Chi esoda di qua chi esoda di là
Matteo prende il volo verso l’altra riva dell’oceano in attesa delle decisioni del suo past partito, glielo auguriamo. Oppure rimane a lui..non ho ancora capito.
Nel 90 circa arrivò la prima carretta del mare con gli albanesi abbarbicati e aggrappolati. Ho stampata negli occhi e nella mente quell’immagine, drammatica e inedita, allora. E, mentre mio padre, socialista, diceva povera gente io, liberale, forse meno tenera e buonista ma più lungimirante pensai, lo ricordo nettamente, è il principio di qualcosa di epocale, forse della fine del nostro accogliente e comodo habitat, realtà adagiata nella bambagia. Oggi se il babbo fosse vivo vedrebbe chi è o sta diventando la povera gente. Forse chi allora avrebbe potuto e dovuto affrontare e considerare il drammatico evento, questa lungimiranza non l’ha avuta e ha fatto lo struzzo.
Ora dopo un quarto di secolo gli italiani esodano in Albania dove, dicono si sta molto bene.
Intanto in Italia si assiste al fuggi fuggi generale Il Matta cura “Le relazioni tra Italia e Cina che hanno molti spazi di crescita e noi vogliamo coltivarli. Vogliamo far crescere la collaborazione tra i due Paesi”. Questo è uno degli obiettivi della visita di Stato del Presidente .
Intanto fra le cose di cosa ops casa nostra, Rossi, il nostro emerito, speriamo, Governatore, se gli va bene, torna a Pontèdera. Si mi piace chiamarla così la cittadina da quando l’ho sentito in tiggì.
Emiliano è sulla Luna. Il PD è nella melma, locuzione edulcorata e copiata dall’amico feisbukiano Giacomo Fiaschi.
Eh no, non possiamo fare un colpo di stato dato che è rimasto il Premier, ma non si nota granchè.
Matteo prende il volo verso l’altra riva dell’oceano in attesa delle decisioni del suo past partito, glielo auguriamo. Oppure rimane a lui..non ho ancora capito.
Grande Matteo, bisogna dirlo, d’altra parte che male fa, non è candidato, incredibilmente, a nulla, non ha ruoli istituzionali non è sindaco nè presidente della provincia nè presidente del consiglio, e, soprattutto non avrà voglia di sentire ancora chiacchiere degli altri avvezzo com’è ad autoauscultarsi, nè di votare contro se stesso. Dolorante per quel che è successo e succede, ma nell’intimo felice per essere in fondo arrivato alla meta, ha deciso di non leccarsi le ferite bensì di riprendere il cammino.
Il suo percorso riparte dall’America. Ma guarda te, vorrà pur dire qualcosa.
E, mentre gli organismi statutari decidono le regole del Congresso, parte dunque per l’USA dove sosterà alcuni giorni. In California per incontrare realtà molto interessanti e per imparare, come ha sottolineato, da chi è più bravo, come creare occupazione, lavoro, crescita nel mondo che cambia, nel mondo del digitale, nel mondo dell’innovazione.
O prendi e porta a casa.
«Se qualcuno vuole lasciare la nostra comunità, questa scelta ci addolora, ma la nostra parola d’ordine rimane quella: venite, non andatevene. Tuttavia è bene essere chiari: non possiamo bloccare ancora la discussione del partito e soprattutto del Paese. È tempo di rimettersi in cammino».
E con questa mossa ha vinto la partita in finalissima, a nostro modesto avviso
Carla Ceretelli

Tale Marchesi, viceprefetto a Padova nel lontano 1985, mi preconizzò: “vedrà dott. come via via non riusciremo più a fermarli. Qui troveranno il benessere che non avevano, e altri seguiranno, fino alla conquista della maggioranza e delle loro culture. Difatti l’impero “sovietico” si fluidificò e noi imbarcammo giovani “badanti” che curavano i vecchietti (maschi soprattutto) poco seguiti dalle famiglie.
Poi arrivò l’ISLAM (prima erano solo mussulmani) come aveva preconizzato Oriana Fallaci.
Il buonismo ha fatto il resto.
Non che non fosse possibile porre un freno, sarebbe certamente stato possibile con un’accoglienza meglio organizzata, ma prima di tutto bisognava trasferire la “patria del cattolicesimo” da qualche altra parte: Demagogia e carità pelosa stanno facendo il resto.
Spiace solo che annualmente vi sono migliaia di morti che corrono verso “un mondo migliore (dopo millenni!).