Quando non sanno più che dire i buonisti hanno due o tre parole per insultare chi ha gli occhi aperti sul mondo e arriva per tempo a rendersi conto della realtà.
1) razzista
2) fascista
in subordine
3) xenofobo, per chi sa che cosa significa
Povera Serracchia, la bella addormentata nel bosco, che ha avuto l’ardire di considerare le violenze e gli stupri un tanto al metro. All’improvviso lei e i suoi compagni di partito, ormai numerosi, si rendono conto di dover tornare indietro sull’immigrazione e gaffeggiano alla grande per riprendere quota sui voti che stanno precipitando proprio sull’affair sicurezza che fino a ieri hanno sottovalutato.
Ma è solita, gaffeggiare, non è la prima volta. Eppure costei ha un ruolo straordinario nelle Istituzioni, non è un’umile cittadina e non dovrebbe comportarsi come la sciura Maria che per strada può dire quel che le aggrada, senza colpo ferire, dato che nessuno o pochi l’ascoltano.
Dunque c’è da chiedersi come personaggi di spicco, un Governatore di Regione, non sanno tacere e devono esternare senza riflettere. E esprimersi in tal guisa.
D’altra parte, è vero, qualcuno doveva cominciare a cambiare rotta, ma non così precipitosamente e in modo rozzo e goffo. Perchè vero è che uno stupro è una violenza di per sè, indipendentemente da chi la perpreta. Dunque avrebbe dovuto essere più accorta nella sua affermazione così di getto. E, magari, chiarire meglio il concetto, così espresso, come dal peggiore dei leghisti razzisti fascisti xenofobi…
Intanto Fedeli la rossa sta dando i numeri. Certo che i bambini hanno diritto alla scuola. Ma vaccinati. Questo per legge, presto auspichiamo, , dopo 18 anni che è stato tolto l’obbligo. E abbiamo visto quanto è stato deleterio. Quando un cittadino per religione o etnia o affermazioni e convinzioni personali o altre amenità inizia a decidere in autonomia, ciò che autonomo non può essere e riguarda la collettività, specie in materi di sanità infantile e giovanile, si va direttamente verso l’anarchia.
E pensare che da Presidente del senato la stimavo un sacco. Poi la falsa laurea, a mio avviso peccato veniale. Poi questa faccenduola.
Nel frattempo ecco la Mariele che secondo alcuni sarebbe ingenua come quelli che arrivano improvvisamente al governo. A ruoli per i quali occorre scuola ed esperienza e anche , lasciatemelo dire, una certa maturità .
Appunto. Solo onori e niente oneri? Niente da dire sulla vicenda ancora tutta da chiarire ma quando un ex ministro oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in piena conferenza stampa, ha la mala creanza e l’arroganza di demandare ai suoi avvocati il chiarimento di ciò che lei, in prima persona, avrebbe detto/ fatto, si tocca davvero con mano e lo sdegno non ha prezzo. Per tutto il resto c’è mastercard di Banca Etruria. Eppure basta andare su YT oggi per ascoltare in diretta ciò che tutti dicono e hanno detto. E che non possono disconoscere, anche arrampicandosi su tutti gli specchi delle loro brame.
Alla fiera dell’est
La realtà italiana. Quella di oggi ma quella di sempre. Non sappiamo cogliere quel che di buono ci ha riservato il destino facendoci nascere e vivere su questo magnifico stivale che ha tutto. Proprio tutto. Ma noi nervosi guelfi e ghibellini a oltranza, masochisti alla grande tendiamo all’autodistruzione.
Ala fiera dell’est.
……E infine il Signore, sull’angelo della morte, sul macellaio
Che uccise il toro, che bevve l’acqua, che spense il fuoco
Che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto
Che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò.
Carla Ceretelli

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