Cari amici, di errori grammaticali se ne trovano a iosa un po’ ovunque, ma per non scagliare la prima pietra, lascio a voi l’indulgenza, più che alle mie bislacche parole. La Crusca non perdona, lo so: più migliore…è ridondante. Qualcuno potrà dire che la celebre accademia esagera a dar ragione, ad esempio, alla Bodrini e alle sue fissazioni. Vero. La Crusca è sempre stata filo governativa, anche durate il fascismo, sia pur essa un notevole punto di riferimento per la lingua italiana. Resta di bassa lega, invece, senza che la Crusca centri, l’invito al Pantheon ad un re non all’altezza. C’è chi lo ha criticato per aver firmato le leggi raziali, ceco, o privo di Storia, o pieno d’ideologia. Questo non è il motivo precipuo per non averlo in un luogo considerato santo. Non è accettabile per altri motivi, semmai. Per aver difeso Badoglio, colpevole di Caporetto, per aver accettato il fascismo di Mussolini e la sua ridicola “Marcia su Roma”. Per aver concesso a Badoglio e al suo fido Graziani, colpevoli e criminali, il comando durate la guerra d’Africa e raggiungere l’effimero impero. Per avere un costante “complesso d’inferiorità ” comune a molti italiani d’allora e di oggi. Per aver mentito all’alleato tedesco. Per essere FUGGITO, abbandonando esercito e Paese, al momento della resa incondizionata agli anglo – americani firmata a Cassibile, mentre fu spacciato per un armistizio che, un filisteo comunicato annunciò all’Italia via radio, l’otto settembre 1943. Mazzini, allora, riposi nel bel civile cimitero monumentale di Staglieno. Il suo pensiero è universale; il Pantheon, gli stonerebbe.
Enrico Martelloni


Bisogna essere onesti: i refusi, capitano spesso a me !…Ahi ahi ahi ! quando li vedi e non puoi correggere ! ” Voce dal sen fuggita poi richiamar non vale: non si trattien lo strale, quando dall’arco uscì “