
I palestinesi sono sempre stati combattenti sempre in tutta la Storia del Medio Oriente. Al momento si preparano a liberare Gerusalemme e la moschea al-Aqsa. Voglio dirlo chiaro: si preparano a costituire un Califfato. Gerusalemme sara’ la capitale non solo della Palestina e di un Stato indipendente, ma di un Califfato islamico”: lo ha detto l’ex ministro degli interni di Hamas Fathi Hammad. Memri Hammad ha definito Abu Mazen “penoso”, auspicando che si faccia da parte. Ha replicato a Hammad accusando Hamas di ”degenerazione morale” e chiedendo pubbliche scuse.
I morti a Gaza sarebbero arrivati a 18.205, secondo quanto riferisce il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas. Questo bilancio non differenzia tra vittime civili e militari e non n’è possibile una verifica indipendente.
Il personale dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) nella Striscia di Gaza si sente “abbandonato dalla comunità internazionale” dopo il veto posto dagli Stati Uniti alla decisione l’Onu che chiedeva un immediato cessate il fuoco del conflitto in corso dal 7 ottobre scorso.
Israele ha utilizzato munizioni al fosforo bianco fornite dagli Stati Uniti in un attacco messo a segno lo scorso ottobre nel sud del Libano, che ha causato il ferimento di almeno nove civili.
Il ministero degli Esteri francese (Catherine Colonna) ha lanciato oggi un appello “ad evitare ogni escalation regionale” dopo che una fregata francese ha abbattuto, nel mar Rosso, due droni provenienti dallo Yemen del nord, territorio sotto controllo della formazione islamista sciita Ansar Allah. L’ambasciatore israeliano all’Onu, Gilad Erdan, ha definito la visita della delegazione delle Nazioni Unite al confine di Gaza “di parte” e ha detto che questo dimostra che “il Consiglio di Sicurezza si preoccupa solo degli abitanti di Gaza e ignora la sofferenza degli israeliani e il destino degli ostaggi”.
Secondo quanto spiegato, l’enclave ha registrato un aumento significativo di alcune malattie trasmissibili a causa delle difficili condizioni nei rifugi. “A causa del sovraffollamento e delle cattive condizioni igieniche nei rifugi dell’Unrwa nel sud, si è verificato un aumento significativo di alcune malattie e condizioni trasmissibili come diarrea, infezioni respiratorie acute, infezioni della pelle e condizioni legate all’igiene come i pidocchi”, si legge nella nota dell’agenzia Onu.
L’esercito israeliano ha aggiornato il bilancio dei soldati feriti dall’inizio dell’incursione di terra nella Striscia di Gaza, avviata alla fine di ottobre. 582 soldati sono rimasti feriti, oltre ai 104 uccisi.
L’unica cosa che Iran e Israele condividono è che entrambi non credono nella soluzione dei due Stati, ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian.
Amirabdollahian ha suggerito la proposta iraniana di stabilire pubblicamente un referendum per determinare il destino della Palestina, con la possibilità di votare solo per i discendenti di coloro che vivevano lì prima del 1948. La maggior parte dei paesi sostiene pubblicamente la creazione di uno Stato palestinese separato accanto a Israele. I critici della politica israeliana affermano che le sue azioni mirano a rendere impossibile questo obiettivo.
Uno sciopero generale per denunciare le atrocità commesse da Israele contro la popolazione della Striscia di Gaza è in corso in tutto il Libano dove le istituzioni pubbliche, le scuole, le università, le banche e numerosi esercizi commerciali sono rimasti chiusi a Beirut, Tripoli, Sidone, Tiro e altre città del Paese.
Decine di migliaia di libanesi delle aree meridionali a ridosso del fronte di guerra hanno dovuto abbandonare le loro case. Gli intensi bombardamenti israeliani hanno causato la distruzione di numerose abitazioni civili e, nelle ultime ore, hanno raso al suolo un intero quartiere di una cittadina libanese al confine.
L’uomo è imprevedibile, bizzarro, portato ai colpi di testa, alle decisioni insolite. Ma il tessuto dei sogni è l’illogicità, e l’illogicità conduce al sospetto.
Giuseppe Basilico
(da “Avanti Online”)

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