Un vecchio film di Marco Bellocchio del 1967 titolava ” La Cina è vicina “. A Milano va aggiunto il termine pericolosamente. Ieri nel quartiere di via Sarpi è stato trovato un cinese ucciso nella propria abitazione. Non un regolamento di conti avvenuto per strada od in qualche locale come purtroppo ci aveva abituato la criminalità cinese divisa per bande organizzate, di età giovanissima. Milano è stata la prima città italiana a ricevere questa immigrazione proveniente dall ‘ oriente. Un invasione silenziosa, che lentamente ma inesorabilmente ha occupato un quartiere storico. Dando vita alla Chinatown. Erano per la maggioranza artigiani di borse e pellame. Ora le attività si sono diffuse in tutta la città Bar , ristoranti, negozi di vestiti e di informatica , veri bazar sono presenti su tutto il territorio. Il giro di liquidità è molto vasto. Le forze dell ‘ ordine hanno scoperto che ingenti somme in nero vengono trasferite e ripulite in Cina per poi ritornare in Italia per essere investite in molteplici sbocchi commerciali . Si parla di miliardi. E’ stata riscontrata una mafia organizzata che chiede il pizzo ai negozi. Si è sviluppata la prostituzione, Fenomeno sconosciuto in quella comunità Ieri è arrivato il morto. Sicuramente è una vicenda che deve essere analizzata seriamente Si tratta infatti di una presenza molto numerosa , con evidenti problemi di penetrazione. Un problema in più per Milano
A Milano la Cina è pericolosamente vicina
Un invasione silenziosa, che lentamente ma inesorabilmente ha occupato un quartiere storico. Dando vita alla Chinatown.
Roberto Caputo

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