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Unicef – WFP: quasi un milione di bambini in Mali a rischio di malnutrizione acuta entro la fine del 2023

di Agenzia Aise | 5 Settembre 2023

La combinazione di conflitto armato prolungato, sfollamento interno e accesso umanitario limitato rischia di spingere quasi un milione di bambini sotto i 5 anni in Mali a soffrire di malnutrizione acuta entro dicembre 2023, con almeno 200.000 che rischiano di morire di fame se gli aiuti salvavita non riescono a raggiungerli.
Quasi un quarto della popolazione del Mali soffre di insicurezza alimentare moderata o acuta. Nel frattempo, per la prima volta nel Paese, oltre 2.500 persone, molte delle quali sono bambini, sono a rischio di carestia nella regione di Menaka, colpita dalla crisi.
L’allarme arriva a ridosso della missione che esperti funzionari dell’UNICEF e del World Food Programme (WFP) hanno svolto nel Paese la scorsa settimana per ribadire il sostegno di entrambe le agenzie alla popolazione del Mali, in collaborazione con le autorità locali e le controparti umanitarie.
“Il Mali sta attraversando una complessa crisi umanitaria e ha bisogno di un sostegno urgente per evitare una catastrofe per i bambini, che ancora una volta stanno pagando il prezzo più alto di una crisi che non hanno causato loro”, sottolinea Ted Chaiban, Vice Direttore generale dell’UNICEF per l’Azione Umanitaria e le Operazioni di Approvvigionamento. “L’UNICEF, il WFP e i partner sono stati presenti sul campo durante alcuni degli anni più difficili per il Mali e continueremo a lavorare su questioni umanitarie e di sviluppo finché i nostri servizi saranno necessari”.
In totale, quasi cinque milioni di bambini hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria in Mali, che comprende servizi sanitari, nutrizionali, educativi e di protezione, oltre all’accesso all’acqua potabile. Il numero mostra un aumento di almeno 1,5 milioni di bambini bisognosi dal 2020.
“È della massima importanza garantire che la crisi umanitaria in Mali riceva l’attenzione di cui ha bisogno. In un momento in cui il mondo è in subbuglio, non abbiamo il diritto di scegliere chi salvare. Ma abbiamo il dovere di lavorare insieme per salvare e cambiare vite”, aggiunge Carl Skau, Vicedirettore esecutivo e Chief Operating Officer del WFP. “Dobbiamo fare il possibile per aiutare le famiglie vulnerabili, soprattutto i bambini e le donne, lavorando a stretto contatto con i nostri partner per prevenire la carestia, affrontare l’insicurezza alimentare acuta e la malnutrizione e rafforzare la loro resilienza”.
Oltre alla violenza e al conflitto, negli ultimi mesi gli shock climatici in alcune zone del Paese hanno provocato sfollamenti massicci. Al 30 giugno 2023, oltre 377.000 persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, di cui più della metà bambini.
Secondo le ultime stime, almeno 1,6 milioni di bambini hanno urgente bisogno di protezione in Mali. Nel 2022, le Nazioni Unite hanno verificato 1.024 gravi violazioni contro i bambini nel Paese, tra cui il reclutamento e l’utilizzo da parte di forze e gruppi armati, uccisioni e mutilazioni. Il conflitto e la mancanza di risorse hanno inoltre costretto più di 1.700 scuole a chiudere, impedendo ad almeno mezzo milione di bambini di accedere all’istruzione.
Nonostante la situazione di emergenza, gli appelli umanitari per il Mali continuano a essere fortemente sottofinanziati. Finora nel 2023 è stato raccolto solo il 21% dei 751,4 milioni di dollari richiesti dalle Nazioni Unite, mentre meno di un terzo dell’Appello umanitario dell’UNICEF per i bambini del Mali per il 2023 è attualmente finanziato – 8,5 milioni di dollari ricevuti nella prima metà dell’anno.
L’UNICEF e il WFP hanno urgentemente bisogno di 184,4 milioni di dollari per raggiungere 8,8 milioni di persone nel 2023, tra cui 4,7 milioni di bambini. I finanziamenti saranno essenziali per fornire assistenza alimentare d’emergenza alle persone vulnerabili e per sostenere i servizi medici, compreso il carburante per mantenere i vaccini al freddo e per acquistare altre forniture umanitarie, come i trattamenti salvavita per i bambini colpiti da malnutrizione.
La situazione dei bambini e delle famiglie in Mali fa parte di una più ampia emergenza regionale nel Sahel centrale, che comprende anche Burkina Faso e Niger. Nonostante queste crisi in corso, gli operatori umanitari e le forniture devono raggiungere in sicurezza i bambini e le famiglie più vulnerabili, dove è urgente. Qualsiasi interruzione o ritardo nella consegna degli aiuti avrà un impatto negativo sulla sopravvivenza dei bambini e delle loro famiglie. 

(Aise)

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, crisi, direttore generale, emergenza, importanza, medici, mondo, persone, sostegno, sviluppo, trattamenti

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L’Aise produce un notiziario di oltre 50 titoli, disponibile in tempo reale on line all’indirizzo www.aise.it, che viene inviato agli abbonati sotto forma di newsletter.
Inoltre, mette a disposizione degli utenti un data base di oltre 40 mila notizie, consultabile on line con la semplice registrazione.
Tra i servizi forniti dall’Agenzia “La Cultura del Martedì”, rubrica settimanale che contiene un minimo di 25 titoli.
Le tematiche che l’Aise segue da vicino sono: “italiani nel mondo”, “esteri”, “previdenza”, “stampa italiana all’estero”, “commercio estero” e “made in Italy”, “cooperazione”, “rapporti internazionali” delle Regioni, “immigrazione”, “Unione Europea”, “diritti umani”, “ambiente”, “rifugiati”, “ricerca” e ovviamente “cultura”.

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