• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Riforma codice della Strada. Bene ma occhio alla demagogia: vietato pensare quando si è alla guida?

di Vincenzo Donvito | 18 Febbraio 2019

Puntuale come i mitici orologi svizzeri arriva la proposta di riforma del codice della strada. Un bene, secondo noi, vista l’evoluzione in materia, soprattutto dal punto di vista tecnico ed infrastrutturale. Questo in teoria, perchè in pratica, l’evoluzione infrastrutturale è da dimostrare caso per caso e, trovato il livello standard, il legislatore potrebbe ben cercare di intervenire. Tutto da capire comunque.
Le proposte sono tante. Per il momento ne prendiamo in considerazione quattro.
1 – Vietato fumare alla guida perché sembra che sia un ulteriore distrazione. Sicuramente è una distrazione in più, è innegabile, così come è una distrazione pensare… anzi, forse, pensare lo è di più. Visto che quantitativamente,e non solo, il pensare è una delle attività più diffuse anche per chi è alla guida di un veicolo. Sembra una battuta, la nostra, ma se “ci pensiamo” non possiamo che arrivare alla conclusione che fumare è una distrazione al pari di pensare. Beh, dirà qualcuno, non è solo questione di pensare, “la mano con cui lasci il volante per portare alla bocca la sigaretta, ti distrae…”… ma allora; se ci si gratta il naso o un orecchio, o se si cerca una diversa stazione radio, etc etc… come la mettiamo?
2 – Colpisce la proposta del presidente della commissione Trasporti della Camera, che vorrebbe portare a 150 Km/h il limite di velocità nelle autostrade a tre corsie. Bisognerebbe ricordare al nostro presidente che chi viaggia in autostrada non lo fa probabilmente come accade a lui, con la scorta e con auto di una certa efficienza, ma, nonostante il parco macchine circolanti non crediamo sia dominato da macinini, 150 Km/h non è una bazzecola, non tanto per il mezzo che si guida, ma per chi lo guiderebbe. E’ il nostro presidente convinto che la media degli automobilisti sia in grado di andare ad una tale velocità? Ci si consente più di un dubbio.
3 – Il casco obbligatorio per i ciclisti, in un contesto in cui si parla (quasi sempre… si parla e basta) di incrementare la mobilità ciclabile…. Cioè: diminuiranno moltissimo i ciclisti. Un provvedimento che, di esclusiva tutela per chi è in bici e non per altri, non prende in considerazione cosa realmente significhi andare in bicicletta come mobilità alternativa. Un solo esempio: cosa succederà ai vari bikesharing urbani che si stanno affermando a beneficio di individui e città?
4 – Bici che potranno andare contromano lì dove ci sono limiti di velocità di 30 Km/h e nelle corsie riservate a bus e taxi e vari mezzi di servizio. Crediamo che chi ha pensato una cosa del genere non sa di cosa stia parlando, visto che stabilirlo nel codice per tessuti di mobilità urbana diversi da città a città, da luogo a luogo, è totalmente pericoloso e velleitario. Forse non ci sono nei tantissimi centri storici delle nostre città tante stradine strettissime a senso unico? Siamo pieni. Questo per dire che una norma unica non ha senso, ma potrebbe averlo affidandone la decisione, con apposita cartellonistica alle singole amministrazioni comunali
Per concludere, sui punti 3 e 4 (biciclette): non vorremmo che questi provvedimenti fossero un alibi per procrastinare all’infinito l’adozione di provvedimenti organici e infrastrutturali che pongano la mobilità ciclabile come priorità assoluta (Danimarca e Olanda maestre).

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, commissione, danimarca, demagogia, macchine, olanda, provvedimenti, punto di vista, stia, trasporti

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti