
Dopo altri bombardamenti a tappeto su Gaza, che hanno provocato la morte di migliaia di persone e soprattutto di bambini, stanotte è iniziata l’invasione di Gaza da parte dei carri armati israeliani.
Ieri, in una dichiarazione mostruosa un capo di Hamas affermava che “c’è bisogno del sangue delle donne e dei bambini per rilanciare la lotta”.
E questa volta non si riferiva agli israeliani ma ai palestinesi.
Gli esperti militari dicono che non sarà facile per l’esercito di Israele distruggere Hamas nella striscia di Gaza, e che lo scontro sarà duro e ci saranno molte perdite da entrambe le parti.
Il rischio è che si infiammi tutto il Medio Oriente e che la guerra si estenda al Nord con gli Hezbollah, fino a coinvolgere l’Iran.
Il presidente Biden con parole assennate aveva avvertito Netanyahu di non commettere gli stessi errori che gli USA hanno fatto all’indomani dell’attacco alle Torri gemelle.
Invece, pare proprio che la rabbia e il desiderio di vendetta stiano guidando una Israele ferita e umiliata dalla orrenda azione di Hamas.
La trappola tesa dai terroristi sembra aver funzionato.
All’orrore dei terroristi contro israeliani innocenti si risponde con i crimini di guerra contro palestinesi innocenti.
Alla fine Hamas si rafforzerà, farà altri proseliti e riceverà più mezzi e finanziamenti.
Può darsi che Israele abbia messo nel conto tutto questo e che lo scopo della sua azione sia di conquistare un altro pezzo di territorio, cacciando i palestinesi, per inseguire il sogno della Grande Israele.
Ma così è sicuro che non si fermerà la spirale di sangue e si alimenterà ancora il terrorismo.
Anche a mio avviso, Hamas non rappresenta la comunità dei palestinesi e non ha nessun interesse vero alla causa del popolo palestinese.
Si potrebbe paragonare, come è stato fatto, Hamas alla mafia: “la ferocia spietata le accomuna, la capacità di sopraffazione dei nemici e intimidazione dei sudditi, e altrettanto, se non di più, il proprio gusto carnale del sangue e della tortura”.
Però, proseguendo il paragone, nessuno si è mai sognato di bombardare e invadere Castelvetrano per uccidere lo stragista mafioso Matteo Messina Denaro.
Stando così le cose resta un unico obiettivo politico ragionevole: chiedere che siano riconsegnati a Israele gli ostaggi e che siano fatte cessare le armi, e subito aiutare la popolazione civile palestinese sull’orlo di una catastrofe, quindi aprire un tavolo internazionale sulla questione palestinese.
Enrico Rossi

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