” L’ errore italiano? Dire ‘aspettiamo le sentenze’ “. Queste le parole pronunciate dal togato del Csm Davigo, in una trasmissione televisiva. Ecco, il mio articolo potrebbe finire qui. Non c’ è altro da aggiungere. A dir la verità, ho anche paura ad aggiungere qualcosa. Se manco di “rispetto” , se do giudizi non graditi, rischio grosso. Senza attendere le sentenze. Non è facile scrivere qualcosa con una mannaia giustizialista che ti preme sulla testa. Sarò codardo, ma ho paura di essere decapitato. Già successo tante volte. La storia è ricca di decapitazioni, senza attendere le sentenze. E perchè dovrei fare l’ eroe? Il popolo plaude ai boia. Le tricoteuses sono sempre davanti al palco a sferruzzare attendendo l ‘ atto finale. Non chiedetemi altro. Dichiaro ufficialmente di essere un codardo. Se poi aggiungiamo le telefonate, le chat, gli sms di Palamara e gli inviti fatti ai colleghi da Legnini, meglio chiudere il libro. La democrazia è stanca di esistere. La questione sanitaria sta nascondendo questa gravissima vicenda. E qualche giornalista ha la penna usurata e non scrive. Mattarella interviene, ma ormai la melma ha debordato. Il potere vero ha scritto la storia che ha voluto. Ha esautorato i cittadini. Ed io ho sempre più paura.
Roberto Caputo

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