
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, si è recato ieri in visita di lavoro in Siria per colloqui.
Lo riferisce l’agenzia di stampa governativa Anadolu citando fonti diplomatiche turche. Fidan è stato ricevuto dal presidente siriano ad interim, Ahmad al-Sharaa, e l’incontro si è concentrato sulla revisione dei progressi compiuti nelle relazioni bilaterali negli ultimi otto mesi, dalla caduta del regime di Assad, nonché sull’ulteriore rafforzamento della cooperazione in vari campi.
Si è discusso anche di sforzi per la ricostruzione e la ripresa della Siria, hanno detto le fonti. Fidan ha discusso con Al-Sharaa anche della lotta al terrorismo e della situazione nella Siria nord-orientale, oltre che del ruolo di Israele. Dall’arrivo al potere di Al-Sharaa lo scorso dicembre, Fidan ha visitato la Siria il 22 dicembre 2024 e poi il 13 marzo. Nel mese di luglio, Gaza ha registrato il più alto tasso mensile di malnutrizione acuta infantile, con un aumento dei decessi legati alla fame nell’enclave. Lo ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità. “A luglio, circa 12mila bambini sotto i cinque anni sono stati identificati come affetti da malnutrizione acuta a Gaza, il dato mensile più alto mai registrato”, ha affermato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus dalla sede dell’Oms di Ginevra. “Dall’inizio dell’anno al 29 luglio sono morte almeno 99 persone, tra cui 64 adulti e 35 bambini, di cui 29 di età inferiore ai 5 anni”, ha proseguito Tedros. “Il volume complessivo delle scorte alimentari rimane del tutto insufficiente per prevenire un ulteriore peggioramento della situazione”, ha avvertito Rik Peeperkorn, rappresentante dell’Oms per i territori palestinesi, in video collegamento. L’esercito britannico sta assumendo contractor (soggetti che operino nell’industria della difesa con funzioni principalmente nel campo della sicurezza di persone e beni) americani per svolgere missioni segrete di spionaggio su Gaza per conto di Israele a causa della carenza di aerei della RAF, lo scrive il quotidiano londinese The Times. Fonti del ministero della Difesa hanno riferito al Times che il governo sta pagando una società con sede in Nevada per la ricerca di ostaggi. Israele “non annetterà Gaza” e ne trasferirà l’amministrazione provvisoria a un soggetto terzo se Hamas cederà le armi e riconsegnerà gli ostaggi. Lo ha dichiarato, riporta Ynet, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, all’emittente indiana Cnn18 in seguito a un incontro con l’ambasciatore di Nuova Delhi, J.P. Singh. Netanyahu ha inoltre sottolineato che occorre distinguere tra “civili innocenti e Hamas”. Il premier israeliano e l’ambasciatore indiano, si legge in una nota, hanno discusso “l’espansione della cooperazione tra i due Paesi, in particolare su questioni relative alla sicurezza e all’economia”.
Almeno 98 persone sono morte nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore a causa degli attacchi israeliani, 51 delle quali mentre erano in fila per ricevere aiuti umanitari. Lo riferisce il ministero della Salute del territorio palestinese, controllato da Hamas. Altre 603 persone sarebbero rimaste ferite. Nelle ultime 24 ore sono state segnalate anche quattro persone morte di fame, che portano a 197, tra cui 96 bambini, il numero dei palestinesi deceduti per inedia negli ultimi giorni. Oltre 200 scrittori britannici e irlandesi hanno firmato una lettera aperta in cui chiedono un boicottaggio “immediato e completo” di Israele, “finche’ la popolazione di Gaza non sarà adeguatamente rifornita di acqua potabile, cibo e medicinali, e finché tutte le altre forme di soccorso e necessità non saranno ripristinate per la popolazione di Gaza sotto l’egida delle Nazioni Unite”. Il capo di Stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, avrebbe messo in guardia dal rischio che un’occupazione di Gaza possa trascinare Israele in un “buco nero” fatto di insurrezione prolungata, gravi responsabilità umanitarie e un pericolo crescente per la sorte degli ostaggi ancora trattenuti nell’enclave. Lo ha riferito il canale israeliano Channel 12, mentre si avvicina la riunione del gabinetto di sicurezza che nelle prossime ore deciderà sull’estensione delle operazioni nella Striscia. Il ministro degli Esteri sloveno, signora Tanja Fojan, ha affermato che la decisione del suo Paese di bloccare tutti gli scambi commerciali con i territori occupati da Israele sta riscuotendo grande interesse all’interno dell’Unione Europea e nel mondo intero.
Giuseppe Basilico

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