La scialba campagna elettorale per il comune di Firenze che volge al termine, non ha modificato la prima impressione. Tutto già visto, salvo la presenza di “Punto e a Capo”. E’ una lista civica vera, non finta e creata per tentare di raggranellare qualche voto in più. “Punto e a Capo” ha un suo candidato sindaco, Mustafa Watte, ed un suo programma. Ed è questo binomio (Sindaco-Programma) che ha consentito a persone di diverse estrazioni culturali, politiche ed anche etniche, di ritrovarsi per fare cambiare passo a Firenze. Con “Punto e a Capo” Firenze potrà smetterla di vivacchiare, immobile nel suo costante declino. Dovrà essere il motore di un’area più vasta, che abbraccia almeno tre Province: Firenze, Prato e Pistoia. E, assieme a queste, pensare e costruire un sistema di trasporti ed un coordinamento di funzioni e opportunità che consentano di vivere come in una sola grande città. E’ così che si risolvono i problemi, non rattoppando e spostando da una parte all’altra della città. Una rivoluzione strutturale da portare avanti in sintonia con la cura rivolta ai bisogni e ai diritti individuali: la sicurezza, l’assistenza, la dignità delle persone, soprattutto le più fragili per età o malattia.
Nel passato, l’azione del governo cittadino è stata debole e quella della opposizione debolissima. Non dimentichiamo che anche l’opposizione contribuisce alla qualità del governo. E aspettarsi un governo migliore da chi non ha saputo fare opposizione, sarebbe follia. Per questo, Punto e a Capo.
Nicola Cariglia

Nicola ma Tu sei candidato?
No, ma aiuto la lista.E’ l’unica veramente civica e non civetta o foglia di fico. Con tante persone giovani, con storie politiche diverse, ed una ampia rappresentanza multietnica.