L’Ungheria non è un nostro punto di riferimento come paese, almeno non questa Ungheria. Quello di Orban semmai, lo sarà per Salvini e M5S che con l’Austria stanno facendo un piacere a Putin. Il punto centrale di tutta questa situazione è l’espansione dell’ex Unione Sovietica, che implosa su se stessa, invece di diventare una democrazia di tipo occidentale, ha recuperato il suo tratto caratteristico di invasore. L’occupazione della Crimea lo dimostra ampiamente. Tuttavia il solo problema della Crimea è Sebastopoli. Questo era il secondo porto militare russo e strategico per controllare il medio oriente attraverso il Mediterraneo. Il porto era in affitto dall’Ucraina per venti anni, quando nel 2008 in Ucraina le libere elezioni rischiava di vincerle chi era filo europeo, Putin occupò Ossezia del sud e l’Abcazia, cioè parte della Georgia perché pensava di fare di Sukhumi il porto militare che gli sarebbe mancato al posto di Sebastopoli. Perché non Soci già territorio russo? Soci, molto probabilmente non aveva le caratteristiche. Quando le cose sono precipitate con Maidan, Putin ha pensato che quello era il momento buono di occupare la Crimea. L’equivoco sociale e storico lo hanno aiutato. La Crimea del dopo guerra era una regione depressa, rivalutata dagli ucraini e dai tatari tornati dalla siberia che le hanno reso nuova vita, tanto che molti ex ufficiali sovietici l’hanno scelta come luogo per la loro pensione. Più il porto militare ha portato nella penisola moltissime famiglie Russe. Questo non vuol dire che sia russa, ma nel cotesto del momento, siccome per settanta anni l’Ucraina era un soviet e per altri motivi che ora sorvolo, era considerata parte dell’impero zarista, le popolazioni di Ucraina e Crimea parlavano più il russo. la ragione è che l’ucraino fu soppresso e perseguitato già dai tempi di Caterina II ed estirpato da Lenin in poi, con la deportazione alle Solovki di numerosi intellettuali di lingua ucraina e lì trucidati. Tutto questo ha creato incertezza non ostante il referendum riconosciuto più volte anche dalla Russia del 1991 che affermava che la Crimea era sia pur con statuto speciale, diremmo noi, appartenente alla repubblica di Kyiv. La megalomania dei russi anche di Siberia, dove nel 1917 vivevano molti ucraini fuggiti dai Bolscevichi, ha sempre sognato quello che eufemisticamente viene chiamato ” geopolitica”, ma che in realtà è la caratteristica maniacale di espansione territoriale dei moscoviti fin dalle sue origini mongolo tartare. L’Europa deve pensare a difendersi ,guardare agli USA come una democrazia, ma starne indipendente. Oggi invece rischia di dividersi, mentre la Russia, ha oggi forti avamposti come la vecchia città di Kaliningrad, che un tempo era la prussiana Konigsberg. O come la Transnistria in Moldavia, tra questa e l’Ucraina della Bessarabia. Senza appunto parlare di Sebastopoli da cui controlla la Syria.
Enrico Martelloni

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