Il presidente della Camera esordisce con la sua vocetta gnegne. “Se in campagna elettorale abbiamo fatto delle promesse che non possono essere mantenute, il governo chieda/e scusa”.
E, insiste, non può cambiare la sua politica seguendo i sondaggi, sottolineando che non vuole e non può seguirli, pena la perdita della sua onestà intellettuale. Rimarcando che il vero passo deve essere ora non quello dei centometristi ma della costruzione sulla lunga distanza con l’obiettivo di un “paese migliore”. Già, proprio quella che dovrebbe essere l’aspirazione e l’obiettivo di tutti i governi. Stare in equilibrio fra risposte a breve e a lungo termine. Per non deludere e appagare gli elettori che, come i piccoli del nido, attendono il cibo a becco aperto. E, in contemporanea, per la prosperità futura del popolo. A lunga scadenza, in modo accorto e lungimirante. Già, non è facile fare i funamboli. Specie per chi si dimostra ormai di una incompetenza abissale.
Ma, dall’alto imparziale del suo scranno, super partes per definizione come dovrebbe essere, non ci sta a fare solo il notaio. E bacchetta tutti, a destra e a manca. Come un politico qualunque. Qui, evidentemente, pochi conoscono le regole istituzionali. Cadendo bellamente dal pero mentre vien giù dal monte con la piena. Ah ecco, così siamo a posto. Dopo aver messo il Paese a ferro e fuoco, anche senza corpetti gialloverdi, almeno per ora. D’altra parte, si sa, il cambiamento è promessa dificile da mantenere.
Intanto si assiste alle boutade del ministro dell’interno “Io indagato tra gli indagati” che dovrebbe si, incontrare la gente e ascoltarla, ma standone a debita distanza. Specie dai condannati. Ricordando di essere un esponente e servitore dello Stato. Senza colpi di testa spavaldi che ormai cominciano a stancare. Per poi, abbassare il capino e chiedere scusa. Evidentemente su consiglio di qualcuno che gli ha suggerito un comportamento più saggio.
Questo scalpitare continuo in avantindrè, a tutti i livelli, da parte dei nostri governanti, se non tutti tanti, sta diventando una febbre virale invasiva e invadente. La vaccinazione è altamente raccomandata come misura preventiva per i viaggiatori e per chi vive in paesi endemici. Come il nostro, ormai.
Dopo il superamento dell’infezione o della malattia conclamata, l’individuo colpito acquisisce un’immunità che dura per tutta la vita. Speriamo.
La parte femminea che mi appartiene in natura, quella istintiva e impulsiva mi fa dire no a questo strampalato governo. Fa paura e genera ansia e spesso rabbia. Quella mascolina e più razionale mi fa dire no. lo stesso.
Da anni ormai agogno una sorta di governo della nazione coeso per quanto è possibile, sostenuto da un’ampia coalizione predeterminata, non da un contratto di matrimonio con divorzio incorporato. Come questo.
Carla Ceretelli

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