• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Italia dopo le elezioni del 2018. Commento a caldo

Non vedo come il risultato delle urne italiane possa sorprendere i nostri politici e burocrati europei. Ci hanno lasciati soli a fronteggiare un esodo biblico dai paesi africani e mediorientali.

di Renzo Manetti | 6 Marzo 2018

Quello che i risultati di questa girata elettorale dimostrano è che noi italiani siamo stanchi del politicamente corretto e del buonismo alla Boldrini, siamo stanchi delle parole a cui non seguono fatti.

Renzi, sul quale tante speranze erano state corrisposte, paga le troppe parole rimaste vuote, una retorica rivelatasi vuota, parole come “speranza” che sanno più di boy scout che di politica.

Renzi paga la compromissione con il potere economico, con la finanza internazionale e con quella locale, l’essersi circondato di “amici” che hanno dato agli italiani l’impressione di pensare più ai propri affari ed ai propri stipendi che al Paese, di aver tenuta incomprensibilmente stretta una ministra favorita, attaccata alla poltrona come nemmeno nella prima Repubblica si era mai visto.

Renzi paga quello che ha sbandierato come l’atto più forte del suo governo: i famosi 80 € dati a babbo morto, un’elemosina che non ha inciso sulla vita delle nostre famiglie (poco più di una spesa al supermercato), togliendo risorse che potevano rilanciare occupazione e crescita. Già, la sbandierata crescita dell’1% del P.i.l.: bella forza essere il fanalino di coda della crescita mondiale, come l’elefantino Dumbo ce si trotterella con la proboscide attaccata alla coda della mamma.

Renzi paga infine un rapporto (che agli Italiani suonava tanto di subordinazione) con Angela (anzi “Anghela”) Merkel.

Quanto all’Europa, non vedo come il risultato delle urne italiane possa sorprendere i nostri politici e burocrati d’Oltralpe. Ci hanno lasciati soli a fronteggiare un esodo biblico dai paesi africani e mediorientali, o meglio mi correggo: ci hanno aiutato a caricarli ed a portarli nei nostri porti, mai nei loro. Facile fare i generosi con i soldi e la casa degli altri!

La realtà è che oggi i 5 Stelle sono il primo partito, che il centro destra non è riuscito a raggiungere la soglia del 40% per un premio di maggioranza che consentisse di governare. Che la Lega, non più partito solo del nord ma di tutta Italia, ha sorpassato i moderati di Forza Italia. Oltre la metà degli Italiani ha scelto 5 Stelle e Lega. Ma un accordo fra loro sembra impossibile e Salvini è politico troppo intelligente per cadere in una trappola che lo vedrebbe come stampella del più forte.

E allora? Penso che il Presidente della Repubblica dovrà dare inevitabilmente incarico al leader del maggior partito, i 5 Stelle dunque, i quali cercheranno una sponda in L.E.U., che di corsa l’ha già promessa nonostante quanto diceva in campagna elettorale, e nel PD, o almeno in una parte del PD pronta a scaricare Renzi il quale, ancora una volta, non ha saputo far di meglio che annunciare le proprie dimissioni senza specificare quando.

E’ giusto mettere alla prova dei fatti e della realtà le promesse della campagna elettorale più ipocrita (o intrisa di promesse fatte da incompetenti, il che sarebbe peggio)che la Repubblica abbia mai visto. In questo la capacità di comunicazione dei 5 Stelle è stata magistrale.

L’Italia avrà quindi un governo farlocchio, fatto di anime diverse fra loro, di opinioni e strategie spesso all’opposto. Quanto durerà? Anche considerando il tenace attaccamento alla poltrona degli eletti, una crisi è inevitabile in tempi non lunghi. Basterà attendere al voto sui primi provvedimenti seri. Sull’immigrazione come possono conciliarsi le affermazioni di Di Maio e della Boldrini? Sulla sicurezza quelle di Grasso e di Di Battista? Eppure su questi temi si è giocato il voto degli Italiani.

Salvini non ha che da aspettare di veder passare nel fiume il cadavere del suo nemico.

 

Renzo Manetti

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: 5 stelle, campagna elettorale, centro destra, crisi, dimissioni, elezioni, governo, italia, la repubblica, lega, merkel, pd, presidente della repubblica, prima repubblica, provvedimenti, renzi, repubblica, soldi

Info Renzo Manetti

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti