Si è costituito a Milano il Circolo IDEA: esso aderisce a +Europa ma intende anche chiedere l’adesione a Siamo Europei dell’On. Calenda.
I promotori del Circolo si propongono di favorire la collaborazione e, possibilmente, l’integrazione delle due organizzazioni, +Europa e Siamo Europei.
Essi daranno luogo a una manifestazione inaugurale durante la quale saranno fissati i termini esatti dello statuto e sarà eletto un presidente e un direttivo provvisorio. In seguito il Circolo convocherà i suoi soci con regolari assemblee che eleggeranno in ogni occasione un presidente che rimarrà in carica durante la vita dell’assemblea. Durante l’assemblea saranno votati documenti scritti che il presidente dell’assemblea valuterà secondo l’importanza politica.
Per i documenti che abbiano un valore e un significato politico particolare tutti i membri dell’assemblea iscritti (le assemblee sono comunque pubbliche) avranno diritto ad un voto, le donne due voti, gli iscritti al di sotto dei trent’anni tre voti.
Scopo inoltre del Circolo è quello di studiare eventi e iniziative politiche da proporre e coordinare, con regolari incontri, con gli altri Circoli milanesi di +Europa e di Siamo Europei.
Si prevede, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, una raccolta fondi per sostenere l’iniziativa politica del Circolo IDEA e degli eventi concordati con gli altri Circoli.
Allo stato risultano fondatori del Circolo: Giacomo Properzj, Altea Pivetta, Elisabetta Pedratti, Avv. Alessandro Piano, Paolo Menicucci, Cesare Pennucci, Mario Antonio Garue, Fabio Uberti, Lorenzo Colle, Vincenzo Fragola, Mimmo Merlo, Claudio Chioccarello, Federica Gavotti Percival, Giacomo Crivelli, Gioia Magnani, Rocco Boldura, Federico Zuliani, Mauro Leanti, Vincenzo Richeri Vivaldi Pasqua, Enrico Martelloni, Ilaria Uzielli, Roberto Furcht, Jacqueline Prinetti, Bernard Chevassut, Pucci Ferraris, Ansperto Radice Fossati, Eduardo e Solimena Leto, Francesco Veronesi, Anselmo Gusperti, Tommaso Vannini, Salvo Bonaccorso, Alessandra Castano, Mazzocchi, Giuseppe Gpmonza, Paolo Susini, Albertina Malferrari, Caterina Bertoli, Giuseppe Frascella, Gregorio Lenarduzzi, Mauro Storti, Paolo Chiambretto, Gigi Ponziano, Stefano Rossi, Alessandro Giani, Patrizia Torchi, Marilena Zani, Mario Ottiglio, Roberto Mario Mastelloni, Livio Da Roit,…
Alcune note di spiegazione per gli amici:
l’idea forza che ha incoraggiato la nascita del Circolo sta nel fatto che da molti anni e, certamente, dalle ultime elezioni politiche, non si era venuta costituendo in Italia una vera forza di opposizione perché, come dice Mortati, la vera forza stabilizzatrice di una democrazia non sta tanto nella maggioranza ma nella opposizione che rappresenta l’alternativa e la speranza degli elettori. Queste condizioni hanno portato ad una espansione abnorme, rispetto alle altre maggiori realtà europee, del populismo e del sovranismo nel nostro Paese. Ovviamente tutto questo è contrario al progresso verso un’Europa unificata e democratica e rischia di portarci verso soluzioni autoritarie: di questo, checché non si dica, paradossalmente, sono meno responsabili i leghisti che i 5s, i quali dichiarano ormai apertamente di essere privi di una ideologia e di qualsiasi ideale a lungo termine. La Lega, espressa da un personaggio al limite del folklore come Salvini, rappresenta uno stato d’animo, non un punto di riferimento politico. Il prevalere di questo stato d’animo, soprattutto nel medio ceto impoverito, ha gonfiato la presenza di Salvini sui media e ne ha fatto oggetto di un personaggio diabolico e paramussoliniano, completamente inventato come i fumetti americani. Tutto ciò è tanto vero e la crisi, malamente impappocchiata dal leader della Lega, lo dimostra: piange ai comizi, parlando dei figli che nel frattempo felici si divertono con le moto d’acqua della polizia, si copre di rosari e invoca la Madonna di Medjugorje senza ricordare che la stessa non è riconosciuta dalla Chiesa ufficiale ma solo da Radio Maria. In questo modo irrita il Vaticano che fa leva su Conte devoto di Padre Pio che è la massima frontiera accettata regolarmente nei confronti della superstizione religiosa.
Contro questo peronismo trionfante non è possibile combattere con un “fronte popolare” dove gli interessi di tutti non si fondano sugli interessi di nessuno: tutto ciò si è visto chiaramente perché il fronte di opposizione si è subito democristianamente liquidato cercando di assorbire i seguaci di Grillo che, in fondo, sentivano talvolta vicini a loro. É possibile che questa tecnica morotea abbia anche successo ma è certo che, come allora, non porterà vantaggi né morali né economici al nostro Paese.
Per farla breve io ho sempre pensato che l’opposizione dovesse costituirsi cornuta (absit iniuria verbis) perché a un partito socialdemocratico tradizionale potesse affiancarsi un partito liberaldemocratico di unità repubblicana. Per questo è stato costituito “+Europa” il quale però, soprattutto in periferia, con un rapido itinerario si è trasformato in un partitino tradizionale con tutti i difettucci, le invidiette, le ambizioncine della partitocrazia più grande.
Noi vecchi, che non abbiamo nulla da perdere, possiamo avere ambizioni ideali che altri più collegati al presente e al potere possono invece avere. Quindi ho pensato di lanciare questa modesta iniziativa pronto a lasciarla nelle mani di chi più forte e più preparato può farla maturare, se sarà, meglio di un ottuagenario invalido e malato di “mal d’amore”.
Giacomo Properzj

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