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Ospedale di Gaza, guerra mediatica sulle responsabilità

Insomma, la ricostruzione esatta delle modalità di questa strage risulta abbastanza difficile, e sembra un po’ imperniarsi (per tragica ironia della storia, come per Ustica 1980) sulle 2 opposte tesi del missile o della bomba. Non c’è certezza, almeno sinora, neanche sul numero esatto di vittime, oscillante tra le 400 e le 500 circa, sino addirittura alle 800; cui vanno aggiunte molte decine di feriti. Sempre “The Guardian”, informa il quotidiano online ”Fanpage.it”, ha riportato “l’analisi dei video effettuata da alcune fonti “open source”.

di Fabrizio Federici | 24 Ottobre 2023

Proviamo a fare il punto su modalità, e reali responsabilità, della strage del 17 ottobre all’Al-Ahli Arabi Baptist Hospital, nel quartiere Zeitoun di Gaza. Almeno a quel che risulta obbiettivamente ora, e nella consapevolezza che raccogliere informazioni sicure e esatte sul grave conflitto che sta opponendo Israele e Palestina – o meglio, quella parte del movimento nazionale palestinese che si riconosce nell’organizzazione terroristica Hamas – è davvero difficile. In un mare di bufale, filmati di autenticità molto dubbia, o quantomeno risalenti a molto tempo fa, distorsioni interessate delle notizie, ecc…

Primo a rendere nota la strage, poco dopo le 18,59 del 17, è stato il ministero della Sanità di Gaza, che subito ha parlato di bombardamento israeliano con oltre 400 morti, portando ovviamente alle stelle la tensione in tutto il Medio Oriente. La versione israeliana – quella di un missile lanciato in realtà da Hamas e “andato storto”, cadendo nel perimetro dell’ospedale – è stata confermata, com’è noto, anche dal premier Netanyahu, e appoggiata dal presidente Usa Biden, che, citando a sostegno delle sue parole fonti del Pentagono, ha dichiarato: “Quanto successo all’ospedale di Gaza è colpa di altri”. Anche il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha affermato che “sul bombardamento dell’ospedale a Gaza non emerge una responsabilità di Israele”. Com’è nostra abitudine, cerchiamo di ricostruire i fatti presentando tutte le ipotesi “in campo”.

Il 17 ottobre, “Alle 18:15 Hamas ha lanciato una raffica di razzi contro Israele. Alle 18:59 una raffica di circa 10 razzi è stata lanciata dalla Jihad islamica da un vicino (all’ospedale, N.d.R.) cimitero”, ha affermato il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce dell’IDF, le Forze armate israeliane, in un briefing coi massmedia del 18 ottobre. “L’analisi delle nostre riprese aeree – ha precisato Harari – conferma che non c’è stato alcun colpo diretto all’ospedale stesso. L’unico luogo danneggiato è fuori dall’ospedale nel parcheggio dove si vedono segni di bruciato, nessun cratere e nessun danno strutturale agli edifici vicini (tesi però, osserviamo, che contrasta obbiettivamente col numero dei morti nell’esplosione, anche ipotizzandolo inferiore ai circa 500 generalmente citati,. N.d.R.)”. Questo, ha proseguito l’alto ufficiale israeliano, “Al contrario dei danni causati da qualsiasi munizione aerea, che sarebbero stati di diversa natura”. “Avremmo visto crateri e danni strutturali agli edifici, entrambi non identificati in questo incidente. L’entità del danno che vediamo qui è dovuta alla testata del razzo della Jihad Islamica”, che avrebbe fatto “cilecca” (non sarebbe la prima volta: proprio negli ultimi giorni, ricordiamo, si è avuta notizia di un razzo di Hamas, diretto sempre in Israele, caduto invece in mare; dal 7 ottobre, anzi, l’IDF ha contato circa 450 razzi rivelatisi difettosi e caduti all’interno di Gaza). “Questo cratere – ha spiegato, al quotidiano britannico “The Guardian”, Marc Garlasco, ex capo del Pentagono – non è compatibile con un attacco aereo, è più probabile che si tratti di un razzo che ha fallito e ha rilasciato il suo carico utile su una vasta area”.

Insomma, la ricostruzione esatta delle modalità di questa strage risulta abbastanza difficile, e sembra un po’ imperniarsi (per tragica ironia della storia, come per Ustica 1980) sulle 2 opposte tesi del missile o della bomba. Non c’è certezza, almeno sinora, neanche sul numero esatto di vittime, oscillante tra le 400 e le 500 circa, sino addirittura alle 800; cui vanno aggiunte molte decine di feriti. Sempre “The Guardian”, informa il quotidiano online ”Fanpage.it”, ha riportato “l’analisi dei video effettuata da alcune fonti “open source”. I video analizzati mostrano l’impatto sull’ospedale avvenuto alle 18:59 ora locale, con un enorme pennacchio arancione visibile nell’orizzonte scuro, che ha inghiottito l’edificio. Un filmato in particolare, trasmesso da Al Jazeera (cosa si per sé significativa, osserviamo, trattandosi di un ‘emittente tv araba, N.d.R.) e verificato dal “Guardian”, sembra mostrare un razzo che segue una traiettoria ascendente sopra Gaza e prende fuoco a mezz’aria. Pochi istanti dopo si vede un’esplosione nella zona dell’ospedale”

“I nostri sistemi radar – ha proseguito, nel briefing, il Contrammiraglio Hagari – hanno tracciato i razzi lanciati dai terroristi dall’interno di Gaza al momento dell’esplosione. L’analisi della traiettoria della raffica di razzi conferma che… sono stati lanciati in prossimità dell’ospedale. Inoltre, ci sono altri due video che mostrano il fallimento del lancio del razzo e la continuazione del volo… verso il suolo, all’interno della Striscia di Gaza, cadendo nel complesso dell’ospedale”. “In terzo luogo, disponiamo di informazioni… di comunicazioni (per telefono, N.d.R.) tra terroristi che parlavano della mancata accensione del razzo”, poi “si sono accorti che un razzo aveva fatto cilecca e hanno fatto specifico riferimento all’ospedale. Abbiamo effettuato un controllo incrociato di questa intercettazione con altre fonti di intelligence per confermarne l’accuratezza”, ha aggiunto Hagari. In questo audio, che riporterebbe una conversazione tra due presunti combattenti di Hamas a proposito d’un lancio di razzi da un cimitero vicino all’ospedale, secondo una traduzione fornita dall’esercito israeliano uno dei due – informa ancora Fanpage.it . -direbbe: “Stanno dicendo che le schegge del missile sono schegge locali e non come le schegge israeliane” (in Italia, la notizia è stata ripresa dal quotidiano ”Il Giornale” e da altre testate). Ma l’autorevole CNN, in stretto contatto coi media ufficiali israeliani, non ha potuto verificare l’autenticità delle registrazioni, messa in dubbio da altre fonti.

La stessa emittente Al Jazeera ha mutato poi posizione: come ricostruisce Giulia Avataneo su “tg.la7.it” di ieri, 22 ottobre, il team di investigazioni digitali della tv araba, avente sede in Qatar (dove vivono in esilio i vertici di Hamas), SANAD, ha condotto un’analisi approfondita del video di Al Jazeera che citavamo prima, avvalorante l’ipotesi del razzo finito sull’ospedale per malfunzionamento. “La squadra – riferisce un comunicato di Al Jazeera ripreso appunto da “tg.la7.it” – è stata in grado di identificare quattro attacchi aerei israeliani su Gaza, che hanno preso di mira l’area vicino all’ospedale a partire dalle 18:54:28, poi alle 18:55:03, poi alle 18:57:42 e poi alle 18:58:04… Tornando al live feed di Al Jazeera alle 18:59:35 possiamo vedere un singolo razzo lanciato da Gaza. Questo razzo può essere visto anche nel video israeliano. 15 secondi dopo, il feed live di Al Jazeera mostra che lo stesso razzo è stato intercettato esattamente alle 18:59:50”, quasi in contemporanea all’esplosione: uno “sguardo più attento al video catturato dal live feed di Al Jazeera mostra il razzo completamente distrutto e spezzato nel cielo. Secondo tutti i feed e i video analizzati, questo razzo è stato intercettato ed è stato l’ultimo lanciato da Gaza prima del bombardamento dell’ospedale. Cinque secondi dopo l’intercettazione, si può vedere un’esplosione a Gaza seguita due secondi dopo da un’esplosione molto più grande…La squadra investigativa digitale di Al Jazeera non ha trovato fondamento per l’affermazione dell’esercito israeliano secondo cui l’attacco all’ospedale Al Ali Arab di Gaza è stato causato da un fallito lancio di un razzo”.

Dopo la pubblicazione del fact checking, però, precisa ancora Giulia Avataneo, molte, e di varia natura, sono state le contestazioni mosse a questa ricostruzione di Al Jazeera. Primo “punto a non quadrare è il ruolo della Difesa israeliana: Iron Dome (letteralmente “Cupola di Ferro”, importante sistema d’arma mobile per la difesa antimissile israeliana, N.d.R.) intercetta i razzi prima che questi cadano sul loro obiettivo, non in fase ascendente.
Inoltre, come mostrato dalla Bbc nel fact-checking diffuso (e come già rilevavamo prima, N.d.R.)le fotografie sul luogo del disastro mostrano un cratere del diametro di un metro per uno, incompatibile con un bombardamento aereo, che avrebbe avuto conseguenze ben più devastanti”.
Tanto che per il network britannico, la conclusione è che a colpire l’ospedale sia stato un missile lanciato dalla striscia di Gaza, o quantomeno i resti di un razzo intercettato in volo. La guerra mediatica continua.

Fabrizio Federici

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: danni, dichiarato, fallimento, forze armate, italia, la7, mare, movimento, natura, notizia, sanità, sostegno, usa

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Fabrizio Federici è un giornalista editorialista di “Avanti Online”.

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