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Informazione-educazione sessuale, reagire alle fobie omofobe del ministro

Alla ripresa della scuola, quest’anno c’è anche l’avvio dell’educazione affettiva e sessuale nella didattica, ma solo per gli studenti delle superiori e col permesso dei genitori, ché quelli dell’infanzia e primarie, la legge non li considera individui che abbiano una sessualità. La legge 104/2026 sul consenso informato approvata di recente, prevede l’istituzione di corsi extra-curriculari proposti dal collegio dei docenti.

di Vincenzo Donvito | 27 Agosto 2026

Alla ripresa della scuola, quest’anno c’è anche l’avvio dell’educazione affettiva e sessuale nella didattica, ma solo per gli studenti delle superiori e col permesso dei genitori, ché quelli dell’infanzia e primarie, la legge non li considera individui che abbiano una sessualità.

La legge 104/2026 sul consenso informato approvata di recente, prevede l’istituzione di corsi extra-curriculari proposti dal collegio dei docenti.

Il terrore di Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, è che i ragazzi abbiano un qualsiasi contatto con sessualità che non siano quelle della sua ideologia/religione. Valditara, dovunque si leggano sue esternazioni in merito, è sostanzialmente terrorizzato dagli omosessuali, che lui vede in ogni angolo che istigano alle loro scelte sessuali.

Per contrastare questa situazione, è in corso dallo scorso 6 agosto, la raccolta firme per un referendum abrogativo della legge in vigore. L’abrogazione di questa legge, dicono i promotori, porterà a:  

– Didattica adeguata all’età: Sarà possibile promuovere la consapevolezza del corpo e dell’affettività usando linguaggi e metodi appropriati per ogni fascia d’età, inclusa quella infantile.

– Inclusione scolastica: Si eliminerà la pratica dell’esclusione dall’aula, garantendo che tutti gli studenti possano partecipare alle attività del gruppo classe senza discriminazioni.

– Maggiore autonomia: Scuole, docenti e famiglie potranno integrare stabilmente questi temi nei percorsi formativi, liberandosi da vincoli burocratici eccessivi e garantendo una continuità pedagogica.

Aduc invita a firmare il referendum ché, quantomeno, sarà occasione per discutere di educazione e informazione sessuale. Discussione che, visto l’alto livello di cultura patriarcale e spesso assassina (femminicidio) che ci circonda, non potrà che far bene, a chiunque.

Il metodo più semplice per firmare è online, sulla specifica piattaforma istituzionale, con spid o Cie.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Editoriale

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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