
FORUM DELL’AVANTI! IN DIRETTA SU FACEBOOK E RADIO RADICALE
I COSTRUTTORI SIAMO NOI, UN “FRONTE REPUBBLICANO”.
IL GOVERNO DRAGHI E L’OPPORTUNITA’ DI UNA SVOLTA
Da un piccolo pugno di lievito socialista, repubblicano, liberale e ambientalista inizia a maturare un’ Azione di riorganizzazione delle istituzioni politiche e una valorizzazione delle attitudini innovative verso la Repubblica, la democrazia economica, lo Stato sociale.
Un radicale cambio di prospettiva rispetto agli ultimi 20 anni di cui il combinato disposto “crisi-ricostruzione” dell’Italia ci offre un’occasione unica per un passaggio di ciclo storico.
Se ne comincia a parlare in un secondo Forum dell’Avanti! lunedì 8 febbraioalle h.18 in diretta streaming sulle pagine Facebook del Club Amici Avanti!, Claudio Martelli, Linkiesta, Stroncature.
In diretta anche su Radio Radicale la registrazione sarà disponibile, in differita, nel palinsesto successivo all’evento. PRIMOPIANO/3“Cosa è il socialismo liberale?” Domanda e risposta tra un lettore e Claudio MartelliUn tema che ritorna di immediata attualità solo ora, giunti al fondo della crisi. Al direttore Claudio Martelli:
Egregio On. Direttore,
le chiedo una sua valutazione sull’affermazione di Mario Draghi,
che si è definito un socialista liberale.
E’ possibile una “sintesi” di questi due sostantivi.
Grazie. Un abbonato. Agostino Resmini
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Gentile Resmini,
le suggerisco di leggere “Socialismo liberale” di Carlo Rosselli lo trova anche su Internet. La conciliazione e la sintesi sono impossibili se per socialismo si intende dittatura del proletariato nazionalizzazione totale dei mezzi di produzione abolizione della proprietà privata e per liberalismo si intende l’opposto. Se parliamo del socialismo democratico europeo e del liberalismo democratico la conciliazione segna la storia del ‘900 nei suoi aspetti migliori. Da una parte i socialisti hanno fatto proprie le libertà politiche, hanno accettato il mercato e abbandonato l’dea di statalizzare l’economia. Dall’altro i liberali hanno accettato l’intervento circoscritto dello Stato nell’economia e, soprattutto, lo Stato sociale – Welfare State in in lese, ovvero stato del benessere diffuso – il carattere progressivo delle imposte (più guadagni, più paghi) le tasse di successione, la sanità, la scuola pubblica e un sistema previdenziale che garantisca la protezione degli anziani. In conclusione a seconda delle circostanze e del contesto delle varie nazioni si può spingere su riforme liberali o su riforme sociali in una varietà di esperienze riconducibili al binomio socialismo liberale e o liberal socialismo.
Cordialmente, Claudio Martelli (da avanti@centrobrera.it)

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