• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Orari negozi festività. Grazie a Cgil-Cisl-Uil per esserci e ricordarci la farsa

di Vincenzo Donvito | 21 Aprile 2019

Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana (e non solo, sembra), le organizzazioni sindacali di commercio dei tre maggiori sindacati italiani (Cgil, Cisl e Uil), puntuali come un orologio a cucù svizzero, hanno proclamato anche quest’anno, per li giorni “clou” delle festività pasquali (domenica 21 e lunedì 22 aprile) lo sciopero del commercio, al fine di ribadire il loro appoggio al governo italiano che ha proposto una drastica limitazione degli orari rispetto alla “legge Monti” (DL 201/11 “Salva Italia”).
I nostri sindacati sostengono, dietro lo slogan “No al sempre aperto”, che dopo la liberalizzazione degli orari non ci sia stato “nessun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione”, che siano “peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori”, e che sia “aumentata la precarietà” (1).
Bontà loro, visto che (ne citiamo solo tre) ci sono fior fiore di organizzazioni che dicono il contrario: Associazione nazionale dei Comuni d’Italia (Anci) che, nell’ipotesi che la legge attuale sia modificata, rivendica maggiore deroghe visti i buoni profitti dell’attuale situazione (2), Federdistribuzione (3), e un articolato studio di Mediobanca che nel quadro generale evidenzia i vantaggi di queste aperture (4).
Poi ci sono le logiche umane e politiche che – si sa – vanno interpretate, lette, valutate e sottovalutate, pesate e soppesate rispetto ai punti di vista, in considerazione che quelle generali fanno solo parte dell’iperuranio dei concetti aristotelici della Politica, imperanti – invece – quelli accennati, “sloganizzati” e riferiti a presunti sensi comuni che, a guardare i consumatori medi, sembra siano rimasti fermi alla metà del secolo scorso.
Ma il mondo oggi è così. Ci siamo abituati e i nostri sindacati non ne sono da meno.
Quello che ci colpisce, e che ce li fa ammirare, è la loro precisione, continuità, insistenza e “stomaco forte” (soprattutto il sindacato della Cgil) a far proprie le posizioni del disegno di legge governativo in discussione in Parlamento.
Sappiamo, visto quello che è già accaduto negli anni passati in identici contesti, che a questo appello allo sciopero non risponderà nessuno. I negozi della grande distribuzione (che sono oltre il 90% del settore) hanno fissato le loro tabelle di apertura e chiusura non certo tenendo conto di questa iniziativa dei nostri sindacati; le famiglie e i singoli consumatori si informeranno all’ultimo momento (come sempre) per eventualmente andare a fare compere in questi fatidici giorni, magari maledicendo questi sindacati perché vorrebbero costringerli ad acquistare le loro scarpe nuove nei centri città, dove i negozi sono comunque sempre aperti e dove le merci costano come minimo il triplo dei centri commerciali periferici… che sono quelli che i nostri sindacati vorrebbero chiusi per le festività.
Tutto questo in un contesto – per Pasqua e Pasquetta, figurati – dove i lavoratori di tantissimi servizi pubblici e privati, non considerati dai nostri sindacati a dal disegno di legge del Governo, lavorano e ci offrono i loro servizi e i loro prodotti. Chiudiamo le autostrade e le stazioni di servizio, o i negozi nelle stazioni ferroviarie e aeroporti, o i bar e i ristoranti dove forse i dirigenti di questi sindacati andranno a mangiare con le famiglie a Pasqua e Pasquetta? Insomma, abbiamo reso il concetto. Esempi a iosa, e si faccia lavorare il pensiero, l’osservazione e il buon senso. Già, il buon senso, quello che molto spesso ci accorgiamo manchi in tante norme e leggi che si fa finta di applicare nel nostro Paese e, per la loro disattesa sistematica che le fa diventare burlesche, sono uno dei cancri del nostro quotidiano.

1 – http://www.tosc.cgil.it/index.php?id_oggetto=37&id_cat=0&id_doc=32649&id_sez_ori=1187&template_ori=9&>p=1
2 – Chiusure domenicali, Anci: «Più deroghe per città d’arte e turistiche»
https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-04-10/sulle-chiusure-domenicali-decida-anche-comune-piu-deroghe-citta-d-arte-e-turistiche–163426.shtml?uuid=ABLqz5mB&fromSearch
3 – Federdistribuzione sui vantaggi dell’apertura senza limiti: https://www.federdistribuzione.it/concorrenza-e-liberalizzazioni/orari-di-apertura/
4 – Area Studi Mediobanca – Osservatorio sulla Gdo italiana e i maggiori operatori stranieri
https://www.mbres.it/sites/default/files/resources/rs_Focus-GDO-2018.pdf

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

 

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, buon senso, consumatori, governo, governo italiano, lavoro, liberalizzazioni, mondo, organizzazioni, parlamento, punti di vista, sciopero, secolo scorso, sindacati, slogan, stranieri, toscana

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti