
I fatti, prima di tutto. La presidenza (che fino a prova di smentita) risulta essere gratuita, di Carrai alla Fondazione Meyer ha portato un incremento netto di circa 3 milioni di euro nei finanziamenti: da 12 a 15 milioni. Si tratta di oltre il 20% in più rispetto a una gestione già definita ottima. Un risultato misurabile, documentato, non opinabile.
È su questo che il prof. Montanari, e il presidente Giani e la loro cerchia preferiscono tacere. Perché quando i dati non si piegano alla loro ideologia, si rifugiano in una predicazione moralistica che ha il sapore dell’inquisizione dogmatica.
Gente che parla di “meritocrazia” in tv dai loro bei salotti di casa, e che poi negano nei fatti. Non conta il risultato, ma il fideismo esaltato al loro schema ideologico. Se hai rapporti con Israele devi essere cacciato fuori dalle istituzioni. Si è aperta la nuova caccia alle streghe, le nuove epurazioni di triste memoria.
Poliziotto buono e cattivo per estromettere persone che risultati alla mano hanno prodotto efficienza e sviluppo.
Un lavoro svolto con impegno, che ha prodotto risorse aggiuntive e quindi cure concrete per bambini affetti da patologie, italiani e di tutto il mondo compreso bambini palestinesi, diventa pretesto di attacchi personali su base ideologica.
È lo stesso meccanismo che ha portato dei medici a gettare farmaci perché israeliani: non valutare la sostanza, ma condannare l’origine indipendentemente dal danno che può recare alla collettività.
Siamo davanti a periolose manifestazioni di intolleranza e di ipocrisia che è ormai strutturale e istituzionale.
È il rifiuto deliberato di misurarsi con i fatti. Ed è un atto di irresponsabilità pubblica, perché delegittimare chi produce risultati significa, nei fatti, ostacolare la salute dei cittadini, con la protervia e l’arroganza di chi alla fine non dovrà renderne mai conto.
David Pacifici

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