• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Cronaca nella controra: il peso delle parole nel tempo del rumore

La controra ha questo vizio gentile: nei pomeriggi d’estate, quando l’aria si ferma e il tempo sembra sospeso, ci costringe a pensieri che credevamo banali. E invece restano lì a sedimentare mentre dentro avvertiamo un tramonto che non sappiamo arrestare. Così senza opporre resistenza ci lasciamo scivolare nelle parole. Oggi, su ciò che raccontiamo – e su come lo raccontiamo. Perché noi giornalisti, si sa, siamo prima di tutto testimoni. Riportiamo fatti. A volte li commentiamo, altre scegliamo un campo consapevoli che ogni sguardo è già una posizione. Non siamo neutri per natura: siamo uomini, con idee, convinzioni, limiti.

di Angelo Santoro | 5 Maggio 2026

La controra ha questo vizio gentile: nei pomeriggi d’estate, quando l’aria si ferma e il tempo sembra sospeso, ci costringe a pensieri che credevamo banali. E invece restano lì a sedimentare mentre dentro avvertiamo un tramonto che non sappiamo arrestare. Così senza opporre resistenza ci lasciamo scivolare nelle parole. Oggi, su ciò che raccontiamo – e su come lo raccontiamo. Perché noi giornalisti, si sa, siamo prima di tutto testimoni. Riportiamo fatti. A volte li commentiamo, altre scegliamo un campo consapevoli che ogni sguardo è già una posizione. Non siamo neutri per natura: siamo uomini, con idee, convinzioni, limiti. Ma su una cosa si misura ancora la dignità del mestiere – il rispetto per chi resta dall’altra parte anche quando la colpa ci sembra lampante. Eravamo in cento a guardare mentre la lama affondava. Eppure persino allora la realtà rifiuta la semplificazione. Non esiste un bianco assoluto né un nero definitivo: esistono sfumature, e in quelle sfumature si muove la verità. Raccontare significa proprio questo – non solo dire cosa è accaduto, ma intuire cosa accadrà dopo. Oggi tutto corre. Basta un gesto minimo, un sasso lanciato con una fionda dall’altra parte del mondo e l’eco ci raggiunge in un istante. La sfida non è più soltanto informare, ma restituire profondità a ciò che arriva già consumato dalla velocità. La notizia nuda – “è crollato un palazzo” – non basta più. Chiediamo dettagli, pretendiamo storie: vogliamo sapere chi c’era, dove si trovava, se stava vivendo un momento qualsiasi quando il caso lo ha travolto. Il contesto ha preso il posto del fatto e a volte lo divora. E poi ci sono i protagonisti del nostro tempo, figure che sembrano scritte per la cronaca prima ancora che per la storia. Pensiamo a Donald Trump, inesauribile generatore di titoli, deviazioni, contraddizioni. Senza di lui forse molte penne avrebbero dovuto accontentarsi di una realtà più quieta, meno rumorosa. Quanto abbiamo scritto, soprattutto nell’ultimo anno? Una marea di parole spesso inseguendo l’ultima dichiarazione, l’ultima smentita, l’ultima provocazione. Se fosse stato un gentiluomo prevedibile avremmo raccontato meno. E forse peggio. Invece ci siamo trovati davanti a qualcosa di diverso: un linguaggio che si contraddice, una narrazione che si smentisce da sola, una realtà che sembra citare il teatro più che la politica. E così abbiamo scritto – tanto, troppo, incessantemente – oscillando tra cronaca e interpretazione, tra stupore e assuefazione. Grazie, allora, a questa anomalia continua. Non per ciò che rappresenta, ma per ciò che ha rivelato: quanto fragile sia il confine tra informazione e spettacolo, tra racconto e rumore. E quanto oggi più che mai serva qualcuno capace di restare fermo – penna in mano – mentre tutto il resto accelera.

Angelo Santoro

Pubblicato in : Editoriale

Info Angelo Santoro

Angelo Santoro è un giornalista e scrittore. Editorialista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti