
“Lei è un giornalista sgradito” “O che, son matti questi?”
Sono certo che Nicola Cariglia avrebbe esclamato ciò, alla notizia che al suo amico Francesco Matteini, stimato giornalista professionista di Firenze, venisse negato l’accesso al Viola Park, il Centro Sportivo della Fiorentina, per assistere alla partita della squadra Primavera. Partita per la quale Francesco era in possesso di regolare titolo acquistato dalla biglietteria ufficiale, e non – per intendersi – di un accredito stampa.
Intendiamoci, la notizia non è un fulmine a ciel sereno. Sin dal suo arrivo, il patron Viola Rocco Commisso ha instaurato un rapporto conflittuale con la stampa locale. Come in tutte le vicende, le colpe – se di colpe vogliamo parlare – stanno certamente nel mezzo. Chi scrive ha sempre avuto in simpatia, stante gli errori, il Presidente. E gli riconosce l’attenuante di provenire dagli USA, dove sicuramente il rapporto con i media è del tutto differente. Ma qui non funziona così. La libertà di cronaca è sacra. E’ un principio fondante della nostra Costituzione. La libertà di un individuo di accedere ad una manifestazione pubblica – semplifico – anche. Evidentemente questa cosa al Presidente ancora non va giù.
Non sto qui a raccontare le vicende delle conferenze stampa, delle pagelle ai giornalisti, le vicende di queste ultime settimane quando, nonostante la squadra fosse già lì ad allenarsi ogni giorno, al pubblico non era concesso accedere per mancanza di autorizzazioni. Chi volesse conoscerne di più può tranquillamente fare una ricerca sul web o, meglio ancora, su QuiAntella, il giornale on line di Francesco Matteini che svolge una cronaca attenta e professionale di quanto accade nel Comune di Bagno a Ripoli, sede del Viola Park.
I fatti di oggi potete leggerli direttamente lì sul suo sito, dalla sua penna, al link di seguito a questo articolo.
La sensazione è che si sia andati oltre. Forse senza rendersene conto, o forse no. Non spetta a me giudicarlo. Organi di stampa si sono già mossi, anche per vie legali. Ed è giusto così.
Voglio mandare a Francesco un messaggio di vicinanza e solidarietà, mio e di tutta la redazione. E sono sicuro che vicinanza e solidarietà gli sia arrivata anche da Nicola.
Alla società Viola, per quanto conti, vorremmo mandare un invito ad un ripensamento. Errare è umano, perseverare è diabolico. Ed in fondo.. non è mai troppo tardi!
Claudio Tirinnanzi

Ma per nulla. la Fiorentina non gradisce
in casa propria chi non ha ricevuto accredito e chi ha sempre detto male.
Io, in casa mia, non faccio entrare chi per lungo tempo mi ha danneggiato; non ultima, la storia dell’agibilità del Viola Park. Falsa, come dimostrato
La Fiorentina ha fatto benissimo.