• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La Metamorfosi dell’URSS: E se l’Unione Sovietica non fosse mai crollata?

Nel 1991 il mondo si è illuso di aver assistito alla “fine della storia”. La bandiera rossa che calava dal Cremlino sembrava il certificato di morte di un impero. Ma la storia non finisce, si traveste. Se guardiamo alla Russia odierna, governata da Vladimir Putin e dalla macchina burocratica di Russia Unita, sorge un dubbio radicale: e se l’Unione Sovietica non fosse mai crollata, ma avesse semplicemente compiuto una metamorfosi biologica per superare il proprio stallo strutturale? 

di Raffaele Amendola | 31 Agosto 2026

Nel 1991 il mondo si è illuso di aver assistito alla “fine della storia”. La bandiera rossa che calava dal Cremlino sembrava il certificato di morte di un impero. Ma la storia non finisce, si traveste. Se guardiamo alla Russia odierna, governata da Vladimir Putin e dalla macchina burocratica di Russia Unita, sorge un dubbio radicale: e se l’Unione Sovietica non fosse mai crollata, ma avesse semplicemente compiuto una metamorfosi biologica per superare il proprio stallo strutturale? Verso la fine degli anni ’80, il sistema sovietico era paralizzato da un’economia pianificata asfittica e da una gerontocrazia incapace di rinnovarsi. Il crollo nominale non è stato una tabula rasa, ma un processo di distillazione. Il nucleo duro del potere sovietico – gli apparati di sicurezza (il KGB, oggi FSB) e la mentalità della “verticale del potere” – ha capito che per salvare l’Impero era necessario sacrificare l’ideologia. Russia Unita è il prodotto perfetto di questa mutazione. Non è un partito ideologico, esattamente come il PCUS degli ultimi decenni non era più una fucina di pensiero marxista, ma un immenso ufficio di collocamento per la gestione del potere. Putin ha sostituito il Manifesto Comunista con il nazionalismo pan-russo e il misticismo ortodosso, ma la struttura profonda rimane immutata: lo Stato controlla l’economia tramite oligarchi che fungono da moderni feudatari, il dissenso viene trattato come tradimento della Patria e il confine geografico è considerato una linea provvisoria. L’URSS non è morta nel 1991. Ha solo cambiato software (passando dal comunismo al capitalismo di Stato oligarchico) mantenendo lo stesso identico hardware: l’autoritarismo imperiale.

Raffaele Amendola

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Raffaele Amendola

Raffaele Amendola è un giornalista, editorialista ed opinionista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti