Manomissione effettiva o incapacità di comprendere del vice premierino affetto da analfabetismo funzionale ?
Non c’è settimana in cui non succeda qualcosa di eclatante. Ma questa volta si è superato il limite. Mai e poi mai un governo nato per il cambiamento ha fatto gaffe senza confini, senza limite. Cui prodest?
Mentre il premier racconta una cosa con la sua voce sexy arrochita dal fumo, il vice, uno dei due, va in talk a dire l’esatto contrario. L’ossimoro perverso batte ancora. Vabbè che è il presidente del consiglio farlocco, ormai pare assodato, ma almeno un po’ di rispetto.
Moltitudine senza riferimenti e orientamento. Un’armata brancaleone di inetti e incapaci pericolosi disposta a qualsiasi alea pur di fingere di governare alla bell’e meglio e mantenere il consenso.
Il più noto mistero buffo fu presentato per la prima volta come giullarata popolare nel 1969.
Quello che ci perseguita oggi non è da meno.
Per la prima volta, almeno dal dopoguerra i giovani hanno un reddito inferiore a quello dei vecchi. Perfino dei pensionati minimi, purtroppo. Si arrangiano a lavoricchiare, quelli più capaci e determinati. Solo le eccellenze riescono a uscire dalla massa disoccupata, ma solo eccezionalmente. Ecco, allora, che viene ideato il reddito di cittadinanza, presumibilmente dalla Casaleggio &c . Che, si dice, fa il bello e cattivo tempo e comanda sui pentastellati. Per sopperire alle nuove disarmanti povertà. E offrire ai giovani il nulla. Un futuro incerto con poco lavoro e altrettanto quasi inesistente prospettiva di pensione.
Ma è invece lapalissiano che il miglior aiuto a poveri e disoccupati sarebbe creare sviluppo. Non si può pensare che la strada da scegliere sia l’assistenzialismo.
Si costruiscano , si ristrutturino e si manutengano ponti, strade e ferrovie, porti e aeroporti. Insomma le infrastrutture grandi e piccole Si riqualifichino le periferie delle città. Si facciano o si ristrutturino ospedali e scuole, che cadono a pezzi. Aspettando la tragedia per poi piangere lacrime di coccodrillo sul latte versato. Si ricostruiscano le case ai terremotati e agli sfollati invece di distribuire risorse che non ci sono. Solo così si creano posti di lavoro e si dà un impulso alla circolarità del sistema economico di questa martoriata vessata e depressa Italia. Si dia vita all’indotto, incoraggiando così gli investimenti. Con 10 miliardi investiti, anzichè distribuiti, si può far partire la crescita, dare una scossa al PIL per rendere più sostenibile il debito sovrano, e non impantanarsi nel debito.
E’ talmente ovvio, semplice e di buon senso, che ci si chiede perchè chi dovrebbe e ne ha facoltà non lo fa. Quien sabe.
No, avevo giurato che mi sarei astenuta dall’uso della manina e lo farò. Se ci riesco, perchè non è facile. Dopo le appalesate inquietanti ipotesi dell’affair manomissione. Decreto effettivamente manipolato o effettiva incapacità di comprendere del vicepremierinoaffettodaanalfabetismofunzionale?
Ha sbraitato, quasi digrignando i denti, perdendo il suo pacioso sorrisetto di prammatica, contro un presunto complotto, contro un’entità ectoplasmica che avrebbe manipolato il decreto fiscale inviato al Quirinale. Poi si è scoperto, in diretta, che al Colle non è mai arrivato niente. Obtorto collo, il nostro, anzi il loro, ha sogghignato con un “magari si è perso per strada, ah ah ah”. Nemmeno stesse parlando di un pacco ordinato su Amazon o un cenino cinese da Foodora.
E questo è ciò che ci ha asserbato il destino. Per ora.
Ultim’ora
Nessuna volontà cinquestelle di lasciare l’Europa. Marcia indietro e rinculo clamorosi. Il trio lescano in conferenza stampa, cerca, arrampicandosi sugli specchi di chiarire la gaffe sulla formulazione tecnica sul decreto. Dunque “niente manina, in CdM ho riassunto i termini dell’accordo politico”. Parola di conte.
Carla Ceretelli

Caro signore… più che il maalox qui ci vuole una benzodiazepina. Quanto alla satira, anche se non la faccio di mestiere è pane per i miei denti ;)
Sempre lieta di ascoltare i suoi giudizi e saggi consigli, la saluto cordialmente
“Mi viene da consigliarLe qualche scatola di Maalox”… complimenti, Bonavia, le tue argomentazioni sono ancora più squallide del solito.
Dottoressa, direi che gli accadimenti originati dalle scellerate votazioni del 4 Marzo, di cui in qualche modo tanti ne siamo responsabili, Le stanno rovinando la paciosa e gradevole capacità di analisi dimostrata in precedenti editoriali. La critica, personalissima, all’attuale compagine governativa pare necessiti di offese e male parole come se ci fosse la sensazione di dover gridare in un universo sempre più spopolato.. In effetti la capacità di Salvini e DiMaio di attrarre consensi – più per la volontà del fare che per i risultati fin qui ottenuti ora anche nella tedesca Bolzano – pare generi un nervosismo scomposto che induce a scrivere articoli come il Suo.. Mi viene da consigliarLe qualche scatola di Maalox, data la facilità di reperimento, ma sembrerei un po’ troppo irriverente e poco educato! Non me ne voglia, ma la satira la lasci a chi lo fa di mestiere..
Cordialmente