soprattutto i milioni di cittadini che non votano più perché non si sentono rappresentati.

Le primarie possono essere una grande occasione di partecipazione. Io le considero necessarie, come sostiene anche Conte, ma devono venire dopo un serio confronto sul programma. Non una gara tra ambizioni personali, dunque, ma una scelta democratica tra posizioni chiare. Chi vince guida la coalizione e ha l’obbligo della sintesi; gli altri si impegnano lealmente a sostenerla. Così si superano i veti e si vincolano tutti alle decisioni assunte davanti agli elettori.

La destra spera che continuiamo a dividerci sui nomi. Per batterla non serve imitarla né costruire un accordo dell’ultimo minuto. Serve un’alternativa netta che tenga insieme sanità, lavoro, giustizia sociale, conversione ecologica, pace e democrazia.

Se questo sarà il terreno, il campo largo potrà diventare una alternativa fondata sulla Costituzione e battere la destra tornando a parlare alla vita concreta delle persone.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti