
Presidente Abu Mazen, accettando la risoluzione del Consiglio di sicurezza, lei riconosce alla Palestina il diritto di esistere. Insomma non nega che la Palestina sia una realtà storica e ineliminabile? Il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen ha espresso “forte rifiuto e condanna di qualsiasi progetto di sfollamento” dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, a seguito di una proposta in tal senso del presidente statunitense Donald Trump. Abu Mazen ha “contattato con urgenza i leader dei Paesi arabi ed europei e degli Stati Uniti”, ha aggiunto un comunicato presidenziale, sottolineando che “il popolo palestinese non abbandonerà la propria terra e i propri luoghi sacri”. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato di aver vietato l’ingresso agli aerei militari statunitensi che trasportano migranti deportati, affermando che accetterà solo voli civili che gestiscano i migranti con “dignità”. “Un migrante non è un criminale e deve essere trattato con la dignità che un essere umano merita. Ecco perchè ho respinto gli aerei militari americani che trasportavano migranti colombiani”, ha scritto il presidente su X. Ieri Brasilia ha chiesto spiegazioni a Washington per il “trattamento degradante” riservato ai migranti brasiliani illegali durante la loro espulsione da parte degli Stati Uniti su un volo arrivato venerdì a Manaus (nord). Secondo il governo brasiliano, sull’aereo c’erano 88 brasiliani. La presidenza palestinese respinge con fermezza e condanna qualsiasi piano o progetto volto a sfollare il popolo palestinese dalla Striscia di Gaza, “che costituisce una palese violazione delle linee rosse contro cui abbiamo costantemente messo in guardia”. Lo ha dichiarato la presidenza dell’Autorità nazionale palestinese. “Sottolineiamo che il popolo palestinese non abbandonerà mai la propria terra. Il nostro popolo non lascerà la propria patria”, ha affermato la presidenza esprimendo gratitudine all’Egitto e alla Giordania e invitando il presidente Donald Trump a proseguire gli sforzi per consolidare il cessate il fuoco. L’Egitto ha informato gli Stati Uniti che respinge la proposta del presidente Donald Trump di trasferire i palestinesi dalla Striscia di Gaza nel suo territorio. Lo riferisce una fonte egiziana alla stampa saudita, citata da Haaretz. Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha dichiarato che Amman respinge fermamente qualsiasi spostamento forzato dei palestinesi, in seguito alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui i cittadini di Gaza dovrebbero essere trasferiti in Egitto e Giordania. “Il nostro rifiuto dello sfollamento dei palestinesi è fermo e non cambierà. La Giordania è per i giordani e la Palestina è per i palestinesi”, ha affermato in una dichiarazione riportata dai media arabi. Donald Trump ha detto di andare d’accordo col premier britannico Keir Starmer e che pensa abbia fatto “un ottimo lavoro finora”. “L’ho già incontrato tre volte, è venuto a trovarmi due volte. Ci sentiremo al telefono nelle prossime 24 ore. Vado d’accordo con lui. È liberale, il che è un po’ diverso da me. Ma penso che sia una brava persona. Penso che abbia fatto un ottimo lavoro finora”, ha risposto il presidente ai reporter a bordo dell’Air Force One.
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato sabato che vorrebbe vedere la Giordania, l’Egitto e altre nazioni arabe aumentare il numero di rifugiati palestinesi per spostare abbastanza popolazione per poter intervenire nell’area devastata dalla guerra nella Striscia di Gaza. Il Presidente, durante una sessione di domande e risposte di 20 minuti con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, ha detto che Gaza è “In questo momento l’area è letteralmente un cantiere di demolizione, stanno demolendo quasi tutto e lì la gente muore.” Serve quindi secondo lui un piano per “ripulire il territorio” (clean out ha detto in inglese). Trump ha detto di aver parlato della questione con il re di Giordania Abdullah II e di essere deciso a fare lo stesso nelle prossime ore con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha elogiato il primo ministro britannico, Keir Starmer, dichiarando che ha fatto un “ottimo lavoro finora” e che con lui ha un “ottimo rapporto”. A una domanda della Bbc, a bordo dell’Air Force One, sul suo rapporto con Starmer, Trump ha aggiunto che lo sentirà al telefono “nelle prossime 24 ore”. Il presidente Usa e il leader laburista si sono incontrati in diverse occasioni, tra cui una visita di Starmer alla Trump Tower di New York durante la campagna presidenziale. Il presidente Usa, Donald Trump, ha indicato nell’Arabia Saudita e nel Regno Unito le destinazioni possibili del suo primo viaggio all’estero dopo il ritorno alla Casa Bianca. “Potrebbe essere l’Arabia Saudita. Presidente Donald Trump, lei crede davvero a una soluzione di pace?
Giuseppe Basilico

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