Conte si intesta l’accordo su Autostrade, snobba Di Maio, propone al PD ed al Movimento M5s un accordo sulle regionali, va in Europa a mostrare i muscoli un po’ sgonfi, il tutto per salvare la sua carica di Premier prima di un autunno che sarà sicuramente caldissimo. E’ l’ultimo tentativo di un improvvisato leader che gioca le carte estreme tutto da solo come ha sempre fatto fin’ora. Tutto da solo perché il M5s è ormai diviso e lacerato in mille correnti ed il comico genovese non è più in grado di mandare i suoi vaffa a nessuno, ed il PD ha un gruppo dirigente modesto e senza leadership.
Dopo l’estate i conti economici ed anche quelli purtroppo sanitari verranno tirati, e l’Italia si troverà ad affrontare una crisi drammatica nella quale migliaia di disoccupati, un ceto medio sempre più impoverito, una incapacità di una visione politica strategica, potrebbero rischiosamente portare a gravi conflitti sociali. Di cui già si vedono le prime avvisaglie. E’ evidente che si stia pensando al dopo. E tutti ormai guardano alla figura di Draghi come possibile guida di un governo di salvezza nazionale. A meno che Mattarella non decida per le elezioni politiche anticipate. Infatti ad oggi non vi è nessuna figura che abbia la capacità di guidare una Nazione che si troverà ben presto in una tempesta senza precedenti.
I soldi sono sempre meno. E si fanno “moine” ridicole pur di non accettare i miliardi del Mes solo per una visione miopemente ideologica. L’Europa rischia di dividersi ed ogni Stato, al di là delle spinte nazionaliste o sovraniste, cerca di salvarsi. Siamo al “redde rationem”. Il voto delle elezioni amministrative di settembre segnerà sicuramente un nuovo Rubicone delle attuali forze politiche. Purtroppo il pericolo è anche quello di un grave restringimento dell’opzione democratica. I veri liberali non possono abbassare la guardia o nascondersi nelle proprie dimore.
Roberto Caputo

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