
“Venerdì ho avuto una lunga telefonata con Netanyahu e ho detto chiaramente che non condividiamo la politica su Gaza”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, in conferenza stampa con l’omologo norvegese, Maria Varteressian (Partito Laburista) rispondendo a una domanda su Gaza. Il cancelliere ha rinnovato l’appello “a far arrivare gli aiuti umanitari alla popolazione civile”. “Non è accettabile quello che sta facendo l’esercito israeliano”, ha concluso.
Le truppe israeliane hanno ucciso un giornalista locale, Tamer al-Zaanein, che si trovava insieme al dottor Marwan al-Hams, direttore ad interim degli ospedali da campo della Striscia e portavoce del ministero della Sanità di Gaza, arrestato ieri dall’Idf. Lo riferiscono il ministero della Sanità e la famiglia del giornalista. L’arresto si è verificato nei pressi di un ospedale da campo della Croce Rossa nel sud di Gaza. I social media di Meta ospitano annunci a pagamento per raccogliere fondi destinati a fornire armamenti alle forze armate israeliane, in violazione del codice di comportamento che le piattaforme di Meta sostengono di rispettare. A rivelarlo è stato il Guardian che riporta i risultati di un’inchiesta di Eko’, un osservatorio mondiale a tutela dei consumatori con oltre 23 milioni di utenti in tutto il mondo. L’esercito israeliano non ha chiarito se abbia ordinato l’evacuazione delle organizzazioni umanitarie con sede a Deir al-Balah, dove le truppe hanno fatto irruzione. L’Idf ha affermato solo di mantenere contatti costanti con loro e di facilitare i trasferimenti quando necessario. La città è l’unica di Gaza a non essere stata interessata da grandi operazioni di terra né ad aver subito distruzioni su vasta scala in 21 mesi di guerra. “L’operatore italiano dell’Onu già è stato contattato, è stato contattato dalla nostra unità di crisi. Sto seguendo personalmente la situazione, è vero che stanno sparando vicino al luogo dov’è, un luogo dove non si dovrebbe sparare, stiamo seguendo con la massima attenzione la sua situazione”. Lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri, incontrando i giornalisti fuori Palazzo Chigi, con riferimento a Gennaro Giudetti, cittadino italiano e operatore umanitario delle Nazioni Unite presente a Gaza.
“Sanzioni a Israele? Le sanzioni non le dà l’Italia”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi. Il vicepremier ha quindi aggiunto che da parte del governo “non c’è nessun cambiamento di linea. Abbiamo soltanto detto basta, basta bombardamenti, basta morti, basta sparare. Capisco le ragioni, Hamas, tutto quanto, però non si può continuare con questa situazione. Noi ripetiamo quello che abbiamo sempre detto, la nostra posizione è molto chiara: libertà per gli ostaggi ma anche fine della guerra e aiuti alla popolazione civile perché è una popolazione allo stremo, affamata. “Su Gaza c’è stato un documento che abbiamo firmato con alcuni Paesi per chiedere l’immediato cessate il fuoco, per chiedere la possibilità di far entrare quanto prima gli aiuti umanitari perché la situazione è veramente insostenibile a Gaza. Noi naturalmente riteniamo, e lo abbiamo detto anche nel documento, che si debbano rilasciare immediatamente senza condizione di ostaggi israeliani in mano ai terroristi, ma nello stesso tempo Israele deve compiere dei passi in avanti decisi, senza perdere tempo. C’è anche il problema che riguarda i coloni. Noi siamo amici di Israele, ma quello che sta accadendo non va bene, l’abbiamo detto, l’abbiamo ribadito e questo documento va nella direzione di spingere Israele ad affrontare e risolvere la soluzione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi. Il leader dell’opposizione Yair Lapid ha invitato il governo nel plenum della Knesset a “chiudere una data concordata per le elezioni”. Lapid ha detto ai membri della coalizione che “nello Stato di Israele c’e’ un governo di minoranza che ha smesso di funzionare. Nel suo giorno migliore, questa coalizione ha 60 seggi, e oggi non e’ davvero il suo giorno migliore”, ha scandito l’ex primo ministro. “Voi siete un governo di minoranza illegittimo, che non funziona, non fa, non muove nulla in questo paese”, ha ribadito Lapid, prima di affermare che anche il presidente Trump si accorgera’ presto che in Israele “non c’e’ davvero un governo”. Allude all’anarchia che sconvolge Israele?
Giuseppe Basilico

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