• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Casa popolare, quindici anni di ritardi: ora la colpa sarebbe del Governo?

Negli ultimi giorni l’assessore Fabio Bottero è tornato a parlare di emergenza abitativa, sostenendo che servirebbero miliardi e indicando nel Governo italiano uno dei principali responsabili della situazione. Una narrazione che, tuttavia, rischia di risultare parziale se non si guarda a quanto accaduto negli ultimi quindici anni nella gestione del patrimonio abitativo pubblico del Comune di Milano. Perché il punto non è soltanto quanti fondi servano oggi, ma come siano stati gestiti ieri. Ascensori fermi, manutenzioni mancate

di Luca Rampazzo | 1 Maggio 2026

Negli ultimi giorni l’assessore Fabio Bottero è tornato a parlare di emergenza abitativa, sostenendo che servirebbero miliardi e indicando nel Governo italiano uno dei principali responsabili della situazione. Una narrazione che, tuttavia, rischia di risultare parziale se non si guarda a quanto accaduto negli ultimi quindici anni nella gestione del patrimonio abitativo pubblico del Comune di Milano.

Perché il punto non è soltanto quanti fondi servano oggi, ma come siano stati gestiti ieri.

Ascensori fermi, manutenzioni mancate.

In molti complessi di edilizia residenziale pubblica i problemi sono noti da tempo: ascensori guasti o fuori servizio per mesi, quando non per anni; interventi di manutenzione ordinaria rimandati sistematicamente; impianti mai adeguati agli standard di sicurezza. Disagi che colpiscono soprattutto anziani e persone fragili, trasformando la casa in un ostacolo quotidiano.

Caldaie obsolete e lavori approssimativi

A questi si aggiungono impianti di riscaldamento vetusti, spesso inefficienti o soggetti a continui guasti. In molti casi i lavori eseguiti nel tempo risultano incompleti, approssimativi o privi di controlli adeguati. Il risultato è un patrimonio immobiliare che, anziché essere valorizzato, si è progressivamente deteriorato.

Controlli insufficienti

Un altro nodo riguarda proprio il sistema di verifica: appalti affidati senza un monitoraggio rigoroso, cantieri chiusi senza collaudi stringenti, responsabilità diffuse ma difficili da ricondurre a chi ha davvero gestito e controllato. In un arco temporale di oltre un decennio, questa carenza strutturale ha contribuito a generare l’attuale situazione.

La narrazione politica

Oggi, in piena fase pre-elettorale, la richiesta di “cinque miliardi” e il richiamo alle responsabilità del Governo rischiano di apparire come una semplificazione utile più alla comunicazione politica che alla ricostruzione dei fatti. È evidente che le risorse statali siano fondamentali, ma è altrettanto evidente che una parte rilevante delle criticità deriva da scelte e priorità locali.

Priorità discutibili

Negli stessi anni, infatti, l’amministrazione ha investito significativamente in altri ambiti: mobilità dolce, piste ciclabili, piazze tattiche. Interventi legittimi, ma che sollevano una domanda politica chiara: era davvero questa la priorità, mentre migliaia di famiglie vivevano in case con problemi strutturali irrisolti?

Una questione di responsabilità

Il tema della casa pubblica richiede oggi serietà e trasparenza. Non basta indicare nuove risorse o individuare un responsabile esterno: serve un’analisi onesta delle responsabilità accumulate nel tempo e un cambio di metodo nella gestione.

Perché senza manutenzione programmata, controlli efficaci e priorità coerenti, anche nuovi finanziamenti rischiano di produrre gli stessi risultati del passato.

E i cittadini, ancora una volta, pagherebbero il prezzo più alto.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti