
Nessuno avrebbe mai immaginato che il nostro Presidente del Governo è membro del SENIOR EUROPEAN ADVISORY COUNCIL OF MOODY’S, comitato che esprime giudizi sulle aziende e sugli stati europei.
Quando i giudizi negativi, rilasciati da tali membri, sono pubblicati dalle agenzie, causano veri sfracelli per le aziende o gli stati colpiti.
Il problema risale al 2010, quando l’Adusbef e la Federconsumatori denunziarono alla Magistratura il report di Moody’s del 6 maggio 2010, secondo cui l’Italia era un paese a rischio. Altre agenzie entrarono nel gioco dei giudizi fino al punto di determinare un grave degrado della situazione economica delle aziende e dei paesi colpiti tra cui L’Italia. L’inchiesta s’è chiusa da poco tempo prefigurando il reato di manipolazione continuata e pluriaggravata dei mercati a carico di cinque personalità del suddetto comitato.
Secondo i magistrati, tali persone fornivano notizie false sia sull’affidabilità creditizia italiana sia sulle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano al punto di disincentivare l’acquisto di titoli deprezzati, riguardanti il debito pubblico.
Un comportamento, a dir poco, delittuoso da parte di codesti personaggi. Non si può ritenere il giudizio così negativo sull’Italia come se si trattasse di una semplice opinione, anche perché ad aggravare la situazione dei soggetti inquisiti, c’è la manipolazione di mercato.
E Monti cosa diceva quando gli altri giudicavano così negativamente la situazione economica italiana? Se è stato zitto e non ha bocciato il falso giudizio che gli altri stavano esprimendo, significa che è marcatamente complice del danno materiale arrecato all’Italia.
E’ il caso di chiedere, a questo punto, al Capo dello Stato se sapesse che Monti, che Egli ha nominato senatore a vita, era ed è advisor di una di quelle agenzie che ha denigrato l’Italia al punto, di determinare la crisi spoliticata.
In ogni caso l’Italia è in brutte acque.
Diventano naturali sia il voler conoscere i responsabili del fallimento di ventisei (26) banche italiane e sia perché è stato nominato senatore a vita e poi capo del governo tecnico il prof. Monti.
C’è, a essere onesti, un clima molto nebuloso sul Quirinale. I partiti sono in fibrillazione. Si progettano e subito dopo si annullano alleanze per futuri governi.
Si ha notizia, in un momento, che si voti a ottobre e subito dopo le smentite e le previsioni di un governo che duri fino alla scadenza naturale.
Il popolo è arrabbiato per la politica del governo Monti, critica i partiti che lo sostengono e non va a votare.
Sono in crisi le istituzioni, si dubita di tutto e di tutti. Il Popolo vuole vedere facce nuove e con idee democratiche e riformiste per tentare di salvare l’Italia.
Infine, si vuole capire come mai il quotidiano Repubblica, Santoro e Travaglio, i talk show così bravi contro il governo Berlusconi, l’instancabile Grillo, il petulante Bersani che vuole essere nominato capo lista della sinistra unita alle prossime elezioni, non abbiano inteso dire una sola parola sulla notizia, veramente preoccupante, del New York University?
Merito ai magistrati di Trani che stanno indagando dal 2010 per stabilire la verità sui comportamenti delle agenzie di rating sotto inchiesta.

Lascia un commento