Carmela Panariello Franchini
I
la verità scorre …
un nastro
che si disperde nel tempo.
II
non è l’orma dell’uomo
una mano
insanguinata
***
Manuela Agostinelli
III
L’alba è
amante infedele
delle promesse
della notte
IV
L’amore, incontro
degli equinozi,
equatore
di sogni
V
Vento di ponente
asciuga lande
panni stesi
e lacrime
VI
Della notte
un segno
la luna imbrigliata
tra i capelli
***
Roberto Gallaccio
VII
Non è silenzio
non è dolore
è solo rabbia
***
Erica Gardin
VIII
Sorridi
a chi merita
di esplorare
la nostra anima
IX
Volteggia in aria,
vita propria,
gioia dei nostri occhi!
***
Mariella Guerrini
X
La meschinita’ umana,
la nave, il mare,
la morte.
XI
La punta estrema
della cattiveria
e’ il silenzio.
XII
Ignoranza,
presunzione,
lo stesso viso,
la stessa anima.
XIII
…le tue illusioni,
nulla si eleva
piu’ della follia.
***
Paulette Ievoli
XIV
Ogni volta
ci guardiamo
siamo girasoli dipinti
XV
Sax e fumo
fuori il locale
un jazz rotto piange.
***
Giovanna La Cava
XVI
vagabondo il
piede che, trova
dove andare.
XVII
odo , lontano
lo scroscio impetuoso
dell’ ipnotizzante
acqua.
***
Bruna Verza
XVIII
Ombra sinistra
Si aggira furtiva
Dietro le quinte
XIX
Aspetta…
Vado a raccogliere
I nostri sentimenti
XX
Tengo i giorni chiari
Quelli scuri
Li rendo
Al (suo) destino
XXI
Dannata
Emicrania
Figlia, madre di
Disilluso dolore
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INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
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NOTA

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
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