• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lo Jpy ritrova l’orgoglio…

Dopo mesi e mesi nei quali, il tema ricorrente era quello del possibile intervento della Boj per frenare la corsa del UsdJpy, il mercato ha finalmente visto la valuta giapponese all’opera, senza però il sostegno delle autorità monetarie, ma in ragione di voci di un possibile rialzo dei tassi da parte della Boj.

di Saverio Berlinzani | 8 Dicembre 2023

Dopo mesi e mesi nei quali, il tema ricorrente era quello del possibile intervento della Boj per frenare la corsa del UsdJpy, il mercato ha finalmente visto la valuta giapponese all’opera, senza però il sostegno delle autorità monetarie, ma in ragione di voci di un possibile rialzo dei tassi da parte della Boj. A noi però piace pensare che nessuno, in questo momento, a ridosso delle festività e con mercati azionari alle stelle, poteva immaginare che la divisa giapponese potesse ritrovare l’orgoglio dei tempi perduti. Sembrerà una visione un po’ romantica, per chi ci legge, ma chi come il sottoscritto ha vissuto la “gold era” del mercato valutario, non può dimenticare i grandi movimenti dello Jpy, a cominciare dalla discesa del UsdJpy dal 1990 al 1998, otto anni di ribassi da 160.00 a 80.00, oppure la rapidissima caduta del 1998, durante la crisi russa, in due mesi e mezzo da 147.60 a 111.50. Oppure ancora il declino da maggio 2007 al marzo 2011, con la crisi Lehman e la discesa fino a 75.57. Ma anche l’inversione rialzista e il movimento di recupero dal 2012 al 2015 con l’introduzione del Qqe che portò i prezzi da 76 a 126.00 in tre anni. Movimenti in cui la Boj ebbe un ruolo determinante, al fine di individuare quei livelli a cui avrebbe desiderato che il mercato invertisse un determinato trend, e così è stato. Una Banca centrale capace di intervenire nei momenti giusti senza eccessivamente manipolare le price action, se non in quei pochi momenti storici nei quali gli eccessi speculativi l’avevano costretta ad agire. E pure in questa circostanza, sebbene con mesi di anticipo, la Boj aveva lasciato intendere e fatto capire che l’area sopra 150 151 in qualche modo non sarebbe stata tollerata dalle autorità monetarie di Tokyo, intervenendo ripetutamente (almeno in 4 occasioni) vendendo dollari e comprando Jpy sul mercato aperto. E ieri è stata una giornata assai interessante con un movimento di UsdJpy di 560 pips in una sola sessione operativa, movimento che non si vedeva da lungo tempo, neppure durante gli interventi della Boj nel 2022 a 145 o nel 2023 da 151. La ragione, va ricordata ancora, ovvero voci di un possibile rialzo dei tassi dopo anni e anni di Qqe. Ueda, il Governatore della Boj ha infatti discusso le opzioni per uscire da un contesto monetario ultra-facile. Ha dichiarato infatti che il mantenimento dei tassi a breve termine a zero o allo 0,1%, e con quale velocità saranno alzati allo 0,25% o allo 0,50%, dipenderà dalle condizioni economiche e finanziarie del momento. Dove andremo ora ? Molti sostengono che l’anno 2024 sarà l’anno dello Jpy e della caduta del dollaro, e con queste premesse, l’anno a venire sarà certamente intrigante, anche sotto questo profilo. Tecnicamente ci sono tanti livelli per UsdJpy e per i suoi cross, a cominciare dal supporto di 141.60 toccato già ieri e prima del rimbalzo che ha riportato i prezzi a 144.00.80. Sotto 141.60, si potrebbe parlare di 138.00, ma ora sembra prematuro. Al rialzo correzioni potrebbero emergere almeno fino a 145.80 146.50. Ma il trend ovviamente è cambiato e diventa sell on rallies. Infine va ricordato che stanotte il Pil ha deluso le attese con un -0.7% su base trimestrale nel terzo 2023, una correzione dopo un anno di dati positivi. I cali più importanti si sono verificati nei consumi privati e nelle spese in conto capitale,oltre ad una diminuzione degli investimenti pubblici.

AZIONARIO.

Il rialzo della valuta giapponese, avrebbe potuto generare un aumento del risk off sugli altri asset, ma niente di tutto ciò. Le borse continuano imperterrite a rimanere sui massimi o in prossimità di essi, mentre gli indici di rischio come il Vix sono stabili in area 13 a livelli di appetito al rischio. Wall Street ha chiuso in positivo anche ieri e i rendimenti dei titoli di Stato, eccetto quelli giapponesi, saliti allo 0.75% sul decennale, sono scesi e rimangono ai minimi di periodo. Il Petrolio è sceso anch’esso con il Crude oil a 70.60 e il Brent a 75.4, sui supporti chiave di medio termine.

DATI MACRO.

Sussidi di disoccupazione in rialzo negli Usa, a 220 mila, un dato ancora positivo se si legge nel dettaglio, in peggioramento ma lieve. C’e’ comunque un segnale di raffreddamento rispetto all’inizio dell’anno, ma come dicevamo, assai forte se lo si guarda da un punto di vista storico. E oggi è giornata di Non Farm Payrolls, le cui attese sono per un incremento di 185 mila unità di nuovi occupati nel settore non agricolo, mentre il tasso di disoccupazione è atteso al 3.9%. Occhio anche ai guadagni settimanali, attesi a +4% su base annua mentre su base mensile si attende un incremento dello 0.3%.Più tardi saranno pubblicati anche gli aggregati redatti dall’Università del Michigan. Un fine settimana col botto.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, EditorialeTag: 2011, anni, banca centrale, conto capitale, crisi, dichiarato, fine settimana, lehman, mercati, mercato, movimento, punto di vista, sostegno, sussidi, tasso di disoccupazione, usa, wall street

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti