Con il passare dei giorni e l’evolvere della situazione in Libia, appare maggiormente chiaro che la decisione della Camera dei Deputati (Cd) di approvare gli emendamenti proposti dall’inviato dell’Onu Ghassan Salameh, in assenza di una proposta congiunta della Cd e dell’Alto Consiglio di Stato (Acs), indebolisce piuttosto che rafforzare l’Accordo politico libico (Apl) e rischia quindi di compromettere gli scopi di riconciliazione e rinnovamento costituzionale della Conferenza nazionale.
La prima fase aveva il compito di creare un consenso politico nazionale nel quadro costituzionale esistente (l’Alp) in modo da poterne dibattere uno nuovo nella Conferenza nazionale. Fallita la prima fase , il compito di creare le basi di un consenso politico nazionale passa alla Conferenza o deve essere raggiunto in altro modo. Su questi temi, affrontati in una mia analisi di pochi giorni or sono su questo stesso webzine, è necessario qualche aggiornamento. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/12/libia-compito-conferenza-nazionale/

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