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Manovra: il disastro annunciato sollecita nuove strategie politiche

Non è più tempo di aspettare contraddizioni, implosioni ed improbabili trappole ma di affrontare la maggioranza in una dura battaglia campale.

di Nicola Cariglia | 30 Settembre 2018

Molto si sta discutendo degli effetti economici della prima manovra del governo pentaleghista, Unanimi sono i timori di effetti devastanti sulla nostra già disastrata economia di chi la giudica con occhi non condizionati dalla passione a favore dei due partiti di governo. Ma conviene non limitarsi all’aspetto economico, che pure provoca profonda inquietudine. Vale la pena, per non coltivare illusioni, come spesso accade per scongiurare la frustrazione derivante dall’impotenza, valutarne anche gli aspetti politici.

In primo luogo: chi si attendeva qualche deus ex machina per uscire dai pasticci di un governo tanto scombinato quanto democraticamente legittimato, si rassegni. Nè il ministro Tria, né il Presidente della Repubblica, e nemmeno potenti organizzazioni quali Confindustria, potevano e potranno fare qualcosa. Tria non ha voti e può essere sostituito in qualsiasi momento; Mattarella deve esercitare i suoi poteri all’interno di ben precisi binari (lo ha fatto e lo fa correttamente); il presidente di Confindustria, Boccia, ha pensato di risolvere i problemi della categoria trasformando il rapporto tradizionalmente amichevole verso i governi, in un connubio esplicito con la Lega e con Salvini. Evidentemente, anche la sua presidenza degli industriali è presidenza “del cambiamento”.

In secondo luogo: cambia la percezione dei rapporti fra i due vice-presidenti del consiglio (dei quali, necessariamente ci si deve occupare perdurando l’evanescenza del presidente, Conte). Fino ad oggi sembrava, tra i due, uno di quegli incontri di pugilato di cui non vedi l’ora che si arrivi alla fine. Troppa sembrava la superiorità del rozzo padano sullo smilzo (di idee e iniziative) napoletano. Di Maio sembrava non imbroccarne una: chiacchierava e non quagliava, mentre Salvini si procurava, senza promettere, facili vittorie con nemici inventati e, soprattutto, non in grado di difendersi. E la folla faceva la ola quanto più Salvini riusciva a schiacciare con i suoi stivaloni, immigrati su barconi, rom. Con la manovra è cambiato il film. Salvini avrà pure sorpassato Di Maio nei sondaggi, ma il secondo ha il doppio dei voti in parlamento ed intende farli valere.

In terzo luogo: chi pensa che stiamo marciando verso un disastro annunciato, la smetta di aspettare contraddizioni, implosioni ed improbabili trappole. Vale per l’opposizione di Forza Italia, che spera (o più probabilmente finge) in Salvini.  E vale per il PD, nel quale ci sono i nostalgici di un presunto e sfumato accordo con i 5Stelle. Forza Italia, con la sua disponibilità ad una rinnovata alleanza con Salvini, lo ha solo rafforzato nei confronti di Di Maio, perché gli sta offrendo un forno di ricambio, senza fermare il travaso dei propri voti verso la Lega. Il PD, con le sue beghe interne, sta perdendo tempo prezioso in quella che dovrebbe essere la sua “missione”: contribuire in maniera determinante alla nascita di una formazione, totalmente rinnovata, in uomini e proposte, di stampo socialdemocratico, per affrontare in una dura battaglia campale questa maggioranza sempre più pericolosa per il destino delle giovani generazioni italiane. E’ un tema, quest’ultimo, sul quale varrà la pena di tornare. Molto presto, perché non c’è ulteriore tempo da perdere.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: battaglia, confindustria, giovani, governo, italia, lega, manovra, organizzazioni, parlamento, pd, percezione, presidente della repubblica, repubblica

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. nc

    7 Ottobre 2018 alle 09:51

    DESTRA E SINISTRA, INFLAZIONE E SPREAD

    Quando l’Italia batteva moneta, manovre espansive, e/o sociali, venivano finanziate stampando banconote. L’inflazione faceva la stessa paura che ora, con l’euro, incutono spread e tassi di interesse. C’erano dispute feroci tra la sinistra massimalista (comunista ma anche socialista) e la sinistra riformista e gradualista. I leaders di quest’ultima ammonivano contro l’inganno in cui venivano spinti i poveri. “Perchè – dicevano – l’inflazione è la più iniqua delle tasse, che toglie ai poveri (riducendo il loro potere di acquisto) per dare ai ricchi. E’ meno evidente, ma la stessa cosa accade se si innalza lo spread. E come allora, chi lo provoca, sente il bisogno di dire che lo fa in nome di misure “di sinistra”.

    Rispondi
  2. nc

    5 Ottobre 2018 alle 13:08

    AM LIRE
    Quando vedo tanta gente che si affanna per fare selfie con i capoccioni del momento (Renzi, Salvini, Di Maio) non posso fare a meno di pensare alle AM lire. Imposte da potenza straniera, ancorchè liberatrice e amica, portatrici di inflazione e, fortunatamente, presto in disuso con sollievo di tutti.

    Rispondi
  3. paolo francia

    5 Ottobre 2018 alle 12:06

    Alcune considerazioni mi paiono necessarie Marzio, primo, la sola ragione he mi trattiene qui, avendo una vita assai piena e in movimento, per cui tempo da perdere ne ho davvero poco, sono le tue riflessioni, che tolgono la coltre di perbenismo democristiano, per cui solo l’apparenza conta. Sei persino costretto, obtorto collo, a scusarti di scrivere “fiha” che a Firenze si usa come si respira, questo la dice lunga. Purtroppo la vera violenza e il vero essere volgari, nasce proprio nella pacatezza e nel perbenismo, se poi consideri che ieri anche il “mortadella” (mi devo scusare, Nicola?!?) Prodi si schiera con Moscovici, questo fa riflettere, i buoni, loro, da una parte, i cattivi (Salvini, Orban, la Le Pen) dall’altra, mentre Macron e i tutti i parassiti di Bruxelles fanno, con eleganza tanto cara a Nicola, le piu bieche nefandezze.
    Come ci ricordi Marzio, stare in mezzo è scomodo e inutile, capisco benissimo che Di Maio e Salvini non siano i salvatori della patria, come voleva ambire IRrenzi, ma il rifiuto dei diktat dei vari “moderati” alla Prodi e Moscovici, ai quali i Cariglia annidati ovunque si accodano, espresso nel voto dagli italiani, è un grande passo in avanti a prescindere, passo che è stato impedito ai francesi (ed anche perché la Le Pen tanto nuova ormai non lo era piu!), ma quello scellerato patto repubblicano dei Moscovici, dei Prodi ed ora anche del Cariglia, è un campanello d’allarme serio, in gioco c’é la nostra futura libertà da questa che si puo’ definire una democratura, una fasulla democrazia con molte piu tinte di dittatura.
    Quello c’era in quel momento in Italia, e quello gli italiani hanno votato, un democratico dovrebbe appunto rallegrarsene visto il quadro generale sconsolante.
    Quanto a Nicola e ai “Ragazzi della Via Pal”, se a fine agosto del 2016 mi pubblica un pezzo, con tanto di elogi privati, e poi due anni dopo mi accusa di fare stalking da 10 anni, i casi sono due, o è bugiardo, oppure ha problemi di memoria.
    Le bugie e le cattiverie non mi piacciono Marzio, e non porgo mai l’altra guancia.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    5 Ottobre 2018 alle 08:14

    Caro Paolo, io ho poco da salvare. Sono naturalmente dalla tua parte anche se non condivido tutto quello che dici, ma lo sono perché ho sempre creduto che il motto ” in media re stat virtus ” sia il motto dei sepolcri imbiancati. So bene che qualsiasi posizione radicale va incontro ad un ” redde rationem ” immediato, ma noi stiamo pagando il conto di secoli stolti, molto stolti, ancora osannati sui libri di scuola, e nella chiacchiera alta chiamata cultura. Quei secoli stolti non ci permettono più di perseguire la via di mezzo. Piuttosto Nicola e tu dovreste smettere di fare i ragazzi della via Paal a tirarvi palle di sabbia e combattere per un territorio che sarà di qualche speculatore. Di questo puoi essere certo: l’Italia cialtrona, spaghettara, newyorchista, ossessionata dal mattone, dalla mamma e dalla ” fiha ” – scusami Nicola – quell’Italia se mette i bastoni fra le ruote, fa paura, è capace da sola dei sovvertire progetti creduti intoccabili e sacri, e questo senza che battaglioni e legionari dei miei stivali marcino un 14 luglio qualunque al sole retorico della Republique. ” Historia tota nostra est “, e tanto basta a mandare nel pallone i parassiti di Bruxelles alla Moscovici, terrorizzati che l’Europa greppia chiudi loro la borsa. A Nicola dico questo: sei chiaramente un democristiano, e nulla di male, la DC ebbe i suoi meriti fino ai sessanta. Ma perché definirsi socialdemocratico, entusiasmarsi allo strappo di Palazzo Barberini credendo di essere a Stoccolma, quando di fondo sei un democristiano, e soprattutto democristiano doroteo?

    Rispondi
  5. paolo francia

    4 Ottobre 2018 alle 20:48

    Marzio, salva te questa pagina ormai allineata a Moscovici e Macron, col beneplacito della finanza e dei poteri forti. Ormai anche il giornalismo è asservito a questa, si, dittatura dell’Euro! La dittatura (non quella paventata da Cariglia) è gia in atto, ed è quella di coloro che vogliono impedire ai popoli di votare come desiderano. Le dichiarazioni dello stesso Moscovici, sono un chiaro avvertimento mafioso, o votate e scegliete chi vogliamo noi, o vi distruggiamo, se questa non è dittatura!!!
    Bisogna allora dirlo forte e chiaro , che non riusciranno nel loro intento di chiuderci la bocca e di ridurci alla fame.
    Il resto sono chiacchiere da bar sport, il momento è invece assai grave! Anche in Gran Bretagna, stanno facendo di tutto per far rivotare i cittadini, mentre stanno loro facendo il lavaggio del cervello per farli rivitare “bene”.
    Del resto il credito verso la Merkel e Macron è al minimo storico, Macron ogni giorno perde la fiducia del popolo, mai i era visto un consenso cosi basso di pareri favorevoli, dopo che ha distrutto il codice del lavoro francese e annullato anni ed anni di battaglie sociali e di conquiste per i lavoratori.
    I prossimi mesi e anni saranno molto bui, e bisogna fare qualcosa da subito per impedire a questi signori di continuare con le loro politiche falsamente democratiche e illiberali. Le elezioni prossime daranno la risposta a chi finge di non vedere la realtà dei fatti.

    Rispondi
  6. nc

    4 Ottobre 2018 alle 17:03

    Dicono che “tanto peggio di così non si può”. Eppure è, addirittura, alla portata di questo governo…

    Rispondi
  7. nc

    3 Ottobre 2018 alle 18:10

    “le dichiarazioni di Salvini e Di Maio, nell’interesse e nella volontà dei cittadini italiani, confermano chi è dalla parte del giusto e chi rema contro.” Sig. Francia o come altro si chiama, basterebbe questo suo scritto per essere preoccupati. Lei riceve la conferma che Di Maio e Salvini sono nel giusto trovandone la prova in ciò che Salvini e Di Maio stessi dicono o scrivono. Cosa che avverrà certamente quando sarà ufficializzato il regime cui aspira. Nel frattempo veda di andare a inondare di queste sciocchezze altri giornali e di non affliggere più Pensalibero, che lei legittimamente detesta, ma che è costretto a subire il suo stalking da più di dieci anni.

    Rispondi
    • paolo francia

      3 Ottobre 2018 alle 21:46

      Potrei postare le mail, private, che mi hai scritto di elogio, Nicola, ma le risparmio per pudore e dignità! Accusare quindi me di stalking è volgare e offensivo da parte tua, continuero’ a commentare se e quanto mi pare, anche se non meriteresti piu la minima attenzione! Quanto a Di Maio e Salvini, esprimono quello che la maggioranza degli italiani pensano, fattene una ragione.
      Finché ero allienato al tuo pensiero, andavo bene, poi quando continuo a dire come la penso, ti comporti cosi!
      I tuoi pezzi sono di una noia mortale, tutti uguali dal dopo le elezioni, le mie non sono sciocchezze piu di quanto non siano noiosi, e pericolosi, i tuoi pezzi, è quindi giusto replicare. Queste accuse di volgarità al sottoscritto, sono come quelle di Moscovici su Salvini, allora mi onori, proprio per dirla alla Salvini.
      Avete perso la bussola, il buon senso, e state facendo i cattivi maestri.

      Rispondi
  8. paolo francia

    3 Ottobre 2018 alle 13:26

    Poi Nicola, sei patetico, ci siamo parlati diverse volte via mail, hai pubblicato un pezzo del sottoscritto su Anna Marchesini, sai chi sono e conosci la mia storia anche professionale, tristissimo che tu ti indirizzi cosi ad una persona che conosci.
    Mentre non sai piu a cosa aggrapparti, le dichiarazioni di Salvini e Di Maio, nell’interesse e nella volontà dei cittadini italiani, confermano chi è dalla parte del giusto e chi rema contro.

    Rispondi
  9. nc

    3 Ottobre 2018 alle 08:40

    Il problema, sig. Francia, non sono le delusioni ma i casi umani. È lei non sta nesso bene. Tanto da continuare a celarsi dietro un nome fasullo. Giustificata prudenza, direi.

    Rispondi
    • paolo francia

      3 Ottobre 2018 alle 09:16

      Anche chi fa terrorismo giornalistico, non dicendo tutto il vero ai lettori, non sta messo tanto bene, se questa maniera di trattare i lettori e commentatori non è una offesa coi fiocchi, alora parliamo proprio un’altra lingua.
      Quanto alla “rete” mi pare doveroso proteggersi, e assai poco prudente mettere il nome e cognome! Te Nicola, metteresti on line pubblicamente la tua carta di credito?!? Nnn scherziamo su queste cose, dovresti scusarti, perché io non ti ho offeso, te si.
      Parla piuttosto dei fatti, evita di controbattere tutti con 2 parole altezzose e entra nel merito delle questioni, fai il tuo lavoro di giornalista a tutto tondo, cerca di capire le ragioni di quelli che votano e di quelli che governano.
      Per ora sei bocciato, politicamente e purtroppo anche umanamente.

      Rispondi
      • Un socialista libertario

        3 Ottobre 2018 alle 13:48

        Quando accusa gli altri di faziosità, sig. Francia, lei si sta professando molto più democristiano di quanto non creda. Vede, ogni affermazione che viene formulata, nel momento in cui viene formulata, è già l’espressione di un punto di vista. Secondo un filogovernativo i faziosi sono Ferrara o Giannini, secondo un antigovernativo i faziosi sono Travaglio o Gomez; secondo un anticlericale i faziosi sono i democristiani, secondo un democristiano i faziosi sono gli anticlericali. A lei piacerebbe un giornalismo cerchiobottista, che non si sbilancia, che sostiene un po’ le ragioni di uno e po’ le ragioni di un altro. A lei piacerebbe un Pd che non va in piazza, che non si ribella, che si schiera un po’ di qua e un po’ di là. Il vero moderato, il vero centrista è lei! Essere assertivi, esprimere un punto di vista chiaro, quale che esso sia, è la conditio sine qua non di ogni buon ragionamento. E questo non dovrebbe scandalizzarla. Qualsiasi opinione può essere espressa, se lo si fa con signorilità e rispetto. Credo che il senso di Pensalibero sia proprio questo: esprimere liberamente delle idee senza avere nessuno a cui renderne conto, senza l’obbligo di pagare tributi ad alcuno. Avendo sempre chiaro il confine tra assertività (cioè avere idee nitide e lottare per difenderle, come fa Cariglia) e aggressività (cioè spostare il dibattito dal piano culturale a quello personale e offendere l’interlocutore, come fa lei). Non è un punto di vista deciso a far scadere un dibattito, ma i toni aggressivi con i quali lo si esprime. Il suo atteggiamento rabbioso e la sua maleducazione non le conferiscono maggiore autorevolezza: sono solo dei modi per mancare di rispetto al suo interlocutore. In questo senso chi fa terrorismo (d’opinione, s’intende) non siamo certo noi, ma lei con la sua volgarità e le sue offese.

        Rispondi
        • paolo francia

          3 Ottobre 2018 alle 15:01

          Lei, nascosto nel suo pseudonimo, è come mi ha affibbiato Nicola Cariglia, un caso umano.
          La volgarità, lo ripeto, è di colui che inganna i cittadini con falsi allarmismi e punti di vista che sono invece disinformazione, visto che affermare che la manovra è un disasatro annunciato, quando sappiamo tutti che per poterlo affermare, si deve aspettarne i risultati, è terrorismo giornalistico. il resto delle sue risposte, roba da nostalgici della seconda guerra mondiale, Paolo Mieli riesce a fare anche molto meglio di lei su Rai 3.
          IL problema è che lei, come Nicola Cariglia, non avete digerito la vittoria dei 5 stelle (che credevate fenomeno da baraccone), né immaginato che un governo di coalizione con la lega potesse mai nascere. Adesso non c’é pezzo che sia a priori contro questo governo, vedete un po’ voi di fare chiarezza con voi stessi.

          Rispondi
  10. paolo francia

    2 Ottobre 2018 alle 22:37

    Primo, Nicola, non ho scritto offese personali a qualcuno del sito, se ti riferisci a quello, secondo potresti parlare tranquillamente col sottoscritto senza indicarmi alla terza persona, né offese tout court, ti stai arrampicando sugli specchi.
    Direi che diventi piu una delusione umana che politica, questo è molto peggiore.

    Rispondi
  11. nc

    2 Ottobre 2018 alle 16:55

    Dunque: Salvini da di ubriachi ai membri della Commissione europea; Di Maio li accusa di tramare ai danni dell’Italia; Casalino, (il vero presidente del consiglio?), prima minaccia i dirigenti del Tesoro, poi si lamenta perchè i morti di Genova gli hanno rovinato il suo Ferragosto. Eccola, appena servita, l’Italia a trazione pentaleghista e già finita in un cul de sac: volgare e con i tratti piagnoni come non mai.

    Rispondi
    • paolo francia

      2 Ottobre 2018 alle 17:06

      Junker non si regge piu neanche sulle gambe, o è malato e si deve mettere in malattia , o da parte, o è ubriaco esattamente come dice Salvini. L’Italia di Renzi era invece soltanto in un cul….
      Certo che tramano ai danni dell’Italia, anzi peggio, minacciano i singoli cittadini, o votate come si vuole noi, o vi si inguaia, esattamente come fecero qui prima delle elezioni di Macron!
      Incredibile non questo, ma che tu Nicola, ci creda davvero!

      Rispondi
      • nc

        2 Ottobre 2018 alle 18:06

        É vivamente pregato di non ripetere mai più l sue volgarità su Pensalibero.

        Rispondi
        • marzio siracusa

          2 Ottobre 2018 alle 19:12

          Guarda Nicola, è come avessi scritto ” è vivamente pregato di non pensare più liberamente su Pensalibero “. Ma perché tanto orrore per un po’ di turpiloquio? La moderazione sta nelle buone maniere? Ma parlo con un socialista o con un sacrestano del 1910? Pardon, dimenticavo che sono identici. La volgarità delle parole è un sollievo rispetto alla volgarità di chi crede d’essere stato baciato dalla verità fin dalla nascita. E se vuoi l’ultima parola tira fuori uno dei tuoi giri logici di parole ma per me è morta là.

          Rispondi
          • paolo francia

            2 Ottobre 2018 alle 20:28

            Vedi Marzio, quando si perde anche il senso della battuta, dell’humor, quando Nicola scrive “cul de sac” e io riprendo solo la prima parola, è di una volgarità agghiacciante, tristissima questa visione del pensiero. Nicola il censore, avrebbe fatto faville negli anni 60/70 quando censuravano i testi di Charles Aznavour.
            Non immagina neppure Nicola quanto sia stata volgare e spudorata la manifestazione di quei PD a Roma, senza contare che piu quella gente si comporta in modo cosi elegante, quanti piu saranno i voti che andranno ancora alla Lega e al M5S.
            Non una parola da Nicola sulle ragioni altrui, un giornalismo cosi di parte non puo’ essere libero.

          • nc

            2 Ottobre 2018 alle 21:55

            Ripeto: le volgarità su Pensalibero non sono accettate. Tutti liberi di esprimerle da altre parti. Nessuno può sorprendersi e tanto meno chi finge di sorprendersi oggi, che non avrà certo dimenticato che lo stesso comportamento avemmo quando volgarità analoghe e peggiori furono scritte nei suoi confronti.

          • marzio siracusa

            2 Ottobre 2018 alle 22:17

            Su questo Nicola ha ragione.

      • Un socialista libertario

        2 Ottobre 2018 alle 18:52

        Paolo Francia e compagnia, sempre inclini a un appoggio incondizionato al governo e all’attacco personale verso i suoi avversari, non si accorgono che dietro alle strategie di comunicazione pentaleghiste (autoritarismo, vittimismo, aggressività passiva, etc.) si nascondono calcoli di rara spregiudicatezza. Non sanno o non hanno letto che cosa sia il software “La Bestia” di Luca Morisi, o come funzioni la Casaleggio e associati. Stabilire un principio di autorità, indurre i seguaci a un consenso prepolitico, irrazionale, fideistico; fare leva sulla frustrazione e sul disagio per convertirli in rabbia e aggressività; intimidire gli avversari con i falsi profili social, con gli insulti, con le minacce. E’ il vecchio bullismo di Hitler, Mussolini, Trump. Simone De Beauvoir diceva che l’uomo più aggressivo verso le donne è anche quello meno sicuro della propria virilità. Credo che il discorso, al di là della questione femminile e inteso in un senso più generale, si attagli particolarmente bene ai politici autoritari di oggi. L’autoritarismo, si sa, è prodotto dalla frustrazione e dall’insicurezza; e produce altrettanta frustrazione e insicurezza in chi accetta di subirlo. Dietro alla propaganda delle dittature si nasconde sempre una visione del mondo in qualche modo sadomasochistica, basata sulla divisione degli uomini in forti e deboli. Il “capo” domina i seguaci, concedendo loro di sfogare sugli avversari la frustrazione che ne deriva. I seguaci si sentono guidati (“ducere”…), protetti; accettano di rinunciare al senso critico a condizione di riversare la loro rabbia su un “nemico”: che siano gli immigrati, le Ong o la sinistra poco importa. Signori Francia, Siracusa, Bonavia: rileggettevi cosa scriveva di Benito Mussolini il sin troppo sopravvalutato Montanelli, nel 1936. Ritroverete, forse, delle dinamiche familiari a molti sostenitori pentaleghisti:
        “Quando Mussolini ti guarda è inutile tentare di recitare e di ricorrere alla suggestione di una messinscena qualunque. Quando Mussolini ti guarda, non puoi che esser nudo dinanzi a Lui.
        Ma anche Lui sta, nudo, dinanzi a noi. Che importanza possono avere il fez di Caporale d’Onore o la feluca di Ministro? C’è chi, per essere qualcuno, ha bisogno di ricorrere a una divisa o a un distintivo. Mussolini no. Il Suo volto e il Suo torso di bronzo sono ribelli ai panneggi e alle bardature. Ansiosi e insofferenti, noi stessi glieli strappiamo di dosso, mirando solo all’inimitabile essenzialità di questo Uomo che è un vibrare e pulsare formidabilmente umani.” (Indro Monatelli, Meridiani).

        Rispondi
        • marzio siracusa

          2 Ottobre 2018 alle 22:09

          Caro socialista libertario, poiché mi chiama in causa mi fa obbligo farle notare che Montanelli fece l’apologia dell’attore Benito Mussolini. Anch’io se seguo Olivier o Gielgud o Jenning ne resto affascinato. E cosa significa? Mussolini era un grande istrione, ma sotto sotto e gratta gratta molto fumo e poco arrosto. Lei ha mai ascoltato Pertini che rievocando il 25 aprile a Milano in Prefettura ripeteva con voce stridula da isterico la fatidica frase di venti anni prima: ” I fascisti avranno il piombo “? E con questo? Siamo stati oppressi e liberati non da mediocri ma da mediocrissimi omuncoliì. Scelga lei.

          Rispondi
        • Marco Bonavia

          3 Ottobre 2018 alle 10:52

          Giovane Uomo Mascherato, apprendiamo con favore il suo ritorno dal torpore estivo!… Tralascio di commentare la sua improvvida incursione sotto pubblicata, in quanto avrebbe dovuto cogliere che si trattava di schietta diatriba tra persone adulte (nel tal caso educazione vuole non intromettersi se non chiamato in causa) .. peccati di gioventù e mancanza di rispetto nel contenuto. Ma veniamo a noi.
          Il contraddittorio sta scivolando verso un braccio di ferro tra pochi contendenti, la qual cosa pauperizza il forum e ci rende, conseguentemente, piuttosto noiosi. Invito tutti, a non farsi rapire da onnipotenza, anche scolastica riesumando cadaveri freddi, eludendo così la proposta di contemporaneità dei temi trattati.
          Ai soli fini dell’interesse a leggerci, sia chiaro.
          Cordialmente

          Rispondi
          • Un socialista libertario

            3 Ottobre 2018 alle 12:40

            Bonavia si distingue sempre per la finezza e l’eleganza delle sue argomentazioni. Un vero utente a 5 stelle!

  12. paolo francia

    2 Ottobre 2018 alle 13:57

    Petetico il pezzo di Nicola, fuori dalla realtà. Marzio offre una visione piu razionale e logica della situazione, ma in fondo Di Maio non fa che rispettare la volontà popolare che lo ha portato al potere, altrimenti la genuflessione ai diktat dell’Europa, che ci vorrebbe portare nella stessa situazione dei greci, diventerebbe realtà, con l’appoggio di Cariglia. Cariglia, e tutti i moderati esaltati, sperano quindi che i conti dello Stato siano in ordine a discapito dei cittadini, se la finanza non la si piega Marzio, non è neanche logico continuare con la politica suicidaria dell’euro, dei Moscovici e dei Macron, con codazzo di Renzi che politicamente e moralmente , è stato un vero disastro. Avere come opposizione coloro che ci hanno portato a questo disastro, non è degno né credibile. Salvini fa anche bene, ma la lega fu complice di Berlusconi e dello strapotere finanziario, ma pare so stia sdoganando, quindi tanto meglio. La rivoulzione, impedita in Francia dai macronisti e dalla finanza, si è invece attuata in Italia e questo dovrebbe far esaltare un democratico della pasta di Cariglia, che dimostra di aver capito poco di attualità, economia, vita vera delle persone e strapotere della finanza europea che vuole strangolare i cittadini.

    Ridisuctere il debito, impedire che la Francia possa sforare non si sa per quali motivi (le regole solo per l’Italia e la Grecia?!?)

    Rispondi
  13. nc

    1 Ottobre 2018 alle 10:02

    Insomma, Marzio tra Salvini Di Maio e l’Italia alla gogna e qualsiasi altra soluzione e l’Italia sugli altari, o anche solo meno rovinata, preferisci l’Italia alla gogna, tanto è l’odio accumulato in questi lunghi anni contro la società. E che muoia Sansone con tutti i Filistei…

    Rispondi
    • marzio siracusa

      1 Ottobre 2018 alle 17:41

      Nicola, ho riletto più volte la tua risposta e non trovo il bandolo logico. Ma tralasciamo le solite polemiche, oltretutto non a so a quale odio ti riferisca che io avrei accumulato negli anni, forse nelle tue fantasie. Però sei sempre abile a schivare la questione. Per restare alle cose serie mi preme dire che a mio avviso il reddito di cittadinanza è una stupidaggine colossale. Per il semplice fatto che, se accogliamo l’economia di mercato, sappiamo bene come la deprimente, realmente deprimente ” middle class ” sia quella che detta le regole, nel senso che il meccanismo virtuoso domanda-consumi-produzione-ricchezza-lavoro è sempre attivato dal benessere della middle class, e solo alla fine gli effetti del meccanismo arrivano a soddisfare o meno abbienti. Se lo slancio etico vuole nell’immediato aiutare i più deboli fa solo elemosina, e non solo indebita lo stato, ma indebita i privati senza innescare alcun processo di aumento della ricchezza e del lavoro. È una verità abietta che molti fanciullini accolgono come l’undicesimo comandamento, ma è la verità in economia di mercato. Ora il M5S rivela un’ingenuità patetica in questo, l’ennesimo tentativo di piegare all’etica il mercato, che con l’etica non ha alcun rapporto. Ne consegue, sempre a mio avviso, che Salvini dovrebbe rapidamente liberarsi di Berlusconi e Di Maio, cinguettare con Mattarella, andare al voto e sperare in un buon 40%, dopo cui un po’ di cattolici destro-sinistri e voltagabbana per la maggioranza non dovrebbe essere difficile trovarli, in modo da avviare un governo che duri anche due o tre legislature, naturalmente scandite da libere elezioni sotto vigilanza internazionale. Allora vi immaginate se Italia, Grecia e Turchia venissero meno al fronte sud della Nato? Tutti i nostri giudici e aguzzini sarebbero cagnolini ai nostri piedi. Un sogno vero? E senza mettere in conto le guerre preventive per liberare l’Italia per l’ennesima volta. Quante liberazioni ci hanno salvato in questi ultimi millenni! Ora ti è chiaro Nicola, cosa odio da anni? O ti piace continuare a giocare al socialista che fa bomba e libera tutti”?

      Rispondi
      • nc

        1 Ottobre 2018 alle 19:36

        Perfetta la tua analisi. Sulla “strategia” per uscire dalla situazione che denunci, riconosco un tuo indubbio sense of humor. Di fronte al quale passo sopra al tuo persistente bisogno di incasellare le persone in contenitori. Ma se ti aiuta…

        Rispondi
        • marzio siracusa

          2 Ottobre 2018 alle 07:51

          Ma le persone sono contenute e contengono, a meno di non dare troppo peso alla retorica attuale sulla persona a cui s’è ridotto il cattolicesimo mediatico, retorica asfissiante, dai migranti sui barcone alle persone della Conad, e per la Brambilla anche alle persone dello zoo. Che nella persona si nasconda il sacro infinito è una ghiottoneria per il mercato.

          Rispondi
  14. marzio siracusa

    1 Ottobre 2018 alle 08:41

    Insomma Nicola, tra Salvini, Di Maio e l’Italia alla gogna, oppure Salvini, Di Maio e l’Italia sugli altari, pur di aver ragione speri segretamente nell’Italia in rovina. Ecco il vecchio vizio della presunzione socialista, sia del socialismo più indiavolato sia di quello all’acqua santa.

    Rispondi
    • Marco Bonavia

      1 Ottobre 2018 alle 10:20

      Gentile Direttore, concetti come SOCIALDEMOCRATICO, suonano ormai tanto tanto obsoleti da sollecitare un sorriso.. Sotterri la falce e martello spruzzata di rametti d’ulivo, il mondo è cambiato velocemente, quelle che Lei identifica nelle “giovani generazioni italiane” viaggiano in smartphone, Netfix, musica liquida, cosa vuole che interesse abbiano per la “Socialdemocrazia”?!!! Né può essere così romantico da immaginare che il cambiamento passi per gli ottuagenari… Abbiamo mandato in soffitta prima gli LP, poi i CD, poi le chiavette USB in meno di dieci anni, ora siamo alla musica liquida e forse nel tempo che noi dissertiamo su cosa serve e su cosa è stato, sarà passata anche quella….Le dice niente questo?

      Rispondi
      • nc

        1 Ottobre 2018 alle 11:05

        Posso sorridere senza arrecarle offesa, Caro Bonavia? Secondo lei gli alfieri di un mondo così complesso e così “smart”, sarebbero i seguaci di Salvini e Di Maio? Quelli del no ai vaccini? Vede, io, proprio perchè socialdemocratico (su questa categoria dovrà informarsi meglio, essendo chiaramente disinformato) la falce e il martello li ho sotterrati all’epoca in cui, nelle mie zone, non era tanto semplice. I rametti di ulivo, invece, non li ho mai colti. Per i conformisti cangianti (non so se appartiene alla categoria anche lei) è dura accettare che ci siano persone non riconducibili ai propri schemi mentali. Chi critica i pentaleghisti deve necessariamente appartenere alla categoria opposta. L’autonomia di giudizio non è contemplata. Altrimenti, sai che tristezza guardarsi allo specchio.

        Rispondi
        • marco bonavia

          1 Ottobre 2018 alle 16:33

          Grazie Direttore, il pensiero diverso dal mio mi interessa sempre, questo vale dirlo subito. Mi spiace che la gradevole schermaglia Lei la riconduca alle “categorie”, il punto focale della mia incursione è, come sempre e Lei ben coglie anche se non lo trapela, nello scarto tra lontane nostalgie e la necessità di leggere che cosa la società ( in primis i giovani) si aspetta dalla classe dirigente contemporanea, soprattutto da coloro che possono indicare la via migliore. Riguardo la socialdemocrazia, “bazzicavo” il circolo Rosselli del partito socialista a Milano negli anni ottanta, qualcosa avrò imparato..
          Sportivamente e cordialmente La saluto

          Rispondi
          • Un socialista libertario

            1 Ottobre 2018 alle 19:32

            Il signor Bonavia, cui va riconosciuto un uso “liquido” dell’italiano, persevera nel farsi interprete delle istanze
            dei giovani, spiegando che “le giovani generazioni viaggiano in smartphone, Netfix, musica liquida”. Quando la smetterà di farsi portavoce di una generazione di cui non fa parte, e di cui sa dare soltanto definizioni superficiali?

            .

          • nc

            1 Ottobre 2018 alle 19:41

            Temo, Bonavia, che abbia appreso dalle sue frequentazioni, la cosa sbagliata. Una certa tendenza a cavalcare l’onda…

  15. paolo francia

    1 Ottobre 2018 alle 08:04

    Il disastro annunciato è la vista di quell’opposizione fasulla che si è vista in piazza, con i Renzi e i Gentiloni, no, con questa gente, Di Maio e Salvini avranno lunghissima vita politica. Come si puo’ giudicare di disastro una manovra senza prima vederne gli effetti? Non siete credibili, Nicola.

    Rispondi
  16. Nc

    30 Settembre 2018 alle 18:10

    Giuseppino, forse non se ne è accorto,beato lei. Ma i guai sono già arrivati. Quindi chi critica lo fa a ragion veduta.

    Rispondi
  17. giuseppino

    30 Settembre 2018 alle 17:50

    credo che dobbiamo smettere di fare la guerra dei poveri, oggi è stato proposto questo sistema per cambiare regime ” dei banchieri , dei guerra soldai” . comunque tutte le forze politiche hanno diritto e dovere di fare opposizione. Mi faccio una domanda>: chi è il partito in grado di fare opposizione? sono stati tutti al governo, il disatro che corriamo è solo colpa dei partiti che hanno governato fino ad oggi, ma in particolare dei presidenti della repubblica passati e attuale.
    comunque dobbiamo aspettare tra circa 5 anni , se è vero che c’è democrazia altrimenti tuutto cade.
    Grazie EUROPA – QUANDO NON VA BENE IN ITALIA SI AUMENTA LO SPREAD.
    GRAZIE spero di essere stato chiaro.

    Rispondi
  18. 77

    30 Settembre 2018 alle 16:48

    oooooooooooooooooooooooooooooooo

    Rispondi

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