I sondaggisti sono unanimi nell ‘ indicare un calo netto del PD ed una avanzata di Grillo. Il centrodestra rimane sostanzialmente stabile con una ripresa di Forza Italia , determinata dal ritorno sulla scena politica di Berlusconi. Molti commentatori non si spiegano il risultato positivo dei cinquestelle. Malissimo a Roma la sindaca Raggi. Pizzarotti a Parma corre con una sua lista dopo aver attaccato pesantemente la gestione del Movimento. A Monza per le comunarie votano soltanto in venti per la candidata a sindaco. Che per pudore è costretta a ritirarsi. Addirittura a Genova la vincitrice viene cancellata dallo stesso Grillo che indica al suo posto un cantante lirico. Alla faccia della sbandierata democrazia. Anche a Torino la grillina che andava meglio incomincia a traballare. Ed allora ? Certo la sconfitta del 4 dicembre, le dimissioni di Renzi, le varie scissioni pesano e azzoppano il PD . Ma quello che traspare è ancora l ‘ individuazione di questo partito con il palazzo e con il potere. Le primarie che si terranno il 30 di aprile non scaldano gli animi. Emiliano è inesistente al nord , dove raccoglie solo Filippo Penati. Mentre Orlando è poco carismatico e viene sostenuto dall ‘ ex corrente di Cuperlo e dagli ex Civatiani. Mediaticamente nel bene e nel male rimane ancora Renzi appoggiato dal nuovo raggruppamento fatto da Martina, Fassino, Pittella. Franceschini sta con Renzi, ma con riserva, guardando al dopo. Quindi una situazione confusa .In cui si inserisce la crisi profonda della socialdemocrazia europea, che da tempo è priva di una linea politica che si agganci con le trasformazioni in atto e le nuove emergenze, a partire dai flussi immigratori e dal terrorismo. La sconfitta dei laburisti olandesi e la probabile debacle dei socialisti francesi peseranno sul futuro come macigni. Il tema rimane oggi quello della rappresentanza della sinistra. O meglio quali soggetti sociali si sentono rappresentati. Senza la solita manifesta e fastidiosa autoreferenzialità O si darà una risposta convincente o la sconfitta elettorale sarà inevitabile.
Roberto Caputo

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