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Conversione Lire in Euro: Aduc segue la strada giudiziaria

di Anna D'Antuono | 6 Novembre 2016

Come ampiamente prevedibile, la strada per la conversione delle Lire in Euro passa per i Tribunali. La Sentenza 216/15 emessa dalla Corte Costituzionale il 5 novembre 2015 ha dichiarato illegittimo l’articolo 26 del Decreto Legge 121 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2011 il quale prevedeva che “le lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata” e che “il relativo controvalore è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere assegnato al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato”, in quanto non rispettoso dell’articolo 3 della Costituzione per aver abbreviato all’improvviso un termine che per nove anni e nove mesi non era stato toccato. Il ministero delle Finanze ha comunicato che sono ammissibili soltanto le istanze di coloro i quali avevano presentato la domanda entro il 28 febbraio 2012.
In pratica, viene soddisfatto chi ha rispettato un termine che in quel momento non esisteva. Le mille polemiche esplose hanno portato anche, lo scorso 23 febbraio, la deputata Sara Moretto del Pd a presentare un’interrogazione in Commissione Finanze, passata poi alla Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. Il Vice Ministro dell’Economia Luigi Casero ha risposto il 16 marzo (1) affermando che “operazioni di cambio che non soddisfino questa condizione, avanzate cioè da persone che non sono in grado di dimostrare di aver presentato una istanza di conversione entro i termini originari, non essendo previste nell’attuale quadro legislativo, richiedono l’introduzione di una nuova norma”. In sostanza, per convertire tutte le Lire in Euro occorre una nuova legge che, aggiungiamo noi, il Governo non è per niente disposto a promulgare. Specie ora che ha coscienza di cosa voglia dire in termini di esborso economico, stanti le migliaia di richieste pervenute.
L’unica strada, quindi, è quella dei Tribunali.
Una cosa deve essere chiara: la strada è in salita. 
Al di là delle buffonate che stanno apparendo ovunque sui media con “miracolosi” ritrovamenti per decine di milioni di lire -clamorosa la gaffe in cui è occorso alcuni gorni fa il Corriere della Sera, che ha addirittura posto in cima alla home page una notizia palesemente inventata- gli intenzionati a far valere i propri giustissimi diritti devono essere consapevoli del fatto che la strada è lunga e difficile.
Come agire materialmente?
Una class action, a differenza di quanto strombazzato da non pochi soggetti in cerca di parcelle e tessere associative facili, non è attuabile. La legge italiana sulle azioni collettive è nata per non funzionare, come da Aduc fatto sin dall’inizio notare.
Né tantomeno è agevole fare causa tutti assieme, poiché l’art. 103 del Codice di Procedura Civile prevede che il Giudice possa disporre la separazione delle cause “quando la continuazione della loro riunione ritarderebbe o renderebbe più gravoso il processo”. Se ne ravvisa l’opportunità, quindi, il Giudice ha un potere ben difficilmente contestabile.
La strada per agire senza sostenere grossi esborsi economici è quella di intentare vertenze unendo in ciascuna un piccolo gruppo di interessati. Per esperienza degli avvocati che collaborano con Aduc, l’unione di quattro-cinque interessati consente di ridurre ai minimi termini il rischio divisione delle cause e nello stesso tempo permette un forte risparmio di spesa.
Gli interessati possono scrivere a investire@aduc.it indicando il proprio nome, l’indirizzo, il numero telefonico, l’importo in lire da convertire e la data in cui hanno presentato istanza di conversione delle Lire.
L’invio della mail non vincola in alcun modo alla partecipazione alle cause.
Per coloro i quali non lo avessero ancora fatto, il primo passo è presentare istanza di conversione. Modulo ed istruzioni sono a questo indirizzo: http://investire.aduc.it/comunicato/cambio+vecchie+lire+euro+aduc+pubblica+modulo_23802.php
 
1 – http://investire.aduc.it/comunicato/conversione+lire+euro+governo+risponde+senza_24304.php

Anna D’Antuono, legale Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: 2011, aduc, anni, commissione, Conversione Lira Euro, corriere della sera, corte costituzionale, costituzione, dichiarato, euro, finanze, governo, il corriere della sera, notizia, nuova legge, pd, persone, processo, separazione, tesoro

Info Anna D’Antuono

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