
Istanbul fa sapere che rimarrà la sede del prossimo round di negoziati tra Russia e Ucraina. Lo ha riferito una fonte alla Tass. “Sì, Istanbul è una sede accettabile”, ha detto la fonte, rispondendo a una domanda in merito. Ieri, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa dell’Ucraina e capo della delegazione di Kiev ai colloqui di Istanbul, aveva proposto alla parte russa di tenere un nuovo round di colloqui la prossima settimana. Secondo la Tass, al momento non sono note le tempistiche, che devono ancora essere concordate. L’Ucraina sta preparando misure specifiche per recuperare fondi dalla società russa Gazprom sulla base delle decisioni dell’arbitrato internazionale. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky su Facebook. Il capo dello Stato ha discusso con il presidente di Naftogaz Serhiy Koretsky le modalità di attuazione delle decisioni arbitrali a favore dell’Ucraina. La presidente della commissione elettorale centrale lituana, Lina Petroniene, ha proposto all’esecutivo di Vilnius di discutere la possibilità di limitare i diritti politici attivi e passivi dei cittadini lituani in possesso della cittadinanza dei Paesi considerati ostili. Lo comunica il portale della televisione di stato lituana, Lrt. L’esercito russo si è avvicinato alla miniera di carbone di Krasnolymanska, la seconda più importante dell’Ucraina, nel Donbass. Lo hanno riferito le autorità del Donetsk, nominate da Mosca, a quanto riporta la Tass. “Le nostre truppe si sono avvicinate alla miniera di Krasnolymanska. Il principale complesso amministrativo e produttivo dell’azienda è a meno di un chilometro di distanza”, ha riferito il consigliere del leader del Donetsk, Igor Kimakovsky. L’impianto di estrazione di carbone si trova vicino alla citta’ di Rodinske e a circa 60 chilometri dalla capitale Donetsk. La produzione annua di carbone qui ammonta a diversi milioni di tonnellate. La Russia è pronta a muoversi rapidamente sulla questione ucraina, ma la cosa principale per Mosca è raggiungere i suoi obiettivi, ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov. Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto Ali Larijani, consigliere speciale del leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riporta la Tass. “Il rappresentante iraniano, a nome della sua leadership, ha portato valutazioni sull’aggravarsi della situazione in Medio Oriente e intorno al programma nucleare iraniano”, ha spiegato Peskov. Gli attacchi russi contro l’Ucraina hanno ucciso 7 persone e ne hanno ferite almeno altre 28 nella giornata di ieri, secondo quanto dichiarato oggi dalle autorità regionali citate dal Kyiv Indipendent. Le forze ucraine hanno abbattuto 18 dei 57 droni, inclusi droni d’attacco di tipo Shahed e droni simulati, lanciati dalla Russia durante la notte, secondo quanto riportato dall’Aeronautica militare. Un incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump è “possibile” e “necessario”, ma c’è ancora del lavoro da fare, “quel momento non è ancora arrivato”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista a Vigtrk ripresa dalla Tass. Le dichiarazioni di Donald Trump indicano il desiderio di raggiungere un accordo in Ucraina il prima possibile, ma Washington sta comprendendo sempre di più la complessità di questo processo “lungo e difficile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in un’intervista a Vgtrk citata dalla Tass.
“Seguiamo da tempo le operazioni russe contro l’Ue e la Presidente della Commissione. I fact-checker la verifica dei fatti (anche verifica delle fonti) indipendenti hanno chiaramente identificato tali operazioni nel contesto della mozione di censura”. Lo riferisce Thomas Regnier, uno dei portavoce della Commissione europea. La mozione di sfiducia contro la presidente della Commissione Ue era stata presentata dall’eurodeputato rumeno, vice presidente del gruppo Ecr, Gheorghe Piperea, e sottoscritta da 77 altri eurodeputati di diversi gruppi politici dell’estrema destra europea. Lo scorso 10 luglio questa mozione venne bocciata dalla plenaria di Strasburgo con 360 voti contrari e 175 a favore. Il capo del centro situazionale per l’Ucraina presso il ministero della Difesa tedesco, il generale di divisione della Bundeswehr Christian Freuding, ha detto ieri che Mosca intende lanciare contemporaneamente fino a 2.000 droni verso l’Ucraina: lo riportano i media ucraini. Ma cosa fate per evitarlo?
Giuseppe Basilico

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