
“Presidente Voldymyr Zelensky, in molti suoi scritti lei si pone la seguente domanda: in definitiva, chi vincerà la guerra in Ucraina?”
Il team negoziale russo a Istanbul ha ripetutamente affermato che “un cessate il fuoco incondizionato è categoricamente inaccettabile”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri ucraino Serhii Kyslytsia in un’intervista televisiva, citata dal Kyiv Independent. Serhij Kyslytsia (Vice ministro degli affari esteri dell’Ucraina) era presente a Istanbul la scorsa settimana, quando i negoziatori ucraini e russi si sono incontrati il 16 maggio per iniziare i primi colloqui di pace diretti tra i due Paesi in tre anni. Il team ucraino ha sottolineato durante i colloqui che sia gli ucraini che gli americani continuano a proporre un cessate il fuoco incondizionato come prossimo passo in un processo di negoziazione di pace. Le forze di difesa aerea russe secondo i media di stato hanno distrutto un altro drone che volava verso Mosca. Lo ha annunciato il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin. Intanto gli specialisti dei servizi di emergenza lavorano sul luogo dove è caduto quanto resta del primo drone, si precisa. Dopo aver completato il più imponente scambio di prigionieri con la Russia che ha riportato a casa 1.000 ucraini, Kiev sta già lavorando al prossimo scambio. Lo ha affermato il rappresentante della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa, Andrey Yusov, come riporta RBC-Ucraina. Un rappresentante della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa dell’Ucraina ha affermato che grazie a questo scambio, dall’inizio dell’invasione su vasta scala sono già tornati a casa 5.757 cittadini ucraini e stranieri.
“L’Italia condanna con fermezza il nuovo attacco russo che ha colpito il territorio ucraino con droni e missili con l’unico scopo di colpire la popolazione civile. L’Italia è da sempre al fianco dell’Ucraina, il Governo continua a lavorare con partner e alleati per una pace giusta e duratura”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato di ricevere quotidianamente, giorno e notte, resoconti sulla situazione al fronte in Ucraina. “Questo è il mio lavoro oggi”, ha dichiarato al giornalista di Vgtrk Pavel Zarubin. “In effetti, ricevo resoconti giorno e notte, perché a quest’ora le informazioni vengono raccolte da tutta la linea del fronte”, ha aggiunto Putin, aggiungendo di ricevere questi resoconti quasi tutti i giorni. Lo scrive l’agenzia di stato Tass. Lo scambio di prigionieri dovrebbe creare un clima favorevole per la discussione delle condizioni di risoluzione del conflitto ucraino: lo ha affermato il vice ministro della Difesa russo, colonnello generale Alexander Fomin. “Ci aspettiamo che lo scambio di prigionieri su larga scala, effettuato su iniziativa della Russia, faciliti la creazione di un clima favorevole per la discussione delle condizioni di risoluzione pacifica della crisi ucraina”, ha dichiarato Fomin, secondo quanto riportato da Interfax. L’Ucraina sta offrendo soldi e benefit ai giovani della generazione Z per arruolarsi. Per ora il programma, conosciuto come Contract 18-24, non ha avuto un grande successo con solo 500 arruolamenti da quando è stato lanciato in febbraio. Ma le autorità sperano che nel tempo riuscirà a decollare attirando giovani che finora Kiev ha deciso di risparmiare dalla guerra. Lo riporta il Wall Street Journal citando il caso del 18enne Kyrylo Horbenko, che si è arruolato dopo essersi assicurato dalle autorità un mutuo senza interessi, la possibilità di una vacanza all’estero e una prima tranche di un bonus da 24.000 dollari. Gli alleati occidentali da tempo chiedono di ridurre ulteriormente l’età ma finora il presidente Volodymyr Zelensky ha rifiutato sostenendo che l’Ucraina ha bisogno dei giovani per ricostruire il paese.
La Russia schiera per la guerra in Ucraina anche una brigata per i ‘vip’, un’unità di droni guidata da un membro del parlamento dove possono arruolarsi per un breve periodo ambiziosi funzionari russi che puntano poi a tornare in patria con promozioni e acclamati come eroi di guerra. A raccontare il Kaskad – così come è chiamata la divisione – è il New York Times notando come la vita nell’unità è ben diversa da quella della maggior parte dei soldati al fronte. Kaskad (cascata così come è chiamata la divisione) è posizionata in una località segreta in parte dell’Ucraina occupata dalla Russia, e prevede per le reclute periodi di permanenza brevi, fra i tre e gli otto mesi rispetto agli anni trascorsi al fronte dai soldati comuni. E ci restano.
Giuseppe Basilico

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